DiscoverAQ, in bici alla scoperta dell’Aquila e del circondario tra natura, borghi e sapori
L’AQUILA – Visitare e vedere una città a piedi è entusiasmante e romantico ma anche molto faticoso, esplorarla su una bicicletta è semplicemente incredibile. Perché? La risposta è semplice: sei abbastanza veloce da vedere tutto in un giorno, ma non così veloce da perderti tante cose belle. Grazie alla bicicletta è possibile conoscere veramente l’essenza di un posto.
Territorio, arte e cultura, tradizioni incontrano sempre più di frequente il turismo sulle due ruote, che permette di percorrere distanze medio lunghe attraversando luoghi naturali, nei quali sono stati individuati e tracciati percorsi adeguati e sicuri, per raggiungere paesi e località non distanti tra loro e che spesso hanno in comune il passaggio di personaggi famosi, vicende storiche, tradizioni e usanze.
La scoperta del territorio grazie al cicloturismo, più veloce rispetto al trekking, avviene in realtà più lentamente che con altri mezzi di trasporto e questa lentezza consente di immergersi totalmente nel paesaggio che si attraversa; soprattutto la bicicletta è un mezzo di trasporto ecologico ed economico, non inquina e permette di risparmiare sui costi dei trasporti, della benzina, dei noleggi e dei parcheggi.
Nel 2022 oltre 33 milioni di presenze in Italia sono state legate alla diffusione della bicicletta a pedalata assistita che ha “spianato” le zone collinari e di media montagna, indirizzando il flusso turistico verso il Centro ed il Sud Italia ed attirando soprattutto un turismo straniero già abituato all’uso delle due ruote, per gli spostamenti quotidiani, ma anche per l’attività turistica.
La tendenza verso un turismo sempre più responsabile, sostenibile e a contatto con la natura è confermata dalle ultime ricerche di mercato che rivelano, anche per l’estate 2023, una preferenza per tutte le forme di turismo lento, capaci di far apprezzare i territori con la loro offerta di arte, cultura, tradizioni ed enogastronomia.
Pedalare per una semplice escursione giornaliera o per una vera e propria vacanza sulle due ruote offre l’opportunità di immergersi nei paesaggi che si attraversano, nei parchi regionali, lungo l’argine di un fiume o sulle ciclabili alla scoperta di piccoli borghi e bellezze artistiche e naturali.
La forte diffusione delle e-bike e delle bici a pedalata assistita ha reso ciclabili numerosi territori, grazie a percorsi studiati e grazie all’offerta mirata di operatori turistici specializzati in tour sulle due ruote, per i quali vengono messe a disposizione non solo i mezzi, ma anche l’assistenza e soprattutto la competenza dei percorsi e le informazioni turistiche. Il cicloturismo elettrico è un metodo straordinario e unico per scoprire nuovi luoghi e, rispetto al turismo con bici tradizionale, presenta parecchi vantaggi che lo trasformano in una esperienza unica e alla portata di tutti, che sia naturalistica o che invece tocchi centri urbani o piccoli borghi.
La bicicletta a pedalata assistita permette di percorrere lunghe distanze senza affaticarsi e offre diversi vantaggi al turista anche non sportivo: è modulabile a seconda del tipo di tour da effettuare ma anche a seconda dell’utenza, permette un rapporto diretto e immersivo nel centro urbano, dando la possibilità di osservarlo da una prospettiva diversa, consente un allungamento della stagionalità turistica e una internazionalizzazione dei flussi turistici, permette una valorizzazione delle aree interne, è adatto ad ogni tipo di utente, anche a persone della terza età, famiglie con bambini o con animali. Infatti opportunamente attrezzata, l’ebike consente di portare agevolmente con sé anche bambini e amici a quattro zampe, creando un’esperienza unica e divertente.
Proprio per favorire la diffusione del cicloturismo a L’Aquila e nel suo comprensorio, nel momento in cui si concentrano gli sforzi di tutti, istituzioni ed operatori, per sviluppare una vocazione turistica del territorio, da sempre invocata ma mai coltivata sistematicamente, è nato DiscoverAQ.
La richiesta di poter scoprire L’Aquila e tutto il suo comprensorio sulle due ruote arriva da più parti, soprattutto dai turisti che hanno fatto l’esperienza delle piste ciclabili sul mare e ha dato il via al progetto DiscoverLAQuila, già attivo dopo la presentazione alle autorità avvenuta il 15 giugno scorso in una ciclopedalata in ebike, alla quale hanno partecipato il vice sindaco Raffaele Daniele, gli assessori al Turismo Ersilia Lancia e all’Ambiente Fabrizio Taranta e giornalisti di varie testate locali.
Ampia e diversificata l’offerta per un turismo sostenibile, adatto a tutti e che permette la conoscenza della città dell’Aquila e del suo comprensorio attraverso una modalità nuova e sorprendente: L’Aquila con il suo centro storico, ma anche il percorso in ebike sulla strada di Celestino V, attraverso la Valle dell’Aterno.
E ancora dal 1° luglio, contemporaneamente alla riapertura della Funivia del Gran Sasso, un tour in ebike verso l’Hotel di Campo Imperatore, struttura famosa per essere stata tra il 28 agosto e il 12 settembre 1943 la prigione di Benito Mussolini sino alla sua liberazione avvenuta per opera delle forze armate tedesche e poi sulla Piana omonima, tra le zone più filmate dal cinema e dalla televisione, con più di 40 film girati all’attivo.
Non mancheranno le Terre della Baronia di Carapelle per un tour nel Medioevo in Abruzzo tra storia e leggenda, nei borghi di Santo Stefano di Sessanio, Calascio e Rocca Calascio, Castelvecchio Calvisio e Carapelle Calvisio e tour dedicati nella settimana della Perdonanza Celestiniana.
Da metà ottobre e fino alla prima settimana di novembre il tour in ebike seguirà il filone dell’oro rosso alla scoperta dello Zafferano dell’Aquila Dop, con un laboratorio esperienziale con sfioritura e raccolta dei pistilli di zafferano presso la Cooperativa dello Zafferano di Navelli.
Informazioni e prenotazioni all’indirizzo info@discoveraq.com oppure 348-7327616 (Massimiliano), 346-0970432 (Annamaria) o annamaria@discoveraq.com.
Sostieni Virtù Quotidiane
Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.
