Eventi, fiere ed appuntamenti 06 Feb 2026 10:10

Renato Bosco a Taste 2026: il ritorno al “True Food” e al gusto antico delle origini

Renato Bosco a Taste 2026: il ritorno al “True Food” e al gusto antico delle origini
Renato Bosco

FIRENZE – Il maestro pizzaiolo veronese Renato Bosco, riferimento internazionale dell’arte bianca, torna tra i protagonisti di Taste 2026, portando al più importante salone del settore enogastronomico una visione che dialoga in modo naturale con il tema scelto per questa edizione: il “True Food”, inteso come ritorno alla verità delle materie prime, delle ricette e significato più autentico del cibo.

Bosco interpreta questo tema come un rafforzamento di un pensiero che da sempre guida il suo lavoro: il rispetto delle materie prime e dei disciplinari, ma anche la responsabilità di raccontare il cibo in tutta la sua autenticità. Una filosofia che nasce da anni di studio sugli impasti e sulla lievitazione, e che oggi ritorna con un’esigenza chiara: riscoprire il valore delle ricette originarie, senza sovrastrutture.

A Taste 2026 il suo racconto prende forma attraverso i grandi classici della tradizione italiana: il pandoro e la colomba, realizzati secondo disciplinare; il panettone, inteso nella sua espressione più autentica; la pizza nella sua versione doppiocrunch, la più imitata; il pane, con la P maiuscola, come alimento fondante della nostra cultura gastronomica. Un percorso che mette al centro il gusto delle origini e la forza della semplicità.

All’interno del calendario di Taste 2026, Renato Bosco sarà inoltre protagonista di un momento di confronto pubblico: sabato 7 febbraio alle ore 16 salirà sul palco del Ring Taste, lo spazio di approfondimento ideato da Davide Paolini, per un dialogo dedicato al tema del boom del panettone fuori stagione. Accanto a lui, Vincenzo Tiri, Lucca Cantarin e Nicola Olivieri, per una discussione aperta su evoluzione, identità e prospettive di uno dei grandi lievitati simbolo della pasticceria italiana.

Creatore di insegne di locali riconosciuti per la qualità dei prodotti come Saporè o Cruncheria, il “Pizzaricercatore” ha costruito negli anni un linguaggio personale che unisce rigore tecnico e sensibilità artigianale. Un lavoro che gli è valso importanti riconoscimenti, tra cui i Tre Spicchi del Gambero Rosso, e un ruolo centrale come formatore e divulgatore nel panorama gastronomico contemporaneo.

A Taste 2026, la presenza di Renato Bosco non è solo espositiva, ma culturale: un invito a tornare all’essenza del cibo, a riconoscerne l’identità e a riscoprire il valore delle cose fatte bene, da sempre.


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