Mare 30 Dic 2023 11:59

Dalla Regione Abruzzo 300mila euro ai pescatori danneggiati dal mancato dragaggio del porto di Pescara

Dalla Regione Abruzzo 300mila euro ai pescatori danneggiati dal mancato dragaggio del porto di Pescara

PESCARA – Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha stanziato, nell’ambito della legge di stabilità per il 2024 approvata nei giorni scorsi, 300mila euro destinati alla marineria pescarese come ristoro dei danni per il mancato dragaggio del porto.

I pescatori esprimono in una nota “il proprio compiacimento per il provvedimento. Si tratta di una giusta, seppur minima, misura di sollievo per una categoria che sta pagando colpe altrui in tema di manutenzione e gestione dello scalo, rivelatasi carente e distratta”.

“Peccato”, affermano gli armatori, “che non possa dirsi altrettanto dell’ennesima porta chiusa in faccia agli operatori portuali di Pescara, ancora in attesa che le misure di sostegno stabilite da una legge regionale, la 44 del 2016, vengano definitivamente erogate. La legge 44, sulla scorta delle analoghe misure previste per la marineria, intendeva fornire un aiuto a quelle aziende che avevano visto le proprie attività cancellate dall’incuria e dall’approssimazione delle amministrazioni deputate ad assicurare l’operatività dello scalo pescarese e che invece hanno determinato la fine di tutti i traffici commerciali e turistici, nonché il collasso economico per le aziende operanti in ambito portuale”.

“La norma è stata solo parzialmente finanziata dalla precedente amministrazione regionale, determinando l’erogazione inferiore al 40% delle somme che sarebbero spettate a queste imprese. Somme che sarebbero servite a liquidare le aziende, pagare i tfr ai dipendenti rimasti senza lavoro, pagare mutui e finanziamenti, ecc”.

“Dunque”, si legge ancora nella nota, “non sono bastati 5 anni di legislatura per rinvenire nelle pieghe del bilancio regionale le somme necessarie per porre un minimo riparo ad una grave ingiustizia perpetrata nei confronti di imprese che hanno visto puntualmente sostenute e giustamente indennizzate le altre categorie operanti nel bacino portuale di Pescara, con evidente disparità di trattamento. Tutto questo nell’indifferenza più totale delle forze politiche regionali e in un contesto che non offre alcuna prospettiva a breve e medio termine di ripresa dei traffici marittimi, visti la lentezza, gli impacci nel portare avanti le opere previste dal nuovo Piano Regolatore Portuale, nonché la discutibile scelta di non effettuare alcun intervento per la manutenzione e la riattivazione delle banchine commerciali esistenti”.

“Non pretendiamo risposte o giustificazioni, il quadro è molto chiaro; del resto se in 5 anni si sono trovate risorse per ogni sagra di paese o per ogni sconosciuto premio letterario, è evidente che la questione non stava a cuore a nessuno, e la motivazione è lampante, parafrasando Giovanni Falcone: segui i voti, troverai i soldi”, conclude la nota.


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