Simone Saraceni, dal bar dei nonni ad artigiano del gusto a Montorio al Vomano con La Topperia
MONTORIO AL VOMANO – Nato e cresciuto nel cuore della tradizione gastronomica abruzzese, Simone Saraceni è un vero e proprio artigiano del gusto. La sua storia inizia nel pittoresco bar dei nonni ad Altavilla, frazione di Montorio al Vomano (Teramo), dove il profumo di cucina e l’atmosfera familiare lo hanno avvicinato fin da giovane al mondo della ristorazione.
La sua passione per la cucina e il commercio lo hanno portato a iscriversi all’Istituto Alberghiero “Di Poppa–Rozzi” di Teramo, dove ha iniziato a coltivare il suo talento culinario.
Il vero punto di svolta per Simone è arrivato durante la stagione estiva del 2016, quando ha conosciuto lo chef Damiano Bassano presso l’hotel Casa Greco di Venezia sul Canal Grande. Questo incontro ha acceso la scintilla della sua passione per la cucina, spingendolo a tornare nella sua amata Montorio per mettere le sue abilità alla prova all’Osteria degli Ulivi, celebre insegna abruzzese. Qui, sotto la guida di Enzo Barnabei, Simone ha affinato le sue competenze sia in cucina che in sala, imparando l’arte della ristorazione e del servizio con dedizione e passione.
Dopo aver accumulato esperienza attraverso varie collaborazioni locali, Simone ha deciso di investire su se stesso e ha aperto un innovativo street-food di alta qualità ai piedi della piazza principale di Montorio. Con la sua Topperia, Simone ha dimostrato di essere un vero talento culinario, deliziando i palati dei suoi clienti con creazioni che uniscono la tradizione della cucina abruzzese all’innovazione e alla raffinatezza.
Ciò che rende unica la Topperia è l’attenzione ai dettagli e l’impegno nella preparazione artigianale di ogni singolo piatto. Dalla selezione degli ingredienti alla creazione dei dessert, tutto è curato con passione e dedizione. Simone ha anche introdotto la produzione artigianale di pane, abbinandone sapientemente diversi tipi alle sue prelibatezze gastronomiche.
Tra le sue creazioni, spicca il pan di Spagna riveduto e corretto con spuma di zabaione e grattugiata di tartufo uncinato, un dessert che incanta per la sua raffinatezza e originalità.
La collaborazione con Chiara Balsami, appassionata di cucina e compagna di vita, ha ulteriormente arricchito l’esperienza culinaria di Simone, portando freschezza e creatività al loro progetto comune.
Il successo di Simone è stato riconosciuto a livello nazionale quando nel 2022 ha vinto l’edizione di “Birra e fritto una storia d’amore 2023” con la sua Pecora alla Callara 2.0, un piatto che fonde tradizione e innovazione, ispirato ai ricordi della sua infanzia trascorsa in cucina con suo nonno paterno.
Recentemente, con l’Agnello cacio e ova 2.0, Simone ha nuovamente partecipato al prestigioso concorso “Birra e fritto una storia d’amore 2022”, dimostrando il suo impegno nel valorizzare la tradizione gastronomica abruzzese con un tocco innovativo e creativo.
La storia di Simone Saraceni è quella di un giovane chef che ha saputo trasformare la sua passione per la cucina e il commercio in una vera e propria arte culinaria, portando il gusto autentico dell’Abruzzo nelle tavole di Montorio al Vomano e oltre. Con la sua Topperia, Simone continua a sorprendere e deliziare i suoi clienti, confermandosi come uno dei talenti più promettenti della scena gastronomica regionale.
LE FOTO

Sostieni Virtù Quotidiane
Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.
