Enogastronomia Ospitalità 30 Mar 2026 16:49

Adagio Chef’s Table: il dialogo tra Piemonte e Sicilia nei piatti di Mario Maniscalco

Adagio Chef’s Table: il dialogo tra Piemonte e Sicilia nei piatti di Mario Maniscalco

CALAMANDRANA – Disponibile da aprile la nuova esperienza esclusiva del fine dining Adagio, del Relais Almaranto a Calamandrana (Asti), che inaugura ufficialmente lo Chef’s Table portando in tavola una rilettura contemporanea dei piatti iconici, dai capunet piemontesi all’arancino siciliano, tra memoria e richiami alla terra d’origine dello chef Mario Maniscalco.

Pensato per un numero massimo di sei ospiti, il format porta la cucina direttamente al tavolo, con preparazioni espresse e un dialogo continuo tra chef e commensali. Un percorso immersivo che si sviluppa attraverso una sequenza di creazioni in formato “one bite”, dove emerge con forza uno dei tratti più distintivi della cucina di Maniscalco, cioè la rilettura della tradizione piemontese attraverso la sua identità siciliana.

Un approccio che non si limita alla contaminazione, ma costruisce un vero e proprio dialogo tra due culture gastronomiche, mantenendo riconoscibili le radici dei piatti. Nascono così interpretazioni inedite di grandi classici regionali: dai capunet ai plin, fino all’arancino che diventa punto di incontro tra Nord e Sud, con ingredienti piemontesi come la guancia di vitello e il Moscato di Canelli.

“La mia cucina nasce dall’incontro di due regioni con un’identità forte: la Sicilia, che rappresenta le mie radici, e il Piemonte, che mi ha formato. Non cerco di stravolgere la tradizione, ma di interpretarla attraverso il mio vissuto, creando un dialogo tra sapori, tecniche e memorie – spiega Maniscalco – lo Chef’s Table è il luogo ideale per raccontare questo percorso in modo diretto, davanti agli ospiti, trasformando ogni piatto in un momento di condivisione”.

Durante l’esperienza, la cucina prende forma in tempo reale; fritture, cotture su piastra e preparazioni espresse vengono eseguite al momento all’interno dell’Accademia Adagio, la scuola di cucina del Relais, un vero e proprio spazio professionale che diventa teatro dell’azione culinaria e della cena stessa. Ogni fase, dalla lavorazione all’impiattamento, avviene davanti agli ospiti, che assistono da vicino alla costruzione del piatto.

In questo contesto, lo chef entra in relazione diretta con i commensali, raccontando tecniche, ingredienti e ispirazioni. Il confronto diventa parte integrante dell’esperienza, trasformando il momento della degustazione in un dialogo aperto sulla cucina, sul territorio e sul percorso personale dello chef.

Tra le creazioni più rappresentative di questo percorso emergono due piatti simbolo, espressione di questo dialogo tra Nord e Sud: l’arancino di guancia, quale omaggio alla tradizione siciliana reinterpretato con ingredienti piemontesi, come il riso Gigante di Vercelli (presidio Slow Food) che racchiude una guancia di vitello cotta lentamente con verdure e Moscato di Canelli. Il piatto è servito con salsa ridotta di demi-glace, crema di piselli e una spuma al Moscato. E, infine, il capunet di tonno di coniglio, preparato secondo la tradizione piemontese, conservato sott’olio e arricchito da spezie ed erbe aromatiche, rivestito da foglie di verza e accompagnato da una spuma di cipolla rossa sifonata e da un gelé acido di verdure.


Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.