Il menù del nuovo ristorante di William Zonfa: “accessibilità” parola d’ordine
L’AQUILA – Oramai per un pranzo o una cena al ristorante è difficile spendere meno di 40 euro in un locale di medio livello, se si considerano due portate – un antipasto e un secondo, o un primo e un secondo (difficile che oggi se ne scelgano di più) – ed un calice di vino, a cui aggiungere i costi di acqua, coperto ed eventualmente caffè.
Le trattorie sono sempre più rare – o almeno quelle in cui all’insegna corrispondono i prezzi – e i ristoranti gourmet di alto livello sono spesso appannaggio di un target alto spendente. Ecco perché è sempre più importante rendere accessibile al grande pubblico anche l’alta cucina ed è encomiabile che chef importanti si dimostrino sensibili: in Abruzzo, terra di Niko Romito che anche da questo punto di vista fa scuola (raro trovare un tre Stelle Michelin nel resto d’Italia con menù degustazione a prezzi analoghi ai suoi), non mancano casi in cui ristoranti blasonati praticano prezzi accessibili.
Come ha deciso di fare William Zonfa, che la stella Michelin l’ha avuta per dieci anni e ora punta a riconquistarla, che nel suo nuovo locale, appena aperto nel centro storico dell’Aquila, ha messo in carta un menù da ben 7 portate a soli 55 euro. Si possono scegliere tre calici in abbinamento ad ulteriori 25 euro e 5 calici a 45 euro.
Si può naturalmente anche scegliere alla carta, e i prezzi sono allo stesso modo accessibili: gambero rosa dell’Adriatico con yogurt, granita di arancia e frutto della passione a 18 euro, crostatina di capesante con olive nere e gel di cipolla 18 euro, velo di seppia, pistacchio salato e agrumi 18 euro, freschezza di ricotta di pecora con verdurine cotte, crude e anatra affumicata 18 euro, battuta di manzo, scalogno e uovo candito 18 euro. Tra i primi spaghetto freddo, cicale di mare, zafferano, lime e pepe rosa 18 euro, tortello di baccalà, peperone rosso, prezzemolo e pepe 18 euro, “a occhi chiusi” parmigiana di melanzane 18 euro, linguine arancia, timo e trota salmonata 16 euro, tagliatella al ragù di agnello 16 euro. Agnello affumicato al pepe, mandorla e cicoria a 22 euro, manzetto alla pizzaiola 22 euro, anatra, rabarbaro e fois gras 22 euro, castratissimo 22 euro e baccalà, cipolla rossa, ceci e lampone 20 euro.
Inoltre, c’è un secondo menù degustazione: a 95 euro si possono avere 10 creazioni per conoscere la cucina dello chef (entree; pane; gambero rosa dell’Adriatico con yogurt, granita di arancia e frutto della passione; freschezza di ricotta di pecora con verdurine cotte, crude e anatra affumicata; “a occhi chiusi” parmigiana di melanzane; tortelli di baccalà, peperone rosso, prezzemolo e pepe; manzetto alla pizzaiola; baccalà, cipolla rossa, ceci e lampone; pre dessert; crema all’arancia, olive nere e sorbetto al timo).
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