Eventi, fiere ed appuntamenti 12 Giu 2026 14:31

Slow Food Day 2026: oltre 80 eventi in tutta Italia per la grande festa della rete

Slow Food Day 2026: oltre 80 eventi in tutta Italia per la grande festa della rete

ROMA – Da oggi a domenica torna lo Slow Food Day, la grande festa della rete Slow Food in Italia. Per un intero fine settimana, oltre 80 appuntamenti organizzati da Condotte, Comunità Slow Food e associazioni regionali portano nelle piazze, nei mercati, nelle aziende agricole, nei ristoranti e nei luoghi della socialità il racconto di un cibo capace di generare piacere, consapevolezza e cambiamento.

Questa edizione assume un significato particolare, perché si svolge nell’anno in cui Slow Food celebra i 40 anni dalla propria nascita e rappresenta l’occasione per riaffermare i valori che continuano a guidarne l’azione: il diritto al piacere, la tutela della biodiversità, la difesa delle produzioni locali e la promozione di sistemi alimentari più equi e sostenibili.

“Ogni giorno lavoriamo per costruire un dialogo col cibo che ci permetta di uscire dalla condizione di consumatori per diventare artefici: di scelte, di azioni, di significati – afferma Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia –. Questo Slow Food Day ha un valore speciale: cade nell’anno in cui l’associazione festeggia i 40 anni dalla sua nascita e rappresenta la prima occasione per rinnovare il nostro impegno nel solco tracciato dal nostro fondatore, Carlo Petrini. La sua visione, il suo carisma e il confronto costante che ha sempre offerto al movimento restano per noi un punto di riferimento prezioso. Raccogliamo la sua eredità con gratitudine e responsabilità, trasformando le sue idee in azioni concrete e continuando il nostro lavoro con la gioia e la determinazione che ci ha insegnato. Per l’intero weekend in tutta Italia, festeggiamo insieme il nostro orgoglio di essere Slow Food. Nelle aziende agricole, nei ristoranti alleati e nelle piazze, l’associazione si manifesta con attiviste e attivisti che sostengono e raccontano il cibo – e un mondo – buono, pulito e giusto per tutte e tutti. Un giorno dedicato al tesseramento, primo sostegno a Slow Food, per entrare a far parte del ‘movimento globale del cibo’. Il movimento di coloro che come noi credono nel diritto al piacere, nel diritto a una vita di pace e bellezza e al cibo che la nutre”.

Dal Nord al Sud Italia, lo Slow Food Day anima tutta la Penisola con passeggiate rurali, degustazioni, laboratori, incontri con produttori, attività per bambini, momenti conviviali e iniziative solidali. Non mancano appuntamenti dedicati all’educazione alimentare e ambientale, come le degustazioni guidate di olio extravergine, gli incontri sul ruolo delle api e della biodiversità, le attività dedicate ai Presìdi Slow Food e ai prodotti dell’Arca del Gusto e numerose occasioni di confronto sul futuro dei sistemi alimentari, sul turismo sostenibile e sul rapporto tra cibo, ambiente e società.

Lo Slow Food Day 2026 conferma la vitalità di una rete fatta di attiviste e attivisti, produttori, cuochi, insegnanti, studenti e cittadini che ogni giorno scelgono di costruire un’altra idea di mondo a partire dal cibo. Una comunità che continua a crescere, a interrogarsi e ad agire per difendere il diritto al piacere, alla biodiversità e a una vita di pace e bellezza. Perché il cibo buono, pulito e giusto non è soltanto ciò che portiamo in tavola: è il modo in cui scegliamo di vivere e di immaginare il futuro delle nuove generazioni.

Per molte Condotte, lo Slow Food Day rappresenta l’occasione per ripercorrere la propria storia e ricordare alcune delle campagne che hanno segnato il cammino dell’associazione: dalla difesa del latte crudo alla tutela della biodiversità agricola, dalle mobilitazioni per l’acqua bene comune fino alla richiesta di introdurre l’educazione alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado.

Questa edizione sarà anche un grande momento di memoria collettiva dedicato a Carlo Petrini. In Piemonte, a Fontaneto d’Agogna, cittadini, produttori, istituzioni e attivisti si ritrovano per condividere ricordi, testimonianze e prospettive future. A Verbania una giornata di incontri e degustazioni prende avvio proprio dal ricordo del fondatore di Slow Food, mentre in Versilia un incontro dedicato al ruolo delle api e della biodiversità si accompagna a un momento di riflessione sulla sua eredità culturale. A Velletri (Roma), l’Agriturismo Colle dell’Acero ospita una serata di proiezioni per ripercorrere il pensiero e l’impegno di Petrini, offrendo l’occasione per un confronto sui temi del cibo buono, pulito e giusto, della biodiversità e dell’agroecologia. A Cremona, una giornata di incontri, degustazioni e musica racconta quarant’anni di impegno attraverso i temi dell’orticoltura naturale, dell’apicoltura e delle politiche del cibo; a Reggio Emilia, invece, un viaggio tra racconti e memorie locali permette di riscoprire il legame tra comunità, territorio e produzioni agricole.

Camminare il territorio, conoscere il cibo

Molti degli appuntamenti in programma invitano a rallentare il passo e osservare da vicino i paesaggi che producono il nostro cibo. Nel Monferrato una passeggiata tra i vigneti accompagna i partecipanti alla scoperta delle pratiche agricole che favoriscono la fertilità dei suoli e la biodiversità.

Sull’Appennino bolognese si cammina tra castagneti in fiore e antichi meleti per conoscere da vicino varietà tradizionali e produzioni che custodiscono il patrimonio agricolo delle aree montane.

In Lombardia, tra le colline di San Colombano al Lambro, un percorso tra i filari conduce alla scoperta della viticoltura locale e si conclude con un momento conviviale dedicato ai prodotti del territorio. In Sardegna, a Carloforte, il mare diventa protagonista di un itinerario che unisce paesaggio, storia e tradizione della pesca del tonno.

In Puglia, lungo la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, un itinerario tra natura, storia e olivicoltura conduce alla presentazione della nuova edizione della Guida agli extravergini, mentre in Sicilia ci si immerge in un percorso che intreccia vigne, allevamento e antichi manufatti dell’argilla, raccontando il rapporto profondo tra attività umane, biodiversità e tradizioni locali.

Educare al gusto e alla biodiversità

Non mancano le attività dedicate alla conoscenza del cibo e della natura. A Udine il laboratorio Verdometro invita i più piccoli a osservare il mondo attraverso i colori del paesaggio, allenando curiosità e capacità di osservazione, mentre la Condotta Torino Città trasforma piazza Vittorio Emanuele II in un grande spazio di comunità con il Mercato della Terra di Moncalieri, laboratori sulla biodiversità e attività per famiglie.

A Chieti, in Piazza Martiri della Libertà, degustazioni guidate e attività formative dedicate all’olio extravergine di oliva offrono strumenti concreti per distinguere la qualità e compiere scelte di acquisto più consapevoli. In Umbria, a Vallo di Nera (Perugia), Fior di Cacio, manifestazione dedicata alla cultura pastorale e casearia della Valnerina e patrocinata da Slow Food Italia, propone incontri, degustazioni narrate e laboratori dedicati ai Presìdi Slow Food regionali, offrendo occasioni di approfondimento sulla biodiversità agroalimentare e sul valore delle produzioni locali.

In Toscana, a Seravezza (Lucca), si svolgono incontri dedicati alle api e al loro ruolo fondamentale per la biodiversità e la produzione alimentare. A Castrocaro Terme (Forlì Cesena) un percorso di degustazione mette a confronto oli monovarietali italiani e spagnoli, approfondendo tecniche di assaggio e riconoscimento dei difetti sensoriali. A Verbania, una serie di incontri dedicati ai vini rifermentati, alle erbe spontanee e all’alimentazione consapevole propone nuovi strumenti per comprendere il legame tra gusto, salute e sostenibilità.

Cibo, ambiente e comunità

Lo Slow Food Day è anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra cibo, ambiente e cittadinanza attiva. Ad Albenga (Savona) una raccolta urbana di mozziconi di sigaretta nel centro storico precede un incontro dedicato al tema della plastica nel piatto e dell’inquinamento ambientale.

In Costiera Amalfitana, invece, il fine settimana è dedicato ai temi di Slow Food Travel e alla costruzione di modelli di turismo rispettosi dell’ambiente, delle comunità locali e delle tradizioni gastronomiche del territorio.

A Napoli la festa dell’estate organizzata insieme al Centro La Tenda racconta un anno di lavoro condiviso tra inclusione sociale, solidarietà e rigenerazione comunitaria.

Convivialità e solidarietà

Lo Slow Food Day è da sempre una festa della comunità e della condivisione. Spazio quindi ai momenti conviviali, dai pranzi nei cortili delle aziende agricole agli aperitivi con i produttori, dalle degustazioni collettive alle cene dedicate ai prodotti del territorio.

A Casnigo, la prima edizione di WineFormMais celebra l’identità della Bergamasca attraverso vini, formaggi delle valli orobiche e mais storici del territorio, mettendo in dialogo produttori, cultura e tradizioni locali. Tra le iniziative più significative dell’edizione 2026 spicca la collaborazione tra Slow Food Puglia e Caritas Puglia che, in occasione della Festa di Sant’Antonio, organizzano pranzi di solidarietà nelle città di Bari, Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.

Un gesto concreto che richiama uno dei principi fondanti dell’associazione: il diritto al cibo come strumento di dignità, inclusione e fraternità. A Novara, invece, il pranzo conviviale organizzato insieme agli ospiti della mensa della Carità offre un ulteriore esempio di come il cibo possa diventare occasione di incontro e costruzione di legami.


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