Eventi, fiere ed appuntamenti 19 Mag 2026 09:14

“Camera con vigna”, all’Aquila la presentazione del libro di Vincenzo D’Antonio

“Camera con vigna”, all’Aquila la presentazione del libro di Vincenzo D’Antonio
Vincenzo D'Antonio

L’AQUILA – Nel momento di massimo dibattito sull’enoturismo, sulla sua importanza, tra aziende che iniziano a puntarci e altre che lo fanno oramai da anni, ecco una guida per scoprire l’Italia dalla finestra delle cantine, con un focus particolare sui prodotti di origine protetta e sulle esperienze enogastronomiche nei territori del vino.

È Camera con vigna, il libro di Vincenzo D’Antonio, giornalista di Italia a Tavola, che in 524 pagine passa in analitica rassegna 151 realtà – aziende vitivinicole che offrono ospitalità a prezzi abbordabili cioè “vero enoturismo” – da nord a sud del Bel Paese.

La prefazione è di Roberta Garibaldi.

Il volume sarà presentato all’Aquila domenica 21 giugno, alle ore 19,00 a Palazzo dell’Emiciclo nell’ambito del ricco programma di Abruzzo in Bolla.

“Il vero enoturismo è fatto con la mente e il cuore, chi viaggia per cantine cerca autenticità”. D’Antonio racconta il suo nuovo libro

Camera con vigna, che guarda anche al turismo Dop – la nuova frontiera del viaggio enogastronomico – racconta anche dei principali prodotti del made in Italy, ciascuna struttura segnalata non ha più di dodici dimore.

Questo atlante, insomma, unico nel suo genere, è il primo che interpreta la nuova frontiera del viaggio: scoprire i territori attraverso il vino, che secondo molteplici indagini si è confermato un motore fondamentale del turismo in Italia.

“Sicuramente non esistono persone che vanno visitando cantine da mattino a sera in modo maniacale, il wine lover è una persona che ha tanti interessi e tra questi c’è la piacevolezza del vino inteso come bevanda edonistica. Chi viaggia alla ricerca di vigneti e cantine desidera vivere esperienze autentiche e di vero turismo sostenibile in un ambiente agreste lontano dai centri urbani”, rileva l’autore.

I giovani enoturisti, diciamo Millennials e Gen Z, non sono i wine lover di una volta. Chi si pone alla ricerca di ‘quella’ cantina quasi certamente non anela a visitarla per essere partecipe di masterclass e verticali o tutto quanto sa di cattedra” riflette D’Antonio. “C’è sempre più, invece, voglia di convivialità, della cena e poi del pernottamento, un valore aggiunto questo molto ambito dai wine lovers con capacità di spesa”.


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