APERITIVO DELLA VIGILIA: ALL’AQUILA I LOCALI CI SPERANO E SI ATTREZZANO


L’AQUILA – Il ritorno dell’Abruzzo in zona arancione con la conseguente riapertura dei negozi, complice l’avvicinarsi del Natale e una giornata di sole ha portato il centro storico dell’Aquila a riempirsi, con file di persone nei diversi esercizi commerciali e immancabili polemiche sui social.

A storcere il muso sono anche i ristoratori, gli unici insieme ai bar costretti a restare ancora chiusi (gli sono permessi solo servizi di asporto e consegna a domicilio). E intanto si guarda alla settimana di Natale con aspettative crescenti, anche alla luce del fatto che lo stesso presidente della Regione Marco Marsilio ha ingenerato speranze affermando oggi che si è a lavoro per il passaggio in zona gialla – cioè con meno restrizioni – da domenica prossima, 20 dicembre. Anziché dal 27 come avverrebbe in ossequio al combinato disposto di decreti, ordinanze e monitoraggi degli esperti.

E in città molti gestori guardano con attenzione a una data in particolare, quella del 24 quando oramai da anni si ripete quello che nel tempo è diventato un autentico rito collettivo, l’aperitivo della vigilia (nella foto l’edizione 2018) che vede migliaia di persone riempire vie e piazze del centro storico.

Consapevoli che quest’anno modalità e dimensioni dovranno essere diverse – qualora a bar ed enoteche fosse data la possibilità di riprendere con il servizio di somministrazione al bancone – in molti, seppur tra mille incertezze, si preparano a questo appuntamento.

“Sono fiducioso che l’Abruzzo sarà in zona gialla entro quella data e noi siamo pronti a fare il tradizionale aperitivo della Vigilia, siamo consapevoli che sarà complesso ma stiamo organizzandoci con un servizio di sicurezza privata e sono convinto che le forze dell’ordine svolgeranno un’azione di prevenzione e non di repressione”, dice Daniele Stratta, presidente provinciale della Fipe, “lavoreremo il 90 per cento in meno ma voglio tornare a parlare coi miei clienti e anche con persone che non conosco, deve riprendere la socialità, senza stiamo impazzendo”.

Stratta, che insieme al fratello Davide gestisce l’Enoteca Garibaldi, bolla poi senza mezzi termini come “un omicidio economico di Stato, per una sola categoria e una sola regione” la scelta di lasciare chiusi solo bar e ristoranti.

“I contagiati nei bar e nei ristoranti incidono solo per il 7%. Siamo una categoria disintegrata, con costi pieni e abbandonati a noi stessi. Per non parlare della lotteria degli scontrini, che, sfruttando la grossa voglia di giocare degli italiani”, fa osservare Stratta, “innesca un meccanismo di odio nei confronti dei commercianti, tentando quindi di innescare lo stesso sistema in un sistema commerciale allo stremo da anni. È una sconfitta di tutta la politica, nessuno escluso”.

Su Facebook è intanto nata la pagina “L’aperitivo della vigilia di Natale”, che esorta a “celebrare online L’Aperitivo della Vigilia” e lancia un invito: “Postate le vostre foto, divertitevi, brindate, ritrovate gli amici”.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2021