PIAZZA REGINA MARGHERITA CAMBIA VOLTO GRAZIE ALLA FONDAZIONE CARISPAQ


L’AQUILA – Con la firma del contratto di affidamento dei lavori, si dà il via al cantiere di restauro del Torrione dell’Aquila il cui progetto è stato presentato oggi presso la sede della Fondazione Carispaq.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Fondazione, Domenico Taglieri, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, la soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del cratere, Alessandra Vittorini, il presidente dell’Ance L’Aquila, Adolfo Cicchetti.

L’intervento di recupero del Torrione è stato interamente finanziato dalla Fondazione Carispaq con uno stanziamento di 183 mila euro mentre la progettazione è stata curata dall’Ance L’Aquila che seguirà anche la direzione dei lavori.

La Fondazione, inoltre, gestirà direttamente la realizzazione dell’intervento ai sensi dell’art. 20 del Codice degli Appalti (opera pubblica realizzata a cura e spese del privato), seguendo il percorso amministrativo già sperimentato con successo dalla stessa Fondazione per la riqualificazione di Parco del Castello recentemente restituito alla città, sulla base di apposita convenzione sottoscritta con il Comune dell’Aquila.

“Con l’avvio dei lavori del Torrione – ha detto Taglieri – verrà restituito alla piena fruizione pubblica un altro importante bene identitario per l’intera comunità aquilana. Tutto ciò è stato possibile grazie allo straordinario lavoro sinergico e alla determinata volontà delle istituzioni pubbliche e private coinvolte, unite tutte dal comune intento di lavorare nell’interesse e per il bene della collettività”.

“La ricostruzione della città dell’Aquila e del suo territorio è un fiero esempio di sinergia istituzionale – ha aggiunto Biondi – . Dove il pubblico è intasato e oberato di necessità primarie, e non solo prospettiche, arriva il contributo di pezzi fondamentali della città, parte integrante della comunità attiva. Quella che non aspetta, ma che piuttosto condivide obiettivi, sa ascoltare e mettere a disposizione risorse umane ed economiche per giungere all’obiettivo comune. La ristrutturazione del Torrione non è il primo esempio, evidentemente, e già dal recupero del parco del Castello abbiamo colto l’importanza strategica delle collaborazioni pubblico/private. Credo che il merito vada alla sensibilità dei nostri interlocutori e alla stessa Amministrazione comunale che ha saputo mettere insieme e coordinare intelligenze e progetti”.

L’intervento presentato questa mattina non si limita al restauro del Torrione, ma prevede anche la riqualificazione e la sistemazione dell’area circostante.

Il progetto è stato redatto dall’architetto Federica Rovo per conto dell’Ance e presentato oggi dall’architetto Fabio Andreassi, consulente scientifico del progetto e direttore dei lavori. Per la Soprintendenza hanno seguito le fasi progettuali i funzionari Antonio Di Stefano (architetto) e Deneb T. Cesana e Giulia Pelucchini (archeologhe).

Le indagini archeologiche preventive saranno curate dal prof. Fabio Redi, ordinario di Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi dell’Aquila (che ha dato il suo prezioso contributo anche nella fase progettuale) con la direzione scientifica della Soprintendenza per L’Aquila e cratere.

“Giunge oggi ad una fase concretamente operativa il lungo percorso di approfondimento attivato negli anni scorsi, insieme alla Fondazione, al Comune e all’Ance, per il recupero di una importante testimonianza della storia cittadina, che ci vede in prima linea nell’affiancare le fasi di conoscenza e di progettazione. – ha affermato la Soprintendente Vittorini – . Le indagini archeologiche potranno certamente offrire nuove e interessanti ipotesi allo studio delle fasi storiche della città, mentre la riqualificazione del contesto potrà valorizzarne la visibilità e il significato simbolico. Questa città ha molto da raccontare: sta a noi costruire le occasioni per ascoltarla e imparare dalle sue tante storie”.

“Un’idea che Ance L’Aquila ha sposato immediatamente già dieci anni fa – ha ricordato Cicchetti – quando il professor Redi la propose ai nostri vertici di allora, come atto di generosità su cui far convergere le diverse parti. L’unione delle forze con la Fondazione ha concretizzato le ambizioni di restituire al quartiere il simbolo da cui prende il nome ed un forte marcatore estetico-urbanistico. Il progetto, di cui nel frattempo anche la cittadinanza cominciava a sentire l’impellenza, è stata un’esperienza di entusiasmante sinergia. Strappiamo alle erbacce, grazie ad una illuminata collaborazione, una testimonianza del nostro passato antichissimo e riqualifichiamo un angolo urbano importante e molto frequentato, adiacente il centro cittadino”.

Nel corso dell’incontro odierno, la Fondazione Carispaq, d’intesa con il Comune dell’Aquila e la Soprintendenza, ha annunciato, inoltre, il finanziamento di due nuovi interventi di riqualificazione urbana del centro storico dell’Aquila: Piazza Regina Margherita e Largo Tunisia.

L’ulteriore finanziamento messo a disposizione della Fondazione, che gestirà direttamente anche la realizzazione degli interventi, è 170 mila euro.

Sono stati infatti presentati due progetti che, integrandosi nello spazio urbano, consentiranno il rapido avvio di un intervento di restauro e riqualificazione complessiva della piazza, entrambi elaborati e donati alla città per sostenere la sua rinascita.

L’intervento comprende, infatti, la riqualificazione della piazza, il cui progetto è stato elaborato e donato alla Fondazione dallo Studio di Ingegneria e Architettura “Studio2” dell’Aquila del prof. Francesco Giancola e dell’ingegnere Alessia Rossi; esso prevede la ridefinizione degli spazi e degli arredi con la conservazione del verde esistente, con l’obiettivo di restituire visibilità e valore alla fontana monumentale.

Sarà realizzato, contemporaneamente, l’importante progetto di restauro della facciata monumentale che ospita la Fontana del Nettuno di fine Ottocento, composta dalla caratteristica pietra bianca e rosa proveniente dall’abbattimento della Chiesa cinquecentesca di San Francesco a Palazzo.

Il progetto è stato elaborato dalla Soprintendenza, con i funzionari Letizia Tasso (storica dell’arte) e Fernanda Falcon Martinez (restauratrice), fino al livello esecutivo ed è immediatamente cantierabile e comprensivo della scheda tecnica per l’inserimento nel portale Art Bonus.

Il progetto è stato elaborato nel 2019 e generosamente messo a disposizione dell’amministrazione comunale, nell’ambito del più generale impegno attivato dalla Soprintendenza per sostenere con proprie professionalità e competenze i restauri del patrimonio culturale cittadino di proprietà comunale.

L’intervento di Piazza Regina Margherita andrà ad integrarsi con quello di ripavimentazione del Corso in fase di definizione da parte del Comune d’intesa con la Soprintendenza. Integrazione questa, prevista anche nel progetto di riqualificazione di Largo Tunisia, che avrà l’obiettivo di ricreare uno spazio che favorisca momenti di aggregazione e socialità.

“Si tratta – ha concluso Taglieri – di interventi che andranno a riqualificare l’asse principale del centro storico dell’Aquila restituendo così la bellezza del ‘salotto buono’ della città. Attraverso questi ulteriori impegni, che seguono i numerosi recuperi già realizzati in questi anni post sisma, la Fondazione Carispaq si è fatta anche interprete delle istanze provenienti dalla cittadinanza e dal mondo dell’associazionismo civico, al quale va riconosciuto il merito di aver posto l’attenzione sull’importanza del recupero dei beni culturali quale percorso imprescindibile per riallacciare il tessuto delle relazioni umane e riscoprire i valori identitari della Comunità”.

“Con il progetto di restauro della facciata monumentale che ospita la Fontana del Nettuno elaborato e messo a disposizione del Comune – ha detto la Vittorini – abbiamo voluto evidenziare la necessità di avviare attenti e mirati percorsi di recupero che, ad integrazione dei tanti restauri attuati su monumenti, palazzi e aggregati del centro storico, investano anche il prezioso sistema degli spazi aperti, delle piazze e dei luoghi urbani. E per questo abbiamo voluto dare un segno concreto di sostegno, mettendo in campo le disponibilità e le competenze interne degli specialisti della nostra Soprintendenza, al servizio della rinascita della città. E siamo profondamente grati alla Fondazione di aver voluto raccogliere questa opportunità per darle immediata attuazione”.

“Con la giornata di oggi, L’Aquila ritrova un altro tratto della sua identità che dal progetto complessivo di ricostruzione risulta sempre migliorata e innovata. Credo che l’intervento su piazza Regina Margherita e Largo Tunisia ci offrirà uno sguardo ancora più ampio sul pregio dei nostri beni culturali per accompagnarlo in un percorso armonico e storico, dalla Fontana Luminosa fino alla Villa Comunale, dove il Gran Sasso Science Institute proietta la città verso il futuro e l’innovazione scientifica”, ha concluso il sindaco Biondi.

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