L’AQUILA, ECCO PALAZZO DRAGONETTI DE TORRES SOPRAVVISSUTO A DUE TERREMOTI


L’AQUILA – Un altro gioiello architettonico è stato restituito all’Aquila dopo quattro anni di lavori di restauro post-terremoto.

È il rinascimentale Palazzo Dragonetti-De Torres, tra via Santa Giusta, via Grifo e via Rosso Guelfaglione.

Risalente al XV secolo, mantiene molti aspetti della struttura originaria nonostante i rimaneggiamenti avvenuti nel corso dei secoli.

Appartenne ai Dragonetti, una delle nobili famiglie aquilane più influenti nella vita forense, e successivamente ai De Torres di Napoli. Anche se questi ultimi, secondo alcuni recenti studi condotti nell’ambito dell’Università dell’Aquila, sarebbero spagnoli.

Particolarmente affascinante il chiostro monumentale scandito da arcate con capitelli corinzi finemente lavorati, in stile cinquecentesco, e volte a crociera.

“È un palazzo storico di metà Quattrocento, è sopravvissuto a tutti i terremoti che si sono succeduti nei secoli anche a quello tragico del 1703 e a quello del 2009, con grandi danni anche se la struttura originaria è rimasta solida”, ha detto Fabrizio Dragonetti De Torres, che stamattina ha tagliato il nastro del prestigioso edificio assieme, tra gli altri, al sindaco Pierluigi Biondi.

“Vivremo qui – ha aggiunto – non appena avremo tutte le utenze e riarredato. Il centro sta rivivendo, proprio l’altroieri qui accanto ha riaperto un antico ristorante nel quale mio padre andava regolarmente”.

Durante i lavori di restauro sono stati ritrovati una nicchia con un affresco raffigurante San Francesco e un antico portone rimontato al suo posto. (m.sig.)

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