A Pescara si spopola il mercato di Piazza Muzii, ma il Comune prepara il bando
PESCARA – Regna ormai quasi il silenzio negli ampi spazi del mercato coperto di Piazza Muzii, a Pescara, presente dal 1962 nel cuore della città. Quel vociare tipico di un luogo in cui il viavai di persone si interrompe solo a fine mattinata non c’è più. Ai clienti manca la vivacità che ha da sempre accompagnato la spesa quotidiana all’interno della struttura, ora quasi vuota. In pochi resistono. Negli ultimi anni, gradualmente, lo storico mercato del centro cittadino ha subito inevitabili cambiamenti.
“Negli anni Settanta, quando mia suocera mi accompagnava al mercato, i contadini portavano anche le gabbie con i polli e così le nonne, spesso con nipoti in carrozzina al seguito, avevano l’occasione per strappare perfino ai piccoli più di un sorriso”, racconta Maria, tra le clienti più affezionate di Piazza Muzii.
Basta fare un giro all’interno della struttura per notare le saracinesche abbassate in diversi box, un tempo ricchi di prodotti eccellenti: dalle sardine al baccalà, dai formaggi stagionati alle pagnotte appena sfornate. Il bancone del pesce fresco non c’è più, così come quello della pasta all’uovo, ormai da qualche anno andato via per aprire il negozio altrove. Di macelleria ne è rimasta solo una.
A breve partirà il primo bando interno, destinato agli esercenti già presenti. Prima di Natale verrà pubblicato anche l’altro per le nuove assegnazioni. A confermarlo è l’assessore al Commercio Alfredo Cremonese. La gara però riguarda le postazioni del primo piano. Per il superiore, per ora, bisogna attendere. Non molto tempo fa c’è stato un bando andato deserto. L’amministrazione comunale sta comunque valutando delle soluzioni.
L’ultima vera riqualificazione risale al 2012, quando la giunta guidata dall’allora sindaco Luigi Albore Mascia portò avanti un progetto di restyling ispirandosi a la Boqueria di Barcellona.
Se fino a due o tre anni fa i commercianti operativi erano ancora numerosi, al momento resistono in pochi. Paolo Viggiani, portavoce del mercato, è uno di questi. Il suo banco di frutta e verdura attrae ancora tanti clienti e lui si batte per un futuro rilancio.
“Un tempo si vendeva fuori, in strada. Poi, tra il ’62 e il ’63, è nata questa struttura, un punto di riferimento per gli abitanti della zona”, spiega. “Sempre pieno di persone, sia al primo che al secondo piano. I primi cambiamenti sono cominciati con l’apertura, in città, di negozi e supermercati. Tuttavia per anni abbiamo continuato a lavorare bene, grazie al rapporto di fiducia con i clienti e alla qualità dell’offerta da parte di tutti, esercenti e contadini. Negli ultimi tempi, purtroppo, è mancato il ricambio generazionale e a chiudere sono stati proprio gli esercenti più storici, incluso il bar, punto di incontro per molti residenti del centro, da sempre clienti affezionati del mercato. La mia famiglia è qui dal ’62 e io ho proseguito l’attività dei miei genitori. In molti, però, hanno cambiato strada. Ora, per stare al passo con i tempi e rispondere alle esigenze delle persone, credo sia opportuno creare un mercato polivalente, inserendo anche gli artigiani e qualche sportello informativo”.
Un’opinione condivisa da Sonia Pompei, che al mercato di Piazza Muzii gestisce un negozio di generi alimentari ormai da quarant’anni. Ad aiutarla, spesso, c’è anche la figlia Chiara, particolarmente affezionata all’attività di famiglia che la madre porta avanti con la stessa passione di sempre.
“L’evoluzione e gli inevitabili cambiamenti per me sono sempre stati positivi. Uno stimolo per continuare a lavorare bene”, dice. È stato triste vedere le persone andare via, chiudere. Forse, negli anni, è mancata una visione completa delle riqualificazioni effettuate. Si pensi all’isola pedonale. In passato la zona poteva essere raggiunta in auto ed era così più facile parcheggiare vicino al mercato. Ora, per chi non abita nei paraggi, la macchina e la sosta distante scoraggiano i clienti a percorrere chilometri con le buste piene. Anche i prezzi, con il tempo, sono cambiati. Alcuni aumenti sono stati inevitabili, soprattutto per garantire la qualità che ha da sempre contraddistinto il mercato. Per quanto mi riguarda cerco di scegliere sempre i prodotti migliori per i nostri clienti, con i quali ho un rapporto di fiducia. Siamo particolarmente attenti al mantenimento di questo legame e alla selezione di prodotti eccellenti”.
Da non trascurare anche l’altra faccia del mercato di Piazza Muzii: la versione serale. L’ala a destra dell’ingresso principale, a partire dalle 18, si trasforma, perché i box un tempo aperti solo la mattina, sono diventati punti ristoro per gli amanti della movida. Alcuni hanno chiuso l’attività del giorno per dedicarsi esclusivamente al serale.
Dai taglieri al baccalà, dai panini alla piccola ristorazione, l’offerta varia a seconda dei gusti, ma l’ampia struttura potrebbe ospitare anche più attività.
Negli stessi spazi, la mattina, cittadini e commercianti immaginano di rivedere la folla dei tempi d’oro e sentire il chiasso che al mercato non può mancare.
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