Cronaca 12 Feb 2026 11:33

“A Santo Stefano lo stesso vino 10 euro di più? Siamo la Porto Cervo del Gran Sasso!”

“A Santo Stefano lo stesso vino 10 euro di più? Siamo la Porto Cervo del Gran Sasso!”
Un frame della puntata dedicata al Gran Sasso

SANTO STEFANO DI SESSANIO – “Lo stesso vino da te lo abbiamo pagato 20 euro, qui 30. Come mai?”. La domanda di Alessandro Borghese a una delle concorrenti dell’ultima puntata di 4 Ristoranti che ha fatto tappa in Abruzzo scoperchia quello che per i ristoratori sembra continuare ad essere un tabù.

“Però siamo a Santo Stefano di Sessanio”, le risponde un’altra ristoratrice. “È come sta’ a Porto Cervo?” chiede ironico lui. “Quasi, sì” dice una, e l’altra conferma: “Più o meno sì, nella nostra zona sì”.

“Ah! Questa è la Porto Cervo del Gran Sasso. Non lo sapevo, scusatemi!”, chiosa lo chef e conduttore della popolare trasmissione in onda su Sky e poi in chiaro su Tv8.

Uno scambio di battute che svela tutti i limiti della ristorazione e di scelte discutibili che molte insegne fanno sulle carte dei vini. Un prodotto che vive una crisi inarrestabile di consumi che i ristoratori non sembrano però affrontare minimamente: anzi, i prezzi spesso fuori da ogni logica – se non quella del mero profitto fine a sé stesso – sembrano alimentare sempre di più la scelta di evitare di bere vino quando si va a pranzo o a cena fuori.


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