IL 2021 DI VIRTÙ QUOTIDIANE: L’ABRUZZO TUTTO D’UN FIATO


L’AQUILA – Le premesse – l’anno funesto della pandemia – avrebbero suggerito tutt’altri pronostici, eppure il 2021 si è rivelato un anno di nuove soddisfazioni per Virtù Quotidiane, giornale indipendente che oramai da anni racconta, in solitaria e senza gruppi editoriali alle spalle, l’enogastronomia abruzzese, la viticoltura, l’agricoltura, tratteggia i profili di personaggi più e meno noti, esalta le eccellenze ignorate dal mainstream. E lo fa tutti i giorni, tutto l’anno, grazie a una squadra capillare e coesa, ma soprattutto dotata di grande caparbietà e costanza.

Un lavoro premiato innanzitutto dai numeri, cioè da voi lettori, che siete stati oltre 5,5 milioni (fonte Google Analytics) per una media di 15mila accessi unici al giorno, confermando Virtù Quotidiane stabilmente tra i venti quotidiani più letti d’Abruzzo (secondo i dati del sito statunitense Alexa, una sorta di “auditel” del web). Oltre che dagli inserzionisti, cresciuti in quantità e qualità. Lettori e inserzionisti che consideriamo due facce della stessa medaglia e che non smetteremo mai di ringraziare.

Il 2021 si era aperto con le drammatiche incertezze legate alla pandemia, chiusure a singhiozzo e misure restrittive che hanno massacrato il settore della ristorazione e della somministrazione in generale. Avevamo raccontato l’appello di un caseificio di Ofena (L’Aquila) che aveva una gran quantità di formaggi invenduti, lo sfogo di ristoratori come Serena Di Battista di Sapori di campagna o di un enotecaro di Teramo che ha bruciato le bollette davanti al suo locale. Ma l’inizio dell’anno era stato caratterizzato anche dall’iniziativa dei pasticceri pescaresi per “rispondere” al Temporary store di Niko Romito: il Bomba Day in occasione dell’Epifania.

Nel 2021, le grandi guide di settore hanno pressoché confermato la stessa fotografia dell’Abruzzo scattata nell’anno precedente: cinque i ristoranti stella Michelin – tra i quali svetta naturalmente Niko Romito del Casadonna Reale di Castel di Sangro (L’Aquila) – sette new entry nei Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso e La Bandiera di Civitella Casanova (Pescara) e Zunica 1880 di Civitella del Tronto (Teramo) tra i dieci premi speciali 2022 Qualità Prezzo della stessa guida, quindici insegne nelle Gelaterie d’Italia. Tra le poche novità, Gianni Sinesi miglior sommelier dell’anno per il Gambero Rosso.

Quello che va in archivio è stato anche un nuovo anno di successi per il vino abruzzese: un’enoteca top e un vino premiato dalla guida Berebene 2021 di Gambero Rosso; 64 aziende inserite nella Guida Vitae 2021 dell’Ais e sessanta nella guida Vini Buoni d’Italia. E l’export è cresciuto ancora secondo i dati diffusi dal Consorzio di tutela vini d’Abruzzo.

Sono poi tornati i più grandi appuntamenti fieristici, come Vinitaly e Merano Wine Festival, che Virtù Quotidiane ha sempre seguito da vicino con interviste sul posto, dirette e approfondimenti: un servizio offerto ai lettori e alla comunità abruzzese svolto sempre in modo indipendente e senza sostegni di sorta. Anche quest’anno!

L’anno che sta per chiudersi ha visto anche due new entry tra le Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso, Pizzeria Dai Viola a Caramanico Terme (Pescara) e Anima Concept Pizza, sulla Nazionale Nord a due passi dal mare confine di Roseto degli Abruzzi (Teramo). Mentre 52 locali abruzzesi – tre in meno dello scorso anno – sono stati inseriti nella guida delle Osterie d’Italia 2021, il sussidiario del mangiarbere all’italiana di Slow Food. Nel campo della gelateria, l’Abruzzo secondo Gelaterie d’Italia di Gambero Rosso ha ancora nel maestro del gelato Francesco Dioletta il suo punto di riferimento.

Nel 2021 abbiamo continuato a raccontare storie di persone, luoghi e prodotti. Come quelle di Diana Eugeni e del suo brand Vuscichè, della chiusura di Berardo, che a Pescara insieme a Camplone ha segnato un’epoca, dell’apertura nel centro dell’Aquila della casa d’aste di Gianluca Gliubich, di Ettore Ciarrocca, ingegnere coltivatore della lenticchia di Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), del ristorante Ernesto che da mezzo secolo delizia i palati degli aquilani e della Murena che fa lo stesso a Pescara.

E ancora, di Dimore Montane, il campeggio di Roccamorice (Pescara), delle “mitiche” fregnacce del ristorante La rupe dell’Aquila, del chiosco della villa comunale del capoluogo rinato grazie alla latteria Da Carolina e Gina, di Ralph Aureli e del padre Tony e del The Corner, della riapertura della storica cantina de Ju Boss, all’Aquila.

Abbiamo raccontato le storie della gelateria “del professore” di Francavilla al Mare (Chieti), del pane porchettato di Roccascalegna (Chieti), di Nino Radoccia e della sua pasticceria Pannamore di Vasto (Chieti), di Catherine Szentkereszty de Zagon, l’esperienza di Alma Vibes, oasi sul mare di San Vito Chietino (Chieti) di bellezza e sostenibilità. E seguito da vicino eventi come “Terrae”, che per tre giorni ha reso Barrea (L’Aquila) capitale dell’enogastronomia abruzzese e italiana.

E poi esperienze di gusto, come i primi cocktail di pesce d’Abruzzo di Da Matti a San Vito Chietino (Chieti), o – fuori regione – il sogno eoliano del Signum, il ristorante di Martina Caruso.

Abbiamo raccontato fatti, sempre con uno sguardo più profondo, come l’apertura di Alt a Montesilvano (Pescara), la vittoria dell’abruzzese Lorenzo Puca al campionato mondiale di pasticceria, l’evento (trasmesso in diretta da questa testata, l’unica a farlo) che ha portato in piazza a Teramo insieme Niko Romito, Heinz Beck e Massimo Bottura, nell’ambito della settimana dell’alimentazione, o la presentazione della guida Vitae dell’Ais. E ancora, l’aperitivo della vigilia all’Aquila, il progetto Riabitare con l’arte, che ha portato artisti internazionali nei borghi dell’aquilano, il Jazz per le terre del sisma, e Niccolò Fabi a Peltuinum.

E ancora, le storie di Luca Moroni, bartender aquilano volato ai Caraibi per gestire il bar di un hotel del gruppo Hilton, di Remo D’Abrizio, con il suo emporio presidio di memoria a San Benedetto in Perillis (L’Aquila), di Camillo Impicciatore, tra i pochissimi produttori di latte d’asina, di Bruno Chelli, storico panificatore aquilano, l’esperienza di Daniele Mancini, pizzaiolo autodidatta di Scerni (Chieti).

E poi ricette e tradizioni, come quelle della sfogliatella di Lama, delle polpette di capra di Atessa (Chieti) e del brodetto alla vastese di Ferri, i “segreti” del grana di pecora a caglio vegetale e la storia di Rosanna Di Michele.

L’anno che sta per andare in archivio, ci ha visto poi raccontare la storia di Pasqualino Massa, l’ostricaro più famoso d’Abruzzo, approfondire la storia della spumantizzazione in Abruzzo, svelare il lavoro svolto da Agroqualità che analizza e decreta la qualità del vino, e dare in anteprima la notizia che l’Abruzzo avrà una nuova Docg. Raccontare il progetto di valorizzazione della cozza dei trabocchi, la storia di Giovanni Iezzi, a Pretoro (Chieti) uno degli ultimi artigiani della chitarra, e della pasticceria Renzi, da 1934 al fianco dei pescaresi. E ancora, dell’antico mulino di Goriano Valli (L’Aquila) tornato a nuova vita, e dell’arte della pupazzeria di Massimo Piunti e Silvia Di Gregorio,

Il 2021 è stato l’anno del cinquantesimo anniversario di Trinità, il western di cui alcuni celebri scene sono state girate a Campo Imperatore e per questo Terence Hill, protagonista del film insieme a Bud Spencer, è tornato su quei luoghi.

Il 2021 è stato anche l’anno della prima edizione di Viaggio in Abruzzo, una serie che in dieci puntate ha fatto scoprire borghi, prodotti tipici, agricoltura e allevamento, tra paesaggi mozzafiato, natura incontaminata e antiche tradizioni, luoghi e volti ricchi di storia. Un esperimento che si è rivelato di successo e per questo a gennaio è pronta a partire la seconda serie, dopo aver visitato la Valle del Sagittario, Campotosto Santo Stefano e Ofena, le colline teramane, Villamagna con la Doc più piccola e giovane d’Abruzzo, Vasto con il celebre brodetto, Atri, Montebello di Bertona, la Valle Roveto a cavallo, Castel del Monte e la Valle Subequana.

L’anno che sta per chiudersi è stato anche l’anno in cui ci hanno lasciato in molti, da mastro Tonino, l’ultimo fusaro della Maiella, a Federico Fiorenza, uomo di teatro, indimenticabile direttore del Tsa, dall’artista Raul Rodriguez a Nicola Ranieri, ambasciatore della cucina abruzzese nel mondo, da Bruno Gentile, storico viticoltore di Ofena (L’Aquila) a Marino D’Agostino, ristoratore di Silvi (Teramo). Nel 2021 sono scomparsi anche anche Ezio Di Giacomo, re del vino cotto di Montorio al Vomano (Teramo), Giulio Amadio Fiore, pioniere nella riscoperta dei grani antichi, Aurelio Romano Lorenzetti, per una vita gestore di un indimenticabile negozio di alimentari nel centro dell’Aquila, Guido Fioravanti, fondatore dell’omonimo gruppo commerciale, e Maria “la scostumata”, autentica istituzione degli arrosticini a Villa Celiera (Pescara).

Nel 2021, Virtù Quotidiane ha poi realizzato una serie di interviste, tra cui quelle allo chef Nicola Fossaceca, ai pasticceri Filippo Di Clemente e Giacomo De Acetis, al macellaio Quirino Fusella e allo chef Davide Di Fabio.

Abbiamo continuato a far scoprire itinerari inediti, antichi castelli, eremi e monasteri di quell’Abruzzo minore spesso dimenticato e sicuramente fuori dai circuiti più blasonati.

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IL PODIO DELLE NOTIZIE

Curiosità: le tre notizie più lette del 2021 sono “Pescara, apre Quebracho e comincia il viaggio nel mondo di Toccaferro” (cui fa riferimento l’immagine di copertina), “Alma Vibes, a San Vito Chietino un’oasi sul mare di bellezza e sostenibilità” e “Bomba day a Pescara per l’Epifania, così i pasticceri rispondono a Niko Romito”.

La pagina più letta, anche quest’anno, è l’home page, a dimostrazione anche dell’alta fidelizzazione dei lettori, che accedono sì alle singole notizie attraverso i social e dai motori di ricerca, ma leggono Virtù Quotidiane anche aprendolo direttamente.

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