COCULLO: DEPUTATO M5S DIFFIDA AUTORITA’ DALL’USO DEI SERPENTI PER LO STORICO RITO


COCULLO – Una diffida “a tutte le autorità dall’uso dei serpenti per la festa dei Serpari del prossimo 1 maggio, non soltanto per la tutela degli animali, ma anche per la salute e l’incolumità pubblica”.

L’ha inviata il parlamentare bolognese del Movimento cinque stelle Paolo Bernini in vista del rito che si ripete domani a Cocullo (L’Aquila).

Il deputato in una nota spiega di essere stato contattato da “numerosi cittadini di Cocullo tramite social e tramite mail per segnalare presunti maltrattamenti inflitti agli animali in occasione della celebre manifestazione in cui, serpenti appartenenti a diverse specie, vengono utilizzati senza il minimo rispetto delle esigenze proprie delle specie e ‘sventolati’ al passaggio della statua di San Domenico, oppure poggiati sulla suddetta statua fino a ricoprirla, senza alcuna possibilità di riparo, fuga, accesso all’acqua e al cibo”.

“Tra l’altro – spiega Bernini – da numerosi filmati è possibile verificare che i serpenti mordono ripetutamente le mani di coloro che li detengono, nel tentativo di liberarsi, segno evidente del forte disagio sicuramente perché spaventati ed in cerca di una via di fuga”.

Bernini annuncia di aver presentato anche una proposta di legge che vieta l’utilizzo di animali appartenenti a qualunque specie, genere, razza nelle feste popolari, laiche o religiose.

“Crediamo, infatti, che sia giunto il momento di superare ogni forma di utilizzo degli animali nei quali questi non siano i protagonisti degni del rispetto dovuto loro e previsto, per altro, anche dal nostro dettato normativo che riconosce agli animali lo status di esseri senzienti”, dice.

“Nessuna tradizione sia essa laica o religiosa può giustificare la sottoposizione di animali allo stress, alla paura, al disagio, all’orrore e alle inevitabili sofferenze”.

“Nessun Paese può definirsi civile se non è in grado di rispettare gli animali e di diffondere la cultura del corretto rapporto uomo-animali – prosegue Bernini – Per questo, ritengo fondamentale che questa proposta di legge sia immediatamente discussa ed approvata, non solo perché non è possibile agire tramite ordinanze che hanno il carattere di contingibilità e di urgenza, ma perché si rende non più rimandabile una azione in questo campo che mai nessuno prima ha inteso affrontare. Dobbiamo superare questo retaggio culturale del passato e di cui non andare fieri, nel rispetto della nuova visione culturale, etica e compassionevole che dobbiamo agli animali tutti”.

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