Cronaca 09 Gen 2024 18:58

Il Sommelier Astemio, dalla Puglia e in tutta Italia con Ais si fa inclusione sociale attraverso il vino

Il Sommelier Astemio, dalla Puglia e in tutta Italia con Ais si fa inclusione sociale attraverso il vino

BARI – La sommellerie non deve essere esclusiva e tra i principi Ais vige questa regola. Dal 2017, nella delegazione Ais Bari, si coltiva l’esperienza del Sommelier Astemio dedicata ai ragazzi con bisogni speciali. L’obiettivo è creare un addetto di sala con ottime competenze anche se l’assaggio vale solo per vista e olfatto.

Il delegato Ais Bari Raffaele Massa spiega il progetto chiamato proprio “Il Sommelier Astemio” com’era, com’è e cosa vuole diventare. Tra riflessioni personali e il supporto istituzionale – che al contrario dei soliti cliché non è mancato – fare del bene e fare unione non è mai stato così semplice.

Il Sommelier Astemio può definirsi a tutti gli effetti un percorso didattico dedicato a ragazzi con bisogni educativi speciali (Bes) da 16 anni in su. Nasce nel 2017 e nel corso di questi anni, al netto del Covid, si è affinato per diventare a tutti gli effetti uno strumento professionalizzante. Un vero e proprio percorso educativo alle mansioni di un classico sommelier, ma fornito in maniera semplificata. Solo 14 lezioni in cui si affrontano i “temi caldi” come viticultura, enologia e pairing cibo vino. L’obiettivo è creare addetti di sala in grado di raccontare un vino attraverso due importanti sensi, vista e olfatto, poiché l’assaggio non viene contemplato in alcun modo. A oggi annovera già circa 100 ragazzi diplomati.

“A ogni ragazzo forniamo un kit per iniziare fatto di valigetta con quattro calici, cavatappi e un libro che spiega il tutto attraverso illustrazioni, fumetti e letture semplificate. Il progetto è già partito con il gruppo docenti Ais – afferma Massa – . Via via ci siamo accorti che tenere lezioni anche in altre località italiane, molto spesso diventa difficile. Per questa ragione i nostri docenti formano a loro volta personale maggiormente specializzato come pedagogisti, psicologi e insegnanti di sostegno, esperti nella gestione dei corsisti. Ad affiancarli ci sono sempre relatori e sommelier”.

Il sommelier astemio è sinergia tra risorse del territorio e buone pratiche. Sono diverse le aziende che hanno già sposato il progetto rendendo fruibile a tutti, anche a chi non può permetterselo, di dare al proprio ragazzo un’opportunità di socialità importante e, allo stesso tempo, formarlo per aprire le porte al mondo del lavoro, molto spesso, un’utopia per loro.

“Il progetto è cresciuto grazie alla condivisione di intenti e impegno da parte di Ais Italia e Puglia. Anche nuove delegazioni extraregionali sono interessate ad attivare il corso che si basa sul sostegno esterno da parte di imprese del territorio. Al momento, su Locorotondo, presso l’Istituto Basile Caramia c’è il supporto di una banca che ha finanziato il tutto, così come non manca mai l’impegno prezioso del Lions Club e del Rotary anche in altre occasioni. Ai ragazzi e alle famiglie non chiediamo nulla perché riteniamo siano già troppo oberate nella gestione del quotidiano vissuto con un ragazzo speciale”.

Il Sommelier Astemio è un’opportunità per questi ragazzi che passano la maggior parte del loro tempo senza grossi stimoli, in primis dalla scuola che versa non sempre in condizioni ottimali di insegnamento, fino all’attività in casa, spesso limitante. Per questo motivo incontrarsi con altri e confrontarsi, è sempre fonte di ispirazione. “Sin dalla prima lezione i ragazzi sono davvero felici di poter partecipare e imparare nuove nozioni, ovviamente facendo amicizia con altri corsisti. Entrare in un posto in cui ci si sente utili e gratificati è per loro fondamentale. Poi il tema del lavoro è motivo di impegno”. Utile è anche l’impegno dei genitori che forniscono ai loro figli un’opportunità di vita più ricca, diventando parte integrante del tessuto sociale.

Il Sommelier Astemio non è solo un qui e ora, piuttosto una mission in divenire a cui le istituzioni danno il loro contributo. Proprio su questo il Comune di Bari ha voluto investire dimostrando quanto l’amministrazione attualmente in carica – con a capo Antonio De Caro – sia attenta all’argomento e consideri una risorsa un corso di questo tipo. Non molto tempo fa è stata individuata una struttura appena fuori città che ospiterà stabilmente il corso da Sommelier Astemio e, grazie ad un’opera di cooperazione strutturata, collocherà i ragazzi al lavoro subito dopo il diploma, finalità vera e propria del corso.

“Stiamo provvedendo a restituire una masseria didattica dove si potrà fare formazione in un’aula adatta allo scopo, a cui aggiungeremo una foresteria per ospitare i ragazzi e a piano strada apriremo un’enoteca con cucina, ovviamente a cura dei nuovi sommelier astemi. Chiederemo sostegno alle cantine che vorranno condividere con noi l’iniziativa e metteremo in campo delle strategie di marketing incisive per comunicare bene l’intento”.

Un futuro in rete quello del sommelier astemio, tangibile, basato sulla cooperazione tra famiglia, società e tessuto imprenditoriale.

Il corso da Sommelier Astemio trova piena realizzazione nel lavoro, come già ripetuto in più passaggi dal delegato Ais Bari. L’impiego resta un nodo fondamentale da sciogliere proprio perché vede un processo di integrazione ancora lento e poco strutturato. Basti pensare che in poco meno di 100 diplomati, solo due di loro hanno oggi, un contratto a tempo indeterminato in due ristoranti di Bari. Presso il ristorante Piccinni 28 possiamo trovare un sommelier astemio, mentre presso il Riva Restaurant sta per attivare uno stage di 6 mesi per 5 ragazzi. Presso l’enoteca Il Sommelier Clandestino a Torre a Mare troviamo un altro sommelier astemio che lavora in regime part time. Questi ragazzi, dall’affidabilità professionale elevatissima dimostrabile e dimostrata, sono solo piccole gocce in un mare magnum complesso. Assumere un ragazzo con disabilità però, è anche un’opportunità per l’imprenditore poiché comporta sgravi fiscali importanti in termini contributivi, oltre a dare un segnale sociale importante.

Il futuro de Il Sommelier Astemio sembra già scritto e secondo Massa i risultati raggiunti sono già estremamente importanti: “L’idea è fare di Bari il punto nevralgico di questa speciale formazione attraverso la masseria didattica che richiede, al momento, tutte le nostre energie. Ci interessa solo che i ragazzi diventino addetti di sala in grado di svolgere al meglio il loro mestiere all’interno della società e in maniera perfettamente integrata”.

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