CAPITALE DELLA CULTURA 2022, L’AQUILA TRA LE 10 FINALISTE


L’AQUILA – L’Aquila è tra le 10 città finaliste che si contenderanno l’assegnazione del titolo di Capitale italiana della cultura 2022. Lo ha annunciato il sindaco Pierluigi Biondi con un post su Facebook.

I dieci progetti finalisti sono stati annunciati oggi ed entro il 18 gennaio 2021, la Giuria proporrà al ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo la candidatura del Comune, della Città metropolitana o dell’Unione di Comuni ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2022, corredando tale proposta di relazione motivata.

Parma, va ricordato, è la Capitale italiana della cultura 2020, prorogata al 2021 come disposto dal decreto Rilancio, che ha inoltre stabilito che la procedura di selezione per l’anno 2021, in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, si intende riferita all’anno 2022.

Il decreto ha anche proclamato, in segno di solidarietà, Bergamo e Brescia Capitali italiane della Cultura per il 2023.

“In tutte le sue edizioni la Capitale della cultura ha innescato meccanismi virtuosi tra le realtà economiche e sociali dei territori. Non è un concorso di bellezza, viene premiata la città che riesce a sviluppare il progetto culturale più coinvolgente, più aperto, innovativo e trasversale”, ha commentato nelle scorse settimane il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

La Giuria è composta da Stefano Baia Curioni, Salvatore Adduce, Francesca Cappelletti, Roberto Livraghi, Cristina Loglio, Franco Iseppi e Giuseppe Piperata. Baia Curioni è stato riconfermato nel ruolo di presidente della Commissione. Adduce, Cappelletti e Livraghi sono stati designati in Conferenza Unificata mentre Loglio, Iseppi e Piperata dal ministro Franceschini.

La Capitale italiana della cultura è stata istituita nel 2014 e ha tra gli obiettivi quello di sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle città, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, la crescita e lo sviluppo economico.

Il titolo di Capitale italiana della cultura è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceverà un milione di euro. Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018 (nel 2019 ha coinciso con Matera Capitale europea della cultura).

“Si tratta di un primo, importante, riconoscimento del percorso intrapreso, che ha coinvolto un intero territorio e le sue migliori espressioni, e della validità del dossier di candidatura, per il quale ringrazio il gruppo di lavoro che lo ha predisposto, le associazioni e le istituzioni che hanno contribuito alla sua stesura – afferma in una nota il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi – . Una buona notizia in un momento complesso per la nostra comunità. Il contrasto al coronavirus era e rimane la priorità su cui l’amministrazione è impegnata quotidianamente ma il cammino di rinascita di questa terra, che vede nella cultura uno degli elementi fondanti, non può e non deve essere interrotto”.

“In più di un’occasione ho ribadito che il nostro documento rappresenta un vero e proprio strumento di pianificazione territoriale attraverso la cultura. Per questa ragione accolgo e rilancio con favore l’idea lanciata dall’associazione Cultura Italiae con cui si propone, al netto di quella che sarà la vincitrice, di creare una rete tra le città finaliste affinché ognuna metta in campo il meglio di quanto contenuto nel proprio dossier per costituire un cammino di rinascita culturale che nel 2022 coinvolga l’intera penisola con l’auspicio che la pandemia da covid-19 sia stata arginata”.

Il verdetto finale, che sarà proclamato da una giuria di esperti nominati dal Mibact il 18 gennaio 2021, sarà individuato sulle proposte presentate, oltre che dal capoluogo d’Abruzzo, dalle città di Ancona, Bari, Cerveteri (Roma), Pieve Di Soligo (Treviso), Procida (Napoli), Taranto, Trapani, Verbania (Verbano-Cusio-Ossola), Volterra (Pisa).

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