LETTURE, LABORATORI E PERFORMANCE PORTANO IL BUONUMORE IN 49 ATTIVITÀ DEL CENTRO DELL’AQUILA


L’AQUILA – È stato presentato a L’Aquila, nella sala del consiglio del rettorato di Palazzo Camponeschi, BenEssere al centro, Formazione, buonumore, idee di impresa per la ricostruzione sociale e culturale.

Il progetto si propone di diffondere benessere e buonumore nel centro storico dell’Aquila, attraverso eventi e iniziative dedicate a bambini, famiglie e cittadini. Finanziato con fondi Restart sviluppo delle potenzialità culturali per l’attrattività turistica del cratere, vede come capofila l’associazione Brucaliffo in partenariato con l’associazione Atelier Kontempo’raneo, Libera Pupazzeria, Piripù Giochi e Parole e l’Università degli studi dell’Aquila.

Hanno inoltre aderito 49 attività commerciali del centro storico, che saranno parte attiva della seconda fase del progetto.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Cecilia Cruciani, coordinatrice del progetto e presidente dell’associazione Brucaliffo, Stefania Ziglio, responsabile della formazione e Silvia Nanni, ricercatrice di pedagogia generale e sociale e referente dell’Università degli studi dell’Aquila.

Il progetto, che si fonda sull’idea di buonumore come chiave del benessere collettivo, si compone di tre fasi: la formazione, gli eventi che andranno ad animare il centro storico dell’Aquila nei mesi di settembre, ottobre e novembre, ed il convegno nazionale in cui verrà presentato il report di monitoraggio dell’Università.

La formazione, conclusasi lo scorso luglio, ha permesso a dieci giovani studentesse e studenti di conoscere il mondo delle imprese culturali in tutte le sue sfaccettature: dall’analisi del territorio alla progettazione, dall’idea di impresa culturale alla pianificazione di una campagna di comunicazione sui social media. Si è puntato sullo studio di nuovi modelli di imprenditorialità culturale e sociale, finalizzati a valorizzare gli spazi del centro storico dell’Aquila attraverso iniziative culturali destinate alle famiglie.

Si apre ora la seconda fase del progetto che si compone, a sua volta, di due momenti: Sorrisi a portata di mano e 30 giorni di buonumore. Dal 19 settembre al 14 ottobre, Sorrisi a portata di mano vedrà 16 piccoli eventi tra letture, laboratori, performance e istallazioni artistiche portare leggerezza e intrattenimento in diversi luoghi della città.

Dal 19 ottobre al 15 novembre, sarà la volta di 30 giorni di buonumore: per le strade del centro storico, ogni settimana compariranno disegni temporanei realizzati dai volontari. Consultando la Mappa del buonumore, una mappa cartacea del centro storico in cui sono indicate le quarantanove attività commerciali che sostengono il progetto, le persone potranno recarsi in una di queste per ricevere gratuitamente il “kit del buonumore” e, dopo aver scattato una foto in uno dei posti indicati, potranno partecipare al contest che verrà lanciato sulla pagina Facebook “BenEssere al centro”.

Verrà realizzato, inoltre, un disegno in materiale termoplastico ecologico, che entrerà a far parte dell’arredo urbano della città. Obiettivo dell’iniziativa è creare una rete virtuosa tra associazioni, famiglie, commercianti e cittadini, in grado di rafforzare i legami di una comunità doppiamente ferita, come quella aquilana.

L’Università, dopo aver contribuito alla formazione, procederà attraverso il suo team di esperti al monitoraggio delle attività. Il report di monitoraggio verrà presentato in un convegno nazionale che vedrà la partecipazione, in modalità blended, di relatori di calibro internazionale.

“Dal 2015, con la prima edizione della Maratone del Buonumore, l’associazione Brucaliffo ha portato ogni anno in centro storico colori e allegria in una manifestazione piena di abbracci, sorrisi e vicinanza, oggi purtroppo impossibile da immaginare, a causa dell’attuale situazione sanitaria” ha affermato Cecilia Cruciani. “Per le realtà culturali è un momento delicato per progettare e programmare eventi che vedano la partecipazione delle famiglie: eppure, grazie a BenEssere al centro e all’importante collaborazione con altre realtà aquilane siamo riusciti a creare un calendario di iniziative per tutti. La città sarà anche quest’anno invasa da una strana voglia di giocare e sorridere!”.

“Formare un gruppo di giovani su che cosa significa fare impresa culturale ai tempi del covid è una sfida che abbiamo fortemente voluto affrontare e una responsabilità a cui non abbiamo voluto sottrarci”, ha detto Stefania Ziglio. “Di certo è tutto più complicato, ma l’entusiasmo e la determinazione dei dieci partecipanti ci ha spinto a non mollare e a riorganizzare il programma, gli orari, i contenuti e le modalità di lavoro per creare un percorso stimolante che potesse andare incontro ai loro interessi, ai loro percorsi di studio e alle loro prospettive professionali future. Analizzare il contesto e le potenzialità delle realtà associative partner del progetto, imparare a leggere un bando, iniziare a definire un’idea progettuale e organizzare un intervento culturale o un laboratorio creativo sono competenze molto utili nell’attuale mercato del lavoro e i giovani di BenEssere al Centro hanno colto a pieno questa opportunità”.

“L’Università dell’Aquila, da sempre in prima linea sul territorio nell’aiutare le nuove generazioni a costruire il proprio futuro all’interno della città, ha consolidato la propria presenza nel lavoro di sviluppo di comunità a partire, due anni fa, dal progetto Solo posti in piedi”, ha detto Silvia Nanni. “L’impatto di BenEssere al centro sui partecipanti verrà documentato dai report di monitoraggio: questa attività, coordinata da me e da un comitato scientifico che afferisce al Dipartimento di Scienze Umane, prevede una rilevazione iniziale, intermedia e finale tramite interviste focalizzate e focus group al fine di esplorare i bisogni dei destinatari e la stesura di appositi report”.

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