Cronaca 24 Gen 2024 07:22

Packaging e fotovoltaico, le sfide di Dolci Aveja per la sostenibilità

L’AQUILA – “L’aspetto degli imballaggi è quello più complesso da affrontare quando si parla di sostenibilità, ma ci stiamo lavorando anche se per mantenere la freschezza del prodotto spesso si fa fatica ad adottare confezioni totalmente sostenibili. Nel 2024 cercheremo di agire soprattutto sull’aspetto energetico, installando un impianto fotovoltaico che ci renderà autosufficienti e questo per noi è un grande passo”.

Claudio Calvisi, seconda generazione di Dolci Aveja, ha portato alla storica azienda di dolci e liquori fondata all’Aquila negli anni Settanta, quella ventata di freschezza tipica di un trentenne che ha studiato e si è formato fuori, per rientrare e applicare tutto il knowhow acquisito alla realtà di famiglia.

In un’intervista a Virtù Quotidiane durante Chance|Change-Fiera del lavoro e dell’innovazione organizzata dalla cooperativa sociale Realize, ha annunciato anche novità per il confezionamento, “che ci consentiranno di avere prodotti ancora più fragranti, perché per un biscotto senza conservanti è fondamentale il packaging”.

Tra i prossimi progetti, Calvisi ha anticipato il lancio di un’altra miscela specialty con la sua microtorrefazione artigianale 99 Caffè, nata proprio dall’esperienza di Dolci Aveja: “È un caffè di un fazenda di sole donne del Rwanda, tostato da noi, in cialda”.


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