La pasta Verrigni nel cuore del menù speciale creato da Fulvio Pierangelini per il Pasta Day
di Giorgia Roca
FIRENZE – Prosegue la felice collaborazione e unione di intenti tra Rocco Forte Hotels, nella persona di Fulvio Pierangelini, chef e responsabile della progettazione dei relativi menù, e l’Antico Pastificio rosetano Verrigni. Questa volta il connubio tra sapienza e materia prima artigianale si è avuto nella splendida cornice del ristorante Irene dell’hotel Savoy a Firenze, dove lo chef resident Giovanni Cosmai e la sua brigata hanno accolto gli ospiti per un evento esclusivo.
Sua maestà la pasta è stata la protagonista indiscussa del menù, ideato direttamente da Pierangelini dall’aperitivo al dessert, proponendo accostamenti originali e straordinarie interpretazioni, per elogiare l’alimento principe della alimentazione italiana, celebrato proprio durante l’edizione 2026 del Pasta Day.
“Ancora una volta, dopo più di 20 anni, Verrigni conferma questo legame speciale con lo chef Perangelini, che non ha nulla a che vedere con un aspetto commerciale o imprenditoriale ma, come diceva il poeta Foscolo, è una vera corrispondenza di amorosi sensi perché sentiamo la qualità e la cucina alla stessa maniera” dice Francesca Petrei Castelli, titolare del pastificio. “Ogni volta che noi abbiamo l’opportunità di incontrare un grande chef e abbiamo l’onore di vedere i nostri formati interpretati, troviamo la soddisfazione di uno staff che non è mai sceso a compromessi e che ha sempre avuto come interlocutori soltanto grandissimi interpreti”.
E, così, per l’occasione hanno fatto ingresso a tavola nigiri di ricciola, riso al salto con scampi, e capesante con broccoli e caviale; le Virtù Verrigni hanno poi trovato il giusto compromesso nella passatina di ceci con gamberi rossi, mentre il Fusilloro si è sposato con il limone e le zucchine in fiore. È stata poi la volta della spigola con purè di patate e carciofi, per poi passare ad un gratinée di Soqquadro e filetto al pepe verde. Infine, il dessert merita una menzione a parte per l’unicità: il Rigatone si è tuffato nel cioccolato e caffè per un risultato prelibato.
“Fulvio Pierangelini conosce la nostra pasta da sempre – aggiunge Francesca Petrei Castelli – e non poteva che essere lui a creare questo menù particolare, decidendo i formati di alcuni piatti che sono anche cavalli di battaglia dello chef resident Giovanni Cosmai”.
La versatilità della pasta Verrigni, inoltre, grazie alle sue caratteristiche qualitative e alla sua tenuta, non si è limitata alle ricette delle varie portate ma si è accostata addirittura ai cocktail, che hanno avuto come cannucce d’eccezione delle vere e proprie Zite. Tra l’altro, il pastificio riproporrà questa esperienza ai migliori barman per accentuare il valore della sostenibilità al quale l’azienda si dedica da tempo.
“È un’idea ecologica alla quale teniamo molto, abbiamo semplicemente tagliato la zita ottenendo delle cannucce che abbiamo collaudato e ci siamo accorti che non solo tirano benissimo ma resistono davvero, immerse nel liquido, e questo solo grazie alla lavorazione artigianale che c’è dietro che conferisce quella tipica tenacia della nostra pasta, motivo per cui necessita di tempi di cottura più lunghi rispetto alla pasta industriale”, conclude Francesca Petrei Castelli.

foto Mirco Di Marcello
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