PRIMAVERA NEI GIORNI DELLA MERLA PREOCCUPA I COLTIVATORI


ROMA – “Le anomale temperature miti nei giorni della merla, che tradizionalmente sarebbero i più freddi dell’anno, arrivano dopo un 2019 che è stato il secondo più caldo di sempre sul pianeta facendo registrare una temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,95 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo, con l’ultimo decennio che è il più bollente dal 1880 in cui sono iniziate le rilevazione del Noaa (Agenzia Usa oceanica e atmosferica)”.

A rilevarlo è un’elaborazione Coldiretti in relazione all’ondata di temperature anomale che sta investendo l’Italia da nord a sud.

L’organizzazione agricola, nel descrivere la situazione meteo, commenta nel particolare che è “quasi primavera fuori stagione che ha già provocato le fioriture anticipate di mandorli e mimose, ma che espone le piante al rischio di gelate improvvise con il ritorno del freddo e la perdita delle produzioni e del lavoro di un intero anno”.

Coldiretti aggiunge che è “un meteo pazzo che sta favorendo anche l’invasione di insetti e organismi alieni che distruggono i raccolti con gravissimi effetti sul piano ambientale, paesaggistico ed economico”.

Viene infine sottolineato che “l’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali”.

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