Cronaca 12 Gen 2023 08:45

ALLARME CLIMA, VERDURE IN ANTICIPO DI 40 GIORNI E I FRIARIELLI SONO DA BUTTARE

ALLARME CLIMA, VERDURE IN ANTICIPO DI 40 GIORNI E I FRIARIELLI SONO DA BUTTARE
foto Ansa

NAPOLI – Le temperature anomale colpiscono l’agricoltura, in particolare i fiori e le verdure. Lo segnala Coldiretti Campania in base alle segnalazioni delle aziende agricole associate. E tra le colture a rischio ci sono i friarielli, che hanno bisogno di temperature rigide e invece stanno fiorendo e dunque non sono commercializzabili, oltre che commestibili.

I floricoltori dell’area vesuviana segnalano un anticipo della fioritura di quasi 40 giorni. Un fenomeno dagli effetti pesanti, che i produttori dichiarano di non aver mai riscontrato prima. Il caldo fuori stagione forza la vita dei fiori, che crescono con steli più fragili e marciscono rapidamente.

La scarsa qualità e l’anticipo delle produzioni ha mandato i fiori fuori mercato già nei mesi di novembre con le viole e di dicembre con tutti gli altri generi. Situazione del tutto analoga anche per le colture orticole in campo aperto che hanno bisogno di temperature rigide. Il caldo anomalo anticipa le infiorescenze dei broccoli, rovinandone la qualità. Le insalate di febbraio sono già pronte, ma hanno consistenza inferiore.

Alcuni agricoltori sono stati costretti a vendere le verdure allo stesso prezzo delle piantine usate per la semina. Ora guardano tutti al meteo, sperando a temperature nella norma nel mese di gennaio. Ma le anomalie termiche colpiscono anche le piante da frutto e le verdure invernali, che hanno bisogno di freddo per completare la fase vegetativa. L’effetto è che le gemme da frutto sono in ritardo e i timori si spostano alle gelate tardive tra marzo e aprile, con effetti distruttivi.

Il 2022 si è chiuso come un anno anomalo, che si classifica come il più bollente mai registrato prima, con una temperatura di oltre un grado superiore alla media storica, con effetti climatici e produttivi. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento alle previsioni Isac Cnr.

“Il friariello predilige temperature miti — spiega al Corriere della Sera Domenico Rusciano, agronomo e agricoltore che ha un’azienda a Teano — e viene raccolto a sessanta e novanta giorni. Il caldo improvviso ha stravolto la normale vita del prodotto. Una volta fiorito non può essere raccolto. E siccome è una coltivazione che non può essere fatta in serra, il rischio è davvero che tra qualche tempo si perda il prodotto”.

Il cambiamento climatico è stato accompagnato da una evidente tendenza alla tropicalizzazione che — afferma la Coldiretti — si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi». E termina: «L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con i danni provocati dalla siccità e dal maltempo che hanno già superato quest’anno i 6 miliardi di euro”.


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