Palio nazionale delle botti delle Città del Vino 2026, Maggiora conquista il titolo 2026 e si impone nelle gare maschile e femminile
BIANCO – Dopo undici tappe in tutta Italia, la finalissima del Palio nazionale delle botti delle città del vino nel comune calabrese di Bianco (Reggio Calabria) incorona la squadra piemontese di Maggiora (Novara), che conquista così il primo posto sia nella gara maschile sia in quella femminile, aggiudicandosi entrambe le competizioni nella finalissima disputata il 17 e 18 ottobre 2026.
Due giornate di sport, tradizioni e convivialità che confermano il valore del Palio come strumento di promozione dei territori e di incontro tra le comunità del vino. L’appuntamento calabrese ha, infatti, rappresentato il momento culminante di un percorso che, da marzo a ottobre, ha attraversato l’Italia con undici tappe locali, coinvolgendo comunità e squadre accomunate dalla passione per il vino, lo sport e le proprie tradizioni.
Il calendario ha preso il via a Furore (Salerno), per proseguire a Mormanno (Cosenza), Suvereto (Livorno), Castelnuovo Berardenga (Siena), Marsciano (Perugia), Brentino Belluno (Verona), Serrone (Frosinone), Avio (Trento), Vittorio Veneto (Treviso) e Santa Venerina (Catania), prima di approdare a Bianco (Reggio Calabria) per l’atto conclusivo della stagione.
Un viaggio da Nord a Sud che ha trasformato ogni appuntamento in un’occasione di incontro e confronto, fino alla sfida finale che ha riunito le squadre qualificate per contendersi il titolo nazionale.
La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Bianco insieme all’Associazione Magna Grecia, che ha curato gli aspetti organizzativi e l’accoglienza delle squadre, contribuendo alla riuscita di un fine settimana che ha portato nel territorio calabrese atleti, accompagnatori e rappresentanti delle Città del Vino.
“Il Palio nazionale delle botti è molto più di una competizione sportiva: è un progetto che mette in relazione territori, persone e tradizioni, valorizzando il patrimonio culturale legato al vino attraverso il linguaggio universale dello sport – dichiara Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino – il calendario delle tappe locali dimostra la vitalità di questa iniziativa e la capacità dei nostri Comuni di coinvolgere le comunità, costruire relazioni e promuovere le proprie identità. La finalissima di Bianco rappresenta il momento in cui questo percorso collettivo si ritrova e si celebra. Ringrazio il Comune di Bianco e l’Associazione Magna Grecia per l’organizzazione e l’accoglienza, e tutte le squadre che, con il loro entusiasmo, hanno contribuito al successo dell’edizione 2026”.
Nella gara maschile Maggiora ha conquistato il primo posto, seguita da Castelnuovo Don Bosco e Suvereto. A seguire si sono classificate Santa Venerina, Avio, Brentino Belluno, Vittorio Veneto, Mormanno, Furore e Bianco.
Anche nella gara femminile è stata Maggiora a salire sul gradino più alto del podio, davanti a Suvereto e Avio. Quarto posto per Castelnuovo Don Bosco, seguito da Mormanno, Santa Venerina, Bianco e Vittorio Veneto.
Nato nel 2007 in occasione del ventesimo anniversario dell’Associazione Nazionale Città del Vino, il Palio è cresciuto nel tempo fino a diventare un appuntamento consolidato, capace di coinvolgere Comuni di diverse regioni italiane. Il suo format è semplice quanto coinvolgente: spingere una botte lungo un percorso cittadino, mettendo alla prova forza, coordinazione, strategia e spirito di squadra. Ma dietro la competizione c’è molto di più: ci sono le storie dei territori, il lavoro delle comunità e la volontà di mantenere vive tradizioni legate alla cultura vitivinicola.
Un elemento significativo è anche la crescente partecipazione femminile, che affianca la gara maschile e contribuisce a rendere il Palio una manifestazione sempre più inclusiva, capace di coinvolgere generazioni e sensibilità differenti, dimostrata anche dalla apertura alla gara dei bambini, da un paio di edizioni.
La tappa conclusiva di Bianco ha aggiunto a questo percorso il valore di un territorio dalla forte identità mediterranea. Affacciato sulla costa ionica reggina, il comune è legato a una storia agricola e vitivinicola che trova una delle sue espressioni più rappresentative nel Greco di Bianco DOC, vino simbolo della tradizione locale. Un patrimonio che racconta il rapporto profondo tra paesaggio, cultura e attività produttive e che rappresenta una risorsa importante per lo sviluppo del territorio e per la sua attrattività turistica.
Ospitare la finalissima ha significato, quindi, offrire visibilità alla Calabria e alle sue eccellenze, creando un’occasione per far conoscere il territorio attraverso l’incontro tra le delegazioni partecipanti, l’accoglienza e la condivisione di esperienze. È anche questa una delle finalità del progetto Città del Vino: fare del vino un motore di promozione territoriale, capace di generare relazioni, valorizzare le identità locali e sostenere forme di turismo legate alla cultura, alle tradizioni e alle produzioni di qualità.
Con l’edizione 2026 il Palio nazionale delle botti conferma così la propria vocazione di essere una competizione che parte dalle piazze e dalle comunità locali per costruire una rete nazionale di amicizia e collaborazione. Perché, al di là della classifica e dei vincitori, il risultato più importante è la capacità di unire territori lontani attorno a una passione comune, trasformando ogni tappa in una festa e ogni incontro in un nuovo legame tra le Città del Vino.
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