Cronaca 10 Ago 2021 16:19

I LIBRI SCULTURA DI MARIA PACIONE: “COME HO IMPARATO L’ARTE DEL BOOK FOLDING”

I LIBRI SCULTURA DI MARIA PACIONE: “COME HO IMPARATO L’ARTE DEL BOOK FOLDING”

OFENA – Piega e taglia ogni singola pagina con una precisione chirurgica e una pazienza davvero straordinaria, delineando con cura, millimetro dopo millimetro, quella che diventerà una scultura di carta e parole. È così che le mani meticolose di Maria Piera Pacione donano nuova vita ai libri, quelli usati, abbandonati in soffitta oppure invecchiati dalla lettura.

Creazioni sorprendenti, uniche, che diventano piccole opere d’arte tridimensionali, volti, dediche a bassorilievo, disegni, fiori, strumenti musicali, che Maria Piera realizza nel suo laboratorio artigianale Poemart di Ofena, il borgo in provincia dell’Aquila dove l’artigiana, anche poetessa, vive e lavora.

La tecnica, meglio conosciuta come book folding, richiama l’antica tradizione degli origami giapponesi, ovvero l’arte di piegare e tagliare la carta secondo il principio shintoista del ciclo vitale fondato sulla rinascita dopo la morte, sul riciclo, sull’evoluzione di un bene che si può rinnovare calcando l’impronta di quel che è stato.

“Ho sempre lavorato con le mani – racconta Maria Piera a Virtù Quotidiane -, dalle bamboline africane di carta pesta al lavoro di parrucchiera che, purtroppo, si è interrotto con il sisma del 2009, quando ho perso la mia attività, ma non la voglia di rimettermi in gioco”.

“La passione per i libri scultura è nata per caso, li osservai a lungo per la prima volta in occasione di un mercatino dell’artigianato dove erano esposti. Così ho deciso di imparare a scolpire libri, dando seguito a quella che è stata un’autentica folgorazione”.

Da quel giorno l’artigiana ha avviato una ricerca scrupolosa in materia di book folding, seguito tutorial, gruppi dedicati sui social, letto libri sull’argomento e realizzato i primi modelli. Tante le sculture realizzate in anni di attività, con i suoi libri scultura la Pacione partecipa a mercatini dell’artigianato e concorsi artistici

“Mi piace l’idea di dare ai libri una seconda possibilità, di impreziosire ulteriormente il valore indiscusso di uno scritto, qualsiasi esso sia. Nell’era del digitale, restituire alla carta, alla creazione artigianale, unica e laboriosa, la giusta importanza è per me una passione vivificante”.

 


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