DUECENTO STUDENTI A CACCIA DELLE BELLEZZE NEL CENTRO STORICO DELL’AQUILA


L’AQUILA – Duecento ragazzi delle scuole secondarie di primo grado hanno invaso ieri il centro storico dell’Aquila per l'”orienteering digitale” alla riscoperta della bellezza del capoluogo che sta rinascendo a dieci anni dal terremoto.

La competizione, organizzata dal Csi (Centro sportivo italiano), è il sesto evento del progetto React1onAq approvato dal Comune di L’Aquila nell’ambito del Programma Restart con lo scopo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale della città anche in chiave turistica.

Questa azione del progetto ideato e promosso dal Csi abruzzese ha coinvolto studenti delle scuole “Dante Alighieri”, “Giosuè Carducci”, “Giuseppe Mazzini”, “Teofilo Patini” di L’Aquila e dell’Istituto comprensivo Don Milani suddivisi in squadre contenenti almeno uno studente con disabilità.

Scopo dell’iniziativa quello di stimolare la curiosità alla storia della città, riscoprire luoghi e storie di alcuni monumenti, promuovere della sana competizione, sensibilizzare all’abbattimento delle barriere architettoniche.

A rendere particolarmente suggestivo l’evento sono state le rievocazioni storiche offerte dalla Compagnia Rosso D’Aquila. La manifestazione ha visto la collaborazione della Fiso e dell’Associazione di promozione culturale e turistica “Ti accompagno”.

Un ringraziamento da parte dell’organizzazione va anche ai ragazzi del Meteo Aquilano per la loro collaborazione in merito alle previsioni meteo.

“L’obiettivo ultimo di questo progetto è quello di valorizzare il territorio attraverso un nuovo protagonismo mettendo i giovani nella condizione di poter promuovere la città dell’Aquila sviluppando una animazione continua attraverso lo sport, la cultura e l’amore per il territorio – dice in una nota Angelo De Marcellis, presidente Csi Abruzzo – . Canalizzare queste energie positive è l’impegno che il Csi persegue con determinazione per rilanciare un’area che sta gradualmente recuperando luoghi storici e la propria identità”.

Per Fabrizio Pieri, coordinatore del progetto Reaction, si è trattato di un “evento unico nel suo genere dove è stata personalizzata una gara di orienteering per stimolare la curiosità degli alunni alla scoperta dei monumenti e alla valorizzazione del concetto di inclusione. Vedere 200 ragazzi coinvolti, felici e sorpresi nel scoprire nuovi posti della città oltre che nella mera partecipazione competitiva mi ha riempito di gioia. La riscoperta della città per chi, come loro, nel 2009 aveva appena 5 o 6 anni è un obiettivo che va perseguito e sviluppato”.

Impegno che proseguirà con l’ultima data del decennale promosso dall’Associazione arancio-blu quella del 13 dicembre nella quale si terrà un convegno dal titolo “Gioco e sport nella gestione dello stress post traumatico” e uno spettacolo di danza e ginnastica ritmica presso il Ridotto del Teatro Comunale.