IL 2020 DI VIRTÙ QUOTIDIANE: L’ABRUZZO CHE RESISTE SI RISCOPRE IN TUTTA LA SUA BELLEZZA


L’AQUILA – Chi avrebbe mai scommesso, a gennaio, quando raccontavamo di un minuscolo comune che premiava con 25mila euro chi apriva un bar in paese, mentre Luca Parmitano immortalava la Majella dallo spazio, che il 2020 avrebbe preso una piega talmente drammatica da rivoluzionare, anche nel piccolo, i programmi di ciascuno di noi?

Eppure quello che sta andando in archivio, nonostante l’imprevedibile che è piombato sulle nostre teste, almeno in un primo momento spiazzandoci, per Virtù Quotidiane è stato un anno proficuo in cui persino la pandemia ha offerto stimoli nuovi per raccontare, magari sotto punti di vista diversi, l’Abruzzo, le sue meraviglie, le sue eccellenze, la cucina, le storie e i personaggi.

Ormai stabilmente tra i venti quotidiani più letti d’Abruzzo (secondo i dati del sito statunitense Alexa, una sorta di “auditel” del web), Virtù Quotidiane ha visto ulteriormente crescere i propri lettori, che sfiorano ormai quasi le 15mila unità al giorno, anche grazie alla fidelizzazione che ha portato più di 4mila di loro a iscriversi alle notifiche push, ricevendo così sul proprio smartphone aggiornamenti in tempo reale sulle notizie pubblicate.

Dopo il 2019, anche il 2020 ha fatto registrare per l’Abruzzo la perdita di una stella Michelin: con l’uscita dalla prestigiosa guida rossa del ristorante Magione Papale dell’Aquila, dopo l’addio dello chef William Zonfa, in regione restano solo cinque ristoranti stellati. Tra i quali svetta naturalmente Niko Romito del Casadonna Reale di Castel di Sangro (L’Aquila), al quale è andato anche il premio speciale Chef mentore 2021. Per lui anche il premio speciale Goeldlin Chef-Menu degustazione dell’anno attribuito dalla guida Ristoranti d’Italia 2021 del Gambero Rosso.

Per il grande chef l’anno che si era aperto, a febbraio, con il riconoscimento da parte della Regione di Miglior ambasciatore d’Abruzzo nel mondo, si è concluso con il temporary shop che nel centro di Pescara ha fatto registrare file per accaparrarsi una delle sue celebri Bomba, e con la presentazione del visionario progetto del Campus di alta formazione da realizzare a Castel di Sangro, che nonostante le beghe politiche legate a un finanziamento che hanno fatto fare l’ennesima figuraccia alla Regione, proietterà l’Abruzzo a livello internazionale.

Tornando alle guide, nella Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso si distinguono in area premi speciali per il miglior rapporto qualità prezzo La Bandiera della Famiglia Spadone a Civitella Casanova (Pescara) e Osteria Mammaròssa di Franco Franciosi ad Avezzano (L’Aquila) premiati “per la capacità di avvicinare il grande pubblico alla cucina gourmet”.

L’anno che sta andando in archivio ha poi visto due novità nella guida Pasticceri e Pasticcerie del Gambero Rosso: Vanilla del pastry chef Davide Calvarese a Teramo e Patabom di Matteo Zuccarino e Maria Liberatore a Guardiagrele (Chieti) entrambe con Una Torta. Con le altre 18 conferme, fanno in tutto 20 le insegne segnalate in Abruzzo.

Il 2020, nonostante le forti incertezze e l’export drammaticamente quasi azzerato, è stato anche un nuovo anno di successi per il vino abruzzese: 34 i vini abruzzesi premi qualità-prezzo selezionati dalla guida Berebene 2021 di Gambero Rosso; a 20 etichette sono andate le quattro Viti nella Guida Vitae 2021 e al Montepulciano d’Abruzzo Mazzamurello 2017 di Torre dei Beati il Tastevin, il massimo riconoscimento della Guida. Quattro vini abruzzesi sono stati insigniti del Premio Qualità Italia 2020 e altri 18 sono entrati nella Guida Essenziale ai vini d’Italia di Cernilli. E ancora, 14 vini sono stati premiati coi “Tre bicchieri” nella guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Sono sedici, infine, le etichette abruzzesi che hanno conquistato la Corona di Vini Buoni d’Italia 2021.

Non si sono arresi il Consorzio tutela vini d’Abruzzo, impegnato a promuovere il consumo di prodotti abruzzesi e persino in eventi all’estero, e il Consorzio tutela Colline teramane Docg, che aveva iniziato l’anno con una Anteprima rivolta alla stampa specializzata, un appuntamento finalizzato a far conoscere le etichette non ancora messe in commercio.

Sono saltati i più grandi appuntamenti fieristici, come Vinitaly e Merano Wine Festival, che Virtù Quotidiane ha sempre seguito da vicino con interviste sul posto, dirette e approfondimenti: un servizio offerto ai lettori e alla comunità abruzzese svolto sempre in modo indipendente. Mentre Pescara ha ospitato, prima che tutto ahinoi cambiasse, Spumantitalia, il festival dedicato alle bollicine italiane che ha poi purtroppo deciso di traslocare sul Lago di Garda per la prossima edizione.

Soddisfazioni anche per i liquori, con L·AB Liquoreria Abruzzese di Ripa Teatina (Chieti) nella top 50 dei migliori liquorifici d’Italia.

L’anno che sta per chiudersi ha visto anche tre abruzzesi entrare nel gotha dell’ottava edizione della Guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso: Francesco Pompetti con la sua Pompetti Tropicaldue a Roseto degli Abruzzi (Teramo), Giangi del giovane Gianluigi Di Vincenzo ad Arielli (Chieti) e La Sorgente, di Guardiagrele (Chieti). Quest’ultima è stata anche decretata tra le cinquanta migliori d’Italia dalla guida 50 Top Pizza, che in Abruzzo ne ha premiate come eccellenti in tutto 10 e ha anche premiato Granocielo di Avezzano (L’Aquila) tra le migliori 20 al taglio. Resta tra le migliori pizzaiole d’Italia anche dopo aver lasciato l’Abruzzo, la teramana Marzia Buzzanca.

Mentre 55 locali abruzzesi sono stati inseriti nella guida delle Osterie d’Italia 2021, il sussidiario del mangiarbere all’italiana di Slow Food.

Grandi risultati nel campo della gelateria, dove l’Abruzzo tuttavia perde posizioni secondo Gelaterie d’Italia 2020 di Gambero Rosso: Bar Gelaterie Duomo dell’Aquila del maestro del gelato Francesco Dioletta riconferma per il secondo anno i Tre Coni (punteggio di eccellenza), sedici in tutto le gelaterie abruzzesi in guida.

E ancora, il trionfo dell’extravergine di oliva: presenti oltre trenta produttori premiati sulla guida Oli d’Italia del Gambero Rosso. Mentre  il 2020 ha segnato una new entry e un avanzamento di punteggio tra le premiate fornerie abruzzesi passate in rassegna dal Gambero Rosso con la seconda edizione della guida Pane&Panettieri d’Italia 2021.

Ben 54 punte d’eccellenza individuate su oltre 320 indirizzi reali e “virtuali” per acquistare vino di qualità, dalle enoteche classiche ai più interessanti corner della grande distribuzione organizzata, senza dimenticare i wine shop on-line, sono inoltre entrate nella prima edizione della guida Enoteche d’Italia del Gambero Rosso.

Un racconto del bello e del buono che a volte può essere spezzato da temi spinosi, come quello della mafia dei pascoli, al quale Virtù Quotidiane sin dall’inizio dedica importanti approfondimenti. O dei disturbi alimentari e dell’anoressia, che abbiamo affrontato raccontando la storia di Donatella Scimia.

Ed è stato l’anno in cui ci hanno lasciato in tanti, da Giovanni Cialone, “amico di Virtù Quotidiane“, amante del buono e del bello, profondo conoscitore del paesaggio agrario e delle sue trasformazioni, a Celso Cioni, storico direttore di Confcommercio Abruzzo, da Arnaldo Bucci del ristorante Roma di Amatrice a Mario Antonacci, il pastore-sindaco, dal fondatore di Confagricoltura L’Aquila Matteo Marinacci a Bruno Ursini, per una vita commerciante di uova nel mercato di Piazza Duomo all’Aquila, e Tina Ciccarini, che negli anni Quaranta ha inventato l’iconica pizzetta tonda pescarese, da Walter Mazzitti al giornalista Arturo Diaconale, passando per Ennio Morricone e Gigi Proietti.

Ma il 2020, per questo giornale, è stato ancora una volta anche l’anno di storie e persone che, lontano dai riflettori, fanno grande l’Abruzzo, anche fuori dalla loro terra. È il caso di Rocco D’Alessandro, 36enne di Ortona (Chieti) brand ambassador dell’ente del turismo della Catalogna, o di Bruno Ferrari, che da Guardiagrele (Chieti) ha aperto ristoranti in Cina. O, in patria, di Quirino Fusella, macellaio artista anfitrione con il culto della buona tavola, Ettore Camera, che alleva i piccioni amati dai grandi chef, e Agostino Musichini.

Abbiamo raccontato storie straordinarie come quella di Mario Di Paolo, guru delle etichette, di Mauro Cipolla, “re” del caffè, o dei visionari promotori di Vini d’altura, che hanno creato un marchio per identificare l’affinamento in quota delle bottiglie. E ancora, di Angelina Iannarelli e i suoi scatti mozzafiato nel Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e di Ibrahim, dal Gambia all’Aquila per coltivare farro e fare pasta solidale.

Abbiamo raccontato il coraggio dei ristoratori che non si sono arresi, nonostante tutto: Luciano Passeri, che anzi ha rilanciato, le famiglie Tinari e Spadone, il pizzaiolo Gianluigi Di Vincenzo e il collega Franco Cardelli, “Don Franchino”, che ha vinto contro il Covid. Di Mauro Del Pizzo e della nuova gestione della storica Taverna 58 di Pescara. Di attività storiche come il Caffè Vittoria di Chieti o La Bresciana, Donna Tina e La chitarra antica di Pescara, di eccellenze come l’azienda Sette ettari, di vitigni sconosciuti, di nuove avventure consortili come Generazioni del Villamagna Doc. Ma prima ancora, raccogliendo una lunga serie di videomessaggi, abbiamo raccontato come chef, vignaioli e agricoltori stavano trascorrendo il lungo periodo di domicilio forzato, durante il lockdown di primavera.

E poi ricette e tradizioni, come quelle delle Nevole di Ortona (Chieti), del fiadone dolce di Gessopalena (Chieti), della caciata e del lattacciolo dei borghi del Gran Sasso teramano; di Santa Caterina e dei suoi riti, e di cucine dove il tempo sembra essersi fermato, come quella del pescatore Vincenzo Verì e di sua moglie. E ancora, dell’intramontabile torrone tenero aquilano.

Abbiamo raccontato progetti dal successo internazionale come quello di Tefi Vintage Lab, parlato di autori che cantano la propria terra come Setak, e valorizzato iniziative dal valore sociale come quello del vino Aequilibrium con etichette “sociali”. E ancora, raccontato storie come quelle di Pierpaolo Bucci, tour leader che gira il mondo sulle due ruote, o del food lover Guido Rispoli.

Abbiamo seguito manifestazioni ormai consolidate, come Le stagioni del mare, Cerasuolo a Mare, Meet in cucina e Viva la vite, e raccontato nuove avventure come quella del marchio aquilano “99 caffè”. La giornata dedicata alla transumanza teramana, nuove iniziative imprenditoriali come quelle dell’antico forno Baiocco di Montereale che ha aperto all’Aquila il Pancaffè, la nascita di Tenuta Micoli a Guastameroli di Frisa (Chieti) o la creazione del primo gin artigianale abruzzese, il 67Cento che nasce con le erbe spontanee della Majella. Abbiamo raccontato del primo drive in della pizza che sta aprendo all’Aquila, dei fratelli Capperi e dei loro ristoranti Toccaferro, dei fratelli Ferella e della storica cartoleria aquilana che porta il loro nome. E ancora, dell’intraprendenza di Francesco Marassi e dei suoi soci, che dopo il successo della pizzeria Sciuè Sciuè, stanno per aprire all’Aquila anche una pasticceria napoletana, di Marcello De Angelis e della sua Bottega, del delivery innovativo di Parià e delle 7 candeline del Public Enemy.

Abbiamo approfondito, sulla scia delle polemiche sulla provenienza del grano, anche le differenze tra produzioni industriali e artigianali, offerto consigli sull’alimentazione grazie alla biologa nutrizionista Valentina Celestini, abbiamo raccontato la storia di vignaioli come Riccardo Gentile, di agricoltori come Matteo Griguoli che a Paganica coltiva il celebre fagiolo, siamo stati nella vigna di Cantinarte per la vendemmia. Abbiamo pubblicato il diario di viaggio di Teatrovagante, aperto a una nuova rubrica tutta dedicata a urbanistica e arredamento e accolto dotti contributi di Ermenegildo Bottiglione sul legame tra cultura e gastronomia.

Abbiamo scritto di Lucio Berlingeri, il cui tartufo è entrato nel registro delle eccellenze italiane, e abbiamo condotto voi lettori a Bisenti (Teramo) dove nasce lo spumante di Montonico. Vi abbiamo fatti entrare per la prima volta a Palazzo Pica Alfieri, gioiello barocco del centro storico dell’Aquila e raccontato la storia di Pasquale De Carolis, lo “scultore degli uccelli”. Portato a conoscere l’azienda di Giorgio Ammannito, ponendo l’accento sull’importanza di privilegiare la filiera corta, e l’antico mulino di Civitaretenga.

Il 2020 è stato anche l’anno delle proteste dei ristoratori, i più colpiti dalla crisi dovuta alla pandemia, scesi in piazza a Pescara, L’Aquila e Teramo. Delle loro difficoltà dopo il primo lockdown, alle prese con tante incertezze e poche risposte, dei flashmob di protesta e delle mille soluzioni per sopravvivere. E, purtroppo, di tanta improvvisazione da parte dei ristoratori che ci ha indotto qualche riflessione sul fatto che un settore tanto importante e identitario per l’Italia e per l’Abruzzo, corresse il rischio di compromettere la reputazione di una categoria che è da sempre portabandiera dell’autenticità.

Un anno difficile, pieno di incertezze e coi ristoranti chiusi, allora per Natale abbiamo pensato di prendere lo chef e portarlo in cucina: lo abbiamo fatto con William Zonfa, una Stella Michelin, in una location fiabesca nel centro storico dell’Aquila. Ne è nato un video con dei consigli per realizzare un piatto del riuso.

Un anno difficile che, forse proprio per questo, ha sprigionato anche energie nuove, frutto di studio e dedizione. È il caso delle sperimentazioni sui panettoni, che sono proliferate tra i giovani chef, tra successi e casi ancora da perfezionare. Abbiamo raccontato, tra gli altri, quelli di Tiziano Paolini, Eugenio Masci, Eugenio Merlini e Federico Marrone. E quello cacio e ova che Quantobasta ha dedicato proprio a noi.

Il 2020 è stato anche l’anno che ci ha fatto interrogare sul futuro del turismo in Abruzzo e dei borghi da riscoprire: attraverso un accurato lavoro di promozione territoriale, Virtù Quotidiane ha visitato e raccontato decine di luoghi attraverso reportage, video e approfondimenti. Il progetto “Di necessità virtù”, sostenuto da Comuni intraprendenti, ha consentito di far conoscere ben oltre i propri confini borghi come Barrea, Castiglione Messer Raimondo, Tornimparte, Acciano, Campotosto, Capitignano, Pizzoli, Tollo e altri ancora. Prima ancora, abbiamo condotto un viaggio nei paesi dell’entroterra durante il lockdown, visitando Rocca di Mezzo, l’Alto Aterno e la Valle Subequana.

Abbiamo continuato a far scoprire itinerari inediti, antichi castelli, eremi e monasteri di quell’Abruzzo minore spesso dimenticato e sicuramente fuori dai circuiti più blasonati.

E per servizi pubblicati su Vq nostri collaboratori si sono aggiudicati il Premio Majella e una menzione speciale del Premio Polidoro.

Il nostro augurio per il 2021 è proprio quello di continuare un lavoro costante e capillare di racconto e scoperta, che faccia conoscere quanto di bello e di buono ha l’Abruzzo a quante più persone possibile. Grazie anche a voi lettori, che – insieme agli inserzionisti che garantiscono la sopravvivenza del giornale – sostenete il nostro lavoro con generose sottoscrizioni attraverso Paypal.

IL PODIO DELLE NOTIZIE

Curiosità: le tre notizie più lette del 2020 sono “In Abruzzo un comune premia con 25mila euro chi aprirà bar alimentari in paese”, a cui si riferisce la foto (di Ilaria Rosa) di copertina di questo pezzo, “Niko Romito apre a Pescara un temporary store della sua bomba” e “Il bluff del caffè da asporto per i bar”.

La pagina più letta, anche quest’anno, è l’home page, a dimostrazione anche dell’alta fidelizzazione dei lettori, che accedono sì alle singole notizie attraverso i social e dai motori di ricerca, ma leggono Virtù Quotidiane anche aprendolo direttamente.

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