“Radici vulcaniche” prosegue a Mascali e celebra il Nerello Mascalese
MASCALI – Domenica prossima, 6 settembre, a partire dalle ore 18,30, Mascali (Catania) ospiterà nella cornice di Piazza Duomo Radici Vulcaniche-Nerello Wine Fest, dalle origini del Nerello Mascalese a oggi.
Ad aprire il programma, alle 18,30, sarà il convegno “Nerello Mascalese: origini, identità e futuro del vitigno simbolo dell’Etna”, moderato dalla giornalista Carmen Greco, con la partecipazione del sindaco di Mascali Salvatore Gullotta, del direttore dell’Istituto regionale del vino e dell’olio (Irvo) Vito Bentivegna, ?del consigliere del Consorzio Etna Doc Fabio Costantino dell’azienda vitivinicola Terra Costantino, della componente della Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna Maria Ausilia Borzì, dell’azienda Serafica Terra e Olio.
Dopo il successo della due giorni a Randazzo lo scorso week end, l’evento intende celebrare il Nerello Mascalese, principe della viticoltura etnea, tra banchi di degustazione con le cantine del comune di Mascali e dell’intero comprensorio del vulcano, show cooking e musica dal vivo. A raccontare la storia, le origini e gli aneddoti legati al Nerello Mascalese saranno autorevoli esperti del settore, accompagnando il pubblico in un viaggio tra ricerca, cultura e tradizione.
Alle 19,15 spazio alla masterclass “Contea di Mascali, culla del Nerello Mascalese” guidata da Vittorio Cardaci, Santi Natola e Salvo Ognibene durante la quale saranno proposti in degustazione i seguenti vini: Azienda Ballasanti, Etna Rosato Doc 2025; Cantine La Contea – Etna Doc Rosato Spumante Metodo Classico Brut – Vendemmia 2020; Tenuta Villapè, Etna Rosso Doc 2020.
L’esperienza proseguirà alle 20.00 con lo show cooking dello chef Giuseppe Raciti, del ristorante Zash (1 Stella Michelin), guidato da Danilo Trapanotto (Onav), in un percorso dedicato all’incontro tra cucina d’autore e l’effervescenza dello spumante Etna Doc Rosé Brut de La Gelsomina.
La storia della vite e del vino è da sempre intrecciata a quella dei territori e delle comunità che li hanno custoditi e valorizzati. Così è stato anche per il Nerello Mascalese che, pur essendo oggi coltivato in diverse aree della Sicilia, identifica da secoli la viticoltura dell’Etna, come testimoniano numerosi documenti storici.
“La Contea di Mascali è stata uno dei grandi territori vitivinicoli della Sicilia e oggi abbiamo il dovere di custodire e valorizzare questa eredità”, afferma il sindaco Salvatore Gullotta. “Quando si parla di Etna e di vino dell’Etna si parla anche di Mascali. Il nostro compito è far conoscere sempre di più il ruolo che questo territorio ha avuto nella nascita e nell’affermazione della viticoltura di qualità, oggi rappresentata nel mondo dai grandi vini dell’Etna Doc”.
Partner dell’iniziativa è l’Irvo, ente pubblico di ricerca della Regione Siciliana.
“L’Irvo è impegnato nella tutela del patrimonio viticolo siciliano attraverso ricerca, sperimentazione e trasferimento delle conoscenze alle imprese. Valorizzare la memoria storica significa rafforzare il legame tra patrimonio varietale, territorio e qualità delle produzioni contemporanee”, sottolinea il direttore generale Vito Bentivegna.
Aggiunge il commissario straordinario Giuseppa Mistretta: “Iniziative come questa contribuiscono a diffondere la cultura del Nerello Mascalese e dei vitigni autoctoni siciliani, trasformando il patrimonio storico di Mascali in un’opportunità di promozione territoriale, enoturismo e sviluppo”.
Accanto agli incontri e alle degustazioni, il pubblico potrà vivere, attraverso il linguaggio del vino e del buon cibo, una serata all’insegna della convivialità e della buona musica con il concerto live del Rox Di Leo Trio che chiuderà la manifestazione.
Il programma completo di Radici Vulcaniche è disponibile sul sito www.radicivulcaniche.it dove è inoltre possibile prenotare le esperienze in calendario.
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