Villa Raiano e il Fiano di Avellino ‘Ventidue’: il vino che esalta il territorio viticolo irpino e la sua unicità
SAN MICHELE DI SERINO – In cima ad una collina nel piccolo comune di San Michele di Serino (Avellino) si trova Villa Raiano, nata nel 2009 dall’intuizione della famiglia Basso di trasformare i vecchi opifici dell’oleificio di proprietà in una realtà vitivinicola all’avanguardia. Oggi l’azienda è gestita dai cugini Federico (nella foto di copertina) e Brunella Basso, che portano avanti egregiamente il progetto iniziato dai loro padri.
L’imponente e suggestiva struttura di Villa Raiano, completamente circondata da vigneti e boschi di castagni, offre una bellissima vista sulla vallata scolpita dal fiume Sabato grazie ad un’ampia terrazza esterna.
Al suo interno ospita una cantina moderna e una sala ricevimenti spaziosa e raffinata, a cui si accede attraverso una galleria ricca di fascino, decorata con pietre naturali e ardesia. Il gioiello della cantina è la bottaia per l’affinamento del vino, che domina dall’alto l’area di vinificazione con la sua eleganza.
Villa Raiano possiede 27 ettari vitati a conduzione biologica certificata, in cui coltiva le principali varietà d’uva irpine (Aglianico, Fiano, Falanghina e Greco). Da queste produce una gamma di vini ampia e variegata, che spazia dalla linea ‘Classici’ alla linea ‘Vigne’, per esprimere tutte le sfumature dell’eterogeneo e inimitabile territorio viticolo irpino.
Il ‘Ventidue’ Fiano di Avellino Docg è sicuramente uno dei vini più prestigiosi di Villa Raiano ed è stato davvero un piacere poterlo degustare in diverse annate, dal 2012 al 2019.
Il Ventidue nasce da un vigneto di un ettaro posto a 450 metri sul mare nel comune di Lapio, considerato il cuore storico della denominazione. Il nome del vino richiama la distanza in chilometri che separa la vigna dalla cantina, un percorso che le uve Fiano compiono dopo una rigorosa selezione manuale.
Questo Fiano di Avellino è ottenuto tramite una vinificazione attenta e rispettosa della materia prima. Dopo l’ammostatura e la breve macerazione sulle bucce, segue la fermentazione in acciaio e l’affinamento sulle fecce fini per dodici mesi. Una volta in bottiglia, affina per altri dodici mesi prima di essere messo in commercio.
All’assaggio il Ventidue 2012 è davvero notevole. Al naso è complesso e raffinato, con note di fiori gialli che si alternano a lievi sentori balsamici e sottili sfumature di idrocarburi. Al palato mostra corpo medio-pieno, struttura equilibrata ed un finale di buona lunghezza, leggermente salino. Questo vino, nonostante i suoi oltre 10 anni, è in uno stato eccezionale, un vino indimenticabile.
Il Ventidue 2013 offre un profilo olfattivo di tutto rispetto con sottili note di frutta matura estiva e delicate sfumature floreali. Al palato presenta corpo medio-pieno, struttura vellutata ed un finale appagante.
Il Ventidue 2014 si presenta decisamente accattivante al naso con note di frutta esotica che si alternano a lievi sfumature di fiori bianchi. Al palato mostra corpo medio-pieno, struttura armonica ed un piacevole finale di media persistenza.
Il Ventidue 2017 è fantastico. Al naso è fine con gentili note agrumate miste a sottili sfumature di fiori bianchi e gialli. Al palato mostra corpo medio-pieno, buona acidità ed un finale notevole che crea salivazione e invita a ritornare al calice.
Il Ventidue 2018 è superlativo al naso con sottili note agrumate che si alternano a delicate sfumature di fiori bianchi e lievi sbuffi balsamici. Al palato presenta corpo medio-pieno, struttura armonica ed un elegante finale di buona lunghezza. Da bere ora o da conservare ed aprire tra qualche anno.
Il Ventidue 2019 è un vino di pregevole fattura. Al naso piacevoli note di frutta fresca estiva si alternano a sottili sfumature floreali e speziate. Al palato, mostra corpo pieno, struttura equilibrata ed un finale appagante. Da tenere in serbo in cantina e stappare tra qualche anno per dargli il tempo di esprimere tutto il suo potenziale. Mario Miranda
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