Eventi, fiere ed appuntamenti 08 Set 2026 10:25

Bacco Artigiano, il vino che arriva a Firenze sul “Carro Matto” per celebrare il Chianti Rufina

Bacco Artigiano, il vino che arriva a Firenze sul “Carro Matto” per celebrare il Chianti Rufina

FIRENZE – C’è un modo decisamente originale per celebrare il vino in Toscana: trasportarlo a Firenze su un enorme carro carico di oltre mille fiaschi, disposti in una perfetta piramide. È la tradizione del Carro Matto, protagonista di Bacco Artigiano, la festa che dal 24 al 27 settembre torna a Rufina (Firenze) per celebrare il Chianti Rufina, l’artigianato e le eccellenze del territorio.

Un appuntamento che permette di vivere due anime della stessa tradizione, dalla scoperta di Rufina e delle sue colline fino all’arrivo del Carro Matto nel cuore di Firenze.

Quattro giorni in cui il vino diventa il filo conduttore di un programma che intreccia degustazioni, incontri, mostre, laboratori, musica e tradizioni locali, con alcuni degli appuntamenti ospitati anche negli spazi di Villa Poggio Reale, sede del Museo della Vite e del Vino.

Il vero protagonista di Bacco Artigiano è però il Carro Matto, una delle tradizioni più curiose e spettacolari della Toscana. La sua particolarità è immediatamente evidente: sul carro viene costruita una gigantesca piramide composta da circa 1.500 fiaschi di vino, sistemati uno sull’altro con una tecnica artigianale che permette alla struttura di rimanere stabile durante il trasporto.

Quella che oggi appare come una spettacolare rievocazione nasce in realtà da una necessità molto concreta. Per secoli il vino prodotto nelle campagne della Val di Sieve doveva essere trasportato verso Firenze e i fiaschi venivano organizzati in modo da poter sfruttare al massimo lo spazio disponibile sul carro. La piramide non era quindi soltanto scenografica, ma un ingegnoso sistema di trasporto, frutto della maestria dei vignaioli e degli artigiani locali.

A trainarlo sono tradizionalmente i buoi di razza Chianina, mentre il corteo che accompagna il carro rievoca l’antico viaggio del vino dal contado alla città. Una volta arrivato a Firenze, il vino veniva offerto simbolicamente alle autorità cittadine, trasformando il trasporto in un vero e proprio rito collettivo. Il legame con Firenze è infatti parte integrante della storia di Bacco Artigiano. L’antica tradizione prevedeva che il vino nuovo proveniente dalle campagne fosse portato in città e offerto alla Signoria di Firenze, in un rituale che celebrava il rapporto tra il capoluogo e il suo contado.

Ancora oggi questa storia rivive nel centro di Firenze. Sabato 26 settembre il Carro Matto sarà protagonista della tradizionale sfilata nel centro storico, accompagnato dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e dal Corteo Storico del Vino e del Contado di Rufina. È un appuntamento dal forte impatto scenografico: il carro attraversa le vie del centro con la sua incredibile piramide di fiaschi, riportando per qualche ora nel cuore della Firenze contemporanea un’immagine che appartiene alla storia della città.

Bacco Artigiano è anche l’occasione per conoscere più da vicino il Chianti Rufina, una delle più piccole e antiche denominazioni del territorio chiantigiano. Il suo legame con la storia vitivinicola toscana è particolarmente antico: il Chianti Rufina era già riconosciuto nel celebre bando di Cosimo III de’ Medici del 1716, considerato uno dei primi provvedimenti al mondo a stabilire e proteggere le aree di produzione di alcuni vini. Il vino diventa così una chiave per leggere il territorio: le colline della Val di Sieve, le cantine, le ville storiche e i piccoli centri che circondano Rufina raccontano una Toscana forse meno conosciuta rispetto al Chianti più celebre, ma profondamente legata alla cultura del vino.

Durante Bacco Artigiano, Rufina si anima e diventa un punto di incontro tra produzioni vinicole, artigianato e cultura contadina. Tra i luoghi centrali della manifestazione c’è Villa Poggio Reale, elegante complesso storico che ospita il Museo della Vite e del Vino e che offre un’interessante occasione per approfondire la storia della viticoltura del territorio.

È anche il momento ideale per scoprire la Val di Sieve in un periodo particolarmente suggestivo: settembre coincide con la vendemmia, quando le colline cambiano ritmo e le vigne entrano nella fase più importante dell’anno. Un viaggio a Rufina permette così di associare alla degustazione dei vini l’esperienza diretta di un paesaggio ancora profondamente modellato dalla viticoltura.


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