Eventi, fiere ed appuntamenti 22 Ott 2026 19:25

Etna, il futuro del vino tra mercati internazionali, nuove generazioni e realtà virtuale

Etna, il futuro del vino tra mercati internazionali, nuove generazioni e realtà virtuale

LINGUAGLOSSA – L’Etna del vino guarda al futuro e si interroga sulle sfide di un territorio che, dopo aver conquistato un posto di rilievo nel panorama enologico internazionale, è chiamato a consolidare la propria crescita.

Dalla competitività sui mercati esteri al ricambio generazionale, dalla tutela del paesaggio alle nuove forme di accoglienza, sono numerose le questioni che accompagneranno il confronto in programma domani, venerdì 23 ottobre, alle 17, a Linguaglossa (Catania), in occasione del convegno “Il Fenomeno Etna, tra radici storiche, mercati globali e nuova accoglienza”.

Promosso dal Comune di Linguaglossa su iniziativa del sindaco Luca Stagnitta, l’incontro riunirà produttori, rappresentanti delle istituzioni del vino, docenti universitari ed esperti per analizzare le trasformazioni di una delle aree vitivinicole più dinamiche della Sicilia.

Il successo dell’Etna Doc, infatti, pone oggi interrogativi che vanno oltre la qualità delle produzioni. Come tradurre la crescente notorietà internazionale in valore economico duraturo? Come favorire l’ingresso delle nuove generazioni nelle imprese vitivinicole? E soprattutto, come conciliare lo sviluppo dell’enoturismo con la salvaguardia di un paesaggio agricolo dall’identità fortemente riconoscibile?

A discuterne saranno, tra gli altri, Pietro Russo, Master of Wine, Francesco Cambria, presidente del Consorzio Etna Doc, e Gioacchino Pappalardo, docente del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania. Il confronto attraverserà le dinamiche produttive, l’evoluzione della denominazione e il ruolo delle competenze imprenditoriali nel rafforzamento del sistema vitivinicolo etneo.

Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove tecnologie applicate all’accoglienza in cantina. Tra le novità del convegno, infatti, figura un’esperienza di realtà virtuale attraverso un visore Oculus, che permetterà ai partecipanti di visitare virtualmente gli ambienti di un’azienda vinicola, sperimentando una modalità immersiva di conoscenza dei luoghi di produzione.

A illustrare le potenzialità di questa tecnologia saranno Carmelo M. Vicario, professore ordinario di Neuropsicologia e Neuroscienze Cognitive dell’Università di Messina, e Francesca Ferraioli, ricercatrice dello stesso ateneo.

L’applicazione apre prospettive interessanti soprattutto sul fronte del marketing esperienziale. Un consumatore che acquista una selezione di vini online potrebbe, ad esempio, accompagnare la degustazione domestica con una visita virtuale alla cantina, entrando in contatto con gli spazi aziendali e con il territorio di origine delle etichette. Un modo per integrare commercio elettronico, narrazione del prodotto ed esperienza enoturistica. Non soltanto promozione commerciale. La realtà virtuale potrebbe rendere più accessibile la conoscenza del patrimonio vitivinicolo anche a chi, per difficoltà motorie o ragioni economiche, non può raggiungere fisicamente le aziende. Una possibilità che amplia il concetto stesso di ospitalità, senza sostituire l’esperienza diretta.

Il dibattito coinvolgerà inoltre Gina Russo, presidente della Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna, Aurora Ursino, presidente Onaf Catania, Graziano Nicosia, consigliere di Assovini Sicilia, e Serena Costanzo di Generazione Next, con la partecipazione di Serena Cacciola. A moderare sarà Paolo Li Rosi, direttore di Culture & Terroir.

Tra i temi centrali anche la capacità del brand Etna di rafforzare il proprio posizionamento sui mercati globali, puntando su un modello di sviluppo che tenga insieme redditività, sostenibilità ambientale e turismo lento. Un contributo significativo arriverà dall’esperienza di Pietro Russo, tra i pochi italiani ad aver conseguito il prestigioso titolo di Master of Wine, impegnato insieme a Gabriele Gorelli e Andrea Lonardi in un progetto di recupero di antiche vigne nell’area dello Stagnone di Marsala. Un esempio di come la valorizzazione del patrimonio viticolo possa diventare occasione di rigenerazione paesaggistica e produttiva.

L’appuntamento di Linguaglossa si propone così di andare oltre il racconto del successo dei vini dell’Etna, per affrontare le condizioni necessarie a sostenerlo nel tempo. Perché la sfida, oggi, non è soltanto conquistare nuovi mercati, ma costruire un sistema capace di generare valore per le imprese, le nuove generazioni e il territorio che ne costituisce la principale risorsa.


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