Vinitaly 2024 14 Apr 2024 16:52

Affinamenti, trend di mercato e degustazioni: inaugurato il 56esimo Vinitaly

Affinamenti, trend di mercato e degustazioni: inaugurato il 56esimo Vinitaly

VERONA – “Inauguriamo questo Vinitaly dopo una notte difficile. Penso che, mai come in questo momento, sia necessario fare un appello alla responsabilità, alla prudenza e al lavoro di tutte le istituzioni nazionali e internazionali per arrivare alla pace. Ringrazio il governo che si sta attivando. Mi auguro che anche da questa manifestazione di caratura internazionale si possa lavorare per donare ai nostri figli un mondo di pace e di amicizia tra i popoli”.

Sono le parole del presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in apertura, oggi, della cerimonia inaugurale del 56esimo Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Veronafiere fino a mercoledì 17 aprile.

Dopo aver commentato la pericolosa escalation in Medio Oriente, il presidente Fontana ha ricordato che “quello del vino è un comparto identitario incredibile. Ogni vino, infatti, ha una sua tradizione e storia ma è anche un alimento universale” nonostante gli attacchi.

Nel suo intervento Fontana ha ringraziato anche “gli operatori nazionali e internazionali presenti in fiera, oltre alle istituzioni che hanno contribuito alla crescita di Vinitaly facendolo diventare un orgoglio non solo per i veronesi ma per tutti gli italiani”.

Con oltre 4mila cantine da tutta Italia e da 30 nazioni, Vinitaly si conferma l’unico brand fieristico rappresentativo della varietà del made in Italy enologico nel mondo. Un risultato confermato anche dalle attese di questa 56esima edizione pronta a replicare il successo dell’anno scorso con oltre 30mila operatori esteri della domanda da 140 Paesi presenti in quartiere: un terzo del totale.

Per il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, “Vinitaly non è solo un alleato fondamentale delle aziende del settore ma contribuisce al posizionamento del vino italiano nelle principali aree strategiche. Quest’anno sono 1200 i top buyer da 65 nazioni pronti a conoscere e ad avviare trattative con le imprese espositrici. Un risultato in aumento del 20% rispetto al 2023, ottenuto grazie una potente campagna di incoming, realizzata anche con il sostegno di Ice, che per la prima volta ha coinvolto tutti i player istituzionali della promozione. Una diplomazia del business per far crescere il settore e le imprese”.

Al via da oggi e fino al 17 aprile, in contemporanea a Vinitaly, anche la 28esima edizione di Sol, International olive oil trade show, il 25esimo Enolitech, salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra, e Xcellent Beers, la rassegna dedicata alle produzioni brassicole artigianali. Con queste manifestazioni il contingente espositivo nel quartiere sold out sale a 4300.

All’inaugurazione sono intervenuti Barbara Bissoli, vicesindaca del Comune di Verona, Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona; Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale; Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Luca Zaia, presidente Regione Veneto; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura; Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia e Maurizio Danese, amministratore delegato Veronafiere

Nel corso dell’evento sono stati assegnati anche i riconoscimenti “Premio Vinitaly International Italia”, “Premio Vinitaly International Estero” e i nuovi “Vinitaly Wine Critics Award” e “Premio Vinitaly 100 anni”.

Nel corso della cerimonia inaugurale del 56esimo Vinitaly, in corso fino al 17 aprile a Veronafiere, sono stati consegnati i premi e riconoscimenti alle personalità e realtà che più hanno contribuito alla promozione e competitività del vino italiano.

Questi i riconoscimenti assegnati: “Premio Vinitaly International: Italia ed estero”, e i nuovi premi al debutto da questa edizione “Vinitaly Wine Critics Award” e il “Premio Vinitaly 100 anni”, riservato alle realtà consortili che tagliano il traguardo del centenario.

Valentina e Francesca Argiolas e Bruce Sanderson sono i vincitori 2024 del Premio Vinitaly International, il riconoscimento assegnato ogni anno alle personalità che si sono distinte nel contesto nazionale e internazionale per la loro meritoria attività.

Selezionata nella categoria “Italia”, l’azienda sarda Argiolas si è distinta per il prezioso contributo alla promozione all’estero del vino made in Italy e “l’incrollabile dedizione all’eccellenza, all’innovazione e alla sostenibilità”, nonché per la sua capacità “visionaria” nel valicare i “diversi confini fino a elevare i vini sardi al livello del palcoscenico globale”.

Va invece al Senior Editor di Wine Spectator, Bruce Sanderson, il Premio Vinitaly International Estero. Oltre ad aver offerto “un contributo fondamentale nella conduzione di OperaWine”, vetrina esclusiva sul meglio del prodotto enologico tricolore, nel corso della sua stimata carriera ha dedicato con “incrollabile dedizione” più di 30 anni alla promozione dei vini italiani, contribuendone in modo significativo al riconoscimento internazionale.

È stato assegnato al giornalista enogastronomico Marco Sabellico il primo “Vinitaly Wine Critics Award”, il riconoscimento a curatori di guide, critici e wine writer che, attraverso le loro parole, si distinguono per la capacità di comunicare “autenticità, complessità e bellezza del mondo del vino”. A consegnare il premio nell’edizione del debutto, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida e il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

Curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso e tra le voci più autorevoli del mondo del vino, nei “lunghi anni di attività con passione e impegno” Marco Sabellico “ha saputo catturare l’essenza di ogni sorso coinvolgendo i lettori in percorsi sensoriali unici”.

Vinitaly festeggia con il nuovo “Premio Vinitaly 100 anni” il centenario dalla fondazione del primo consorzio di tutela italiano, il Consorzio Vino Chianti Classico. A ritirare il riconoscimento dal presidente della Camera Fontana, il presidente del Consorzio, Giovanni Manetti.

“Io e tutti i soci del Consorzio siamo onorati di aver ricevuto questo riconoscimento così significativo nel contesto di uno degli appuntamenti più importanti dell’agenda del mondo vitivinicolo a livello internazionale – dichiara Giovanni Manetti, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico –. È un attestato dell’impegno verso la qualità, non solo degli ultimi anni, ma di un secolo di salvaguardia e di rispetto del territorio. Raccogliamo infatti il testimone dei nostri padri fondatori, che con lungimiranza decisero di avere un progetto comune e di creare il Consorzio: la loro visione fu quella di credere nell’unità di intenti, nella forza della collettività, fu quella di investire nell’aggregazione uscendo dalla miopia del singolo interesse privato, perché solo così si poteva gestire una produzione che potesse parlare di un intero territorio, uniti fin da allora dal marchio del Gallo Nero”.

Nato il 14 maggio del 1924 dalla volontà di trentatré produttori, l’allora Consorzio per la Difesa del Vino Tipico del Chianti e della sua Marca di Origine ha da subito associato all’ormai indelebile marchio del Gallo Nero l’immagine del Consorzio, simbolo ufficiale della denominazione. Come recitano le motivazioni, l’esperienza del Chianti Classico ha “aperto la strada a una concezione dell’imprenditoria agricola fondata sulla comunione di intenti e la sintesi strategica tra aziende di diversa natura e grandezza, dimostrando come, superando gli interessi personali, si possa tutelare, promuovere e fare crescere un territorio straordinario e il grande vino che in questo nasce”.


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