A ORTONA 63 AUTORI DA TUTTO IL MONDO PER IL CONCORSO INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA SUBAQCUEA


ORTONA – Mancano pochi giorni alla premiazione delle foto più suggestive proposte dal concorso internazionale “See in the sea – International underwater photocontest OrtonAmare 2019”, in scena il 30 novembre a partire dalle 16,30 presso il “Teatro Francesco Paolo Tosti” di Ortona (Chieti), con ingresso libero.

La cerimonia della 14 esim edizione del concorso è un momento molto atteso, considerato che la manifestazione è annoverata tra le più longeve e importanti per numero di foto e partecipazione di autori esteri.

Ospiti d’onore i biologi del Cnr (Consiglio nazionale ricerche) dell’Istituto talassografico di Taranto, per affrontare il tema dell’emergenza ambientale che sta colpendo l’intero bacino Mediterraneo e portando alla rapidissima estinzione di un organismo meraviglioso quale la “Pinna Nobilis”.

Il contest creato dall’associazione “Ortona Sub”, presieduta da Paolo De Iure, gareggiano 63 autori con 450 opere, di cui un buon numero sono internazionali, provenienti da Nuova Caledonia, Usa, Cina, Taiwan, Spagna, Grecia, Bulgaria, Belgio, Hong Kong, Regno Unito, Svizzera, Germania, ecc.

La giuria è composta da illustri esponenti del settore, come David Salvatori,Massimo Zannini,Isabella Maffei (Svizzera), con la preziosa collaborazione del direttore tecnico del concorso Giuseppe Pignataro (ex fotosub di livello mondiale e giudice negli ultimi campionati italiani assoluti).

Il concorso si articola in 5 categorie: “Macro”, “Wide Angle”, “Portfolio Mediterraneo”, “Storyboard” e la categoria tematica: “… e come sfondo il nero”.

Il montepremi prevede viaggi intercontinentali in località rinomate, offerti da tour operator specializzati, e tanti altri premi esclusivi, tra i quali una scultura a tiratura limitata realizzata appositamente dal maestro ortonese Valter Pollegioni.

Durante l’evento, che vedrà per l’apertura la partecipazione di Marco Martella, sarà possibile ammirare filmati unici realizzati da grandi videomaker del calibro di Andrea Pivari e Giuseppe Pignataro.

Il concorso ha contribuito durante le sue diverse edizioni alla creazione di un archivio con più di 6000 immagini incredibili che costituiscono la storia della fotografia subacquea italiana, e che sempre più spesso vengono concesse per progetti didattici dedicati alla tutela dell’ambiente marino e alla divulgazione delle sue bellezze.