Poderi Costantini, al Vinitaly cento anni di storia da raccontare con uno sguardo alle sperimentazioni in anfora
VERONA – Cento anni di storia da raccontare con uno sguardo alle sperimentazioni, come l’affinamento in anfora e quello sott’acqua. Così Poderi Costantini, azienda vinicola fondata nel 1910 a Città Sant’Angelo (Pescara) si presenta al 56esimo Vinitaly.
Con vigneti anche a Spoltore, Cappelle sul Tavo e Tortoreto, Poderi Costantini è portata avanti da Giacomo e Domenico Costantini ma si affaccia anche la quinta generazione, tra cui Giorgio Costantini, e produce circa 200mila bottiglie per 17 referenze, a partire dal celebre Montepulciano declinato in ben cinque interpretazioni.
Ci sono tutti gli autoctoni abruzzesi – trebbiano, montepulciano, pecorino e passerina – c’è uno spumante metodo martinotti, alcuni internazionali come lo Chardonnay e si sta sperimentando l’affinamento in anfora, che però non viene ancora commercializzato.
“Stiamo impiantando anche nuovi vitigni per riscoprire la nostra storia”, spiega Domenico Costantini, “grazie al nostro enologo Riccardo Brighigna stiamo poi sperimentando il pecorino affinato in anfora per produrre dei vini orange. Sono sperimentazioni di cui dobbiamo ancora vedere le evoluzioni”.
“Abbiamo inoltre messo delle bottiglie a riposare in fondo ai nostri pozzi, siamo curiosi di vedere che prodotto esce fuori quando li tireremo fuori”, aggiunge.
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