La Reggia di Caserta punta anche alla promozione enogastronomica grazie ai vini del territorio
di Serena Leo
CASERTA – Lo scorso fine settimana nel I Cortile del Palazzo Reale di Caserta è andata in scena la terza edizione di Terra di Lavoro Wines, evento organizzato da Vitica – Consorzio di tutela dei vini casertani – e, quest’anno, anche dalla Reggia di Caserta. Due soggetti che, con i propri mezzi, hanno dato l’impulso a un nuovo modo di fare promozione enogastronomica attraverso bellezze monumentali.
Di questo e dello sviluppo secondo il piano Dop Igp economy, si è discusso durante il Wine Forum inaugurale nella nuova sala conferenze intitolata “Terra di Lavoro”, un omaggio a chi, con il proprio lavoro appunto, ha reso grande la terra casertana e contribuisce a preservare un patrimonio artistico e culturale sempre vivo.
Il direttore della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, a tal riguardo ha dichiarato che il tributo fa parte di un progetto più grande e ambizioso, al quale hanno lavorato centinaia di persone e che, dopo importanti interventi di ristrutturazione, ha consentito di aprire al pubblico un’intera ala del complesso vanvitelliano.
“Questo è un impegno che va avanti, ogni giorno, tra mille difficoltà, ma tutti noi lo portiamo avanti con passione – afferma il direttore della Reggia – . Tutto ciò va a innestarsi con l’appena approvato piano di gestione del sito Unesco che prevede azioni concrete da condividere con la comunità locale. L’obiettivo, nei prossimi anni, è procedere all’attivazione di una rete tra istituzioni culturali pubbliche e private, ma anche con realtà produttive, valorizzando le esperienze virtuose e le eccellenze del territorio”.
Il vino è e sarà uno degli attori fondamentali poiché questo territorio esprime denominazioni, d’eccellenza seppur piccole, in grado di portare l’Italia nel campo delle eccellenze da bere. Si tratta dell’Aversa Asprinio Dop, Falerno del Massico Dop, Galluccio Dop, Roccamonfina Igt e Terre del Volturno Igp. Tutti attori per lo stesso spettacolo: fare grande la Terra di Lavoro.
Il ruolo della Reggia di Caserta è di continuare a funzionare come polo di attrazione non solo turistica. “Fa parte dell’esperienza culturale del territorio scoprire anche cosa offre un luogo dal punto di vista enogastronomico. Noi come Reggia – conclude il direttore Maffei – vogliamo continuare a funzionare da attrattori e dare il via a nuovi itinerari alla scoperta del gusto”.
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