RIAPERTO L’ANTICO EREMO DI SAN ROCCO A RIPA DI FAGNANO ALTO


FAGNANO ALTO – Quello che succede quando un gruppo di ragazzi di Ripa Fagnano Alto (L’Aquila) decide che il territorio che abitano e vivono deve venir fuori nella bellezza dei luoghi e anche nella spiritualità che gli stessi emanano, succede che, con carta e penna alla mano, si disegni il progetto di recupero e valorizzazione del sentiero di accesso all’eremo di San Rocco, chiuso dopo il terremoto del 6 aprile. Infatti è proprio a causa del sisma che viene interdetto per problemi di stabilità della falesia in cui è incastonato l’eremo. Grazie ai lavori della messa in sicurezza curata dall’ing. Capassi, incaricato dal Comune di Fagnano Alto, è stato possibile restituirlo alla comunità.

San Rocco è la storia di Ripa. Tutte le sue vicende e narrazioni che i più anziani hanno voluto tramandare, le guarigioni miracolose, i pellegrini che arrivavano dai paesi vicino, Villa Sant’Angelo, San Demetrio, Rocca di Mezzo, Barisciano e poi anche dalla Germania, dal Canada, dall’Australia come è intuibile dalle scritte all’interno dell’eremo che i fedeli hanno lasciato a testimonianza della loro visita o grazia ricevuta.

Il sentiero di 300 metri circa è stato ripulito ed è stato messo in sicurezza con paletti di ferro e corda, con la ripulitura e verniciatura delle ringhiere a ridosso del dirupo. Oggi l’eremo è tornato all’antico splendore. Ha le sue nuove grate, banchi restaurati, così come il portone d’ingresso restaurato che ha conservato il suo stile originario. Lungo il sentiero sono state individuate nove varietà diverse di piante e fiori che verranno identificate attraverso cartelli botanici.

È stato recuperato lo spazio oltre l’eremo che affaccia su un balcone naturale con vista sull’intera valle. Nel progetto è inclusa l’illuminazione a pannelli solari. L’eremo è accessibile alle famiglie con passeggini, è pedonale e ciclabile ma non è percorribile dalle auto.

La comunità fagnanese, con in testa l’associazione culturale Oronero guidata da Marilena Fattore, ringrazia Antonio Rotondi, presidente dell’Unione Nazionale Ciechi e Ipovedenti-sezione dell’Aquila per cui è stata apposta una targa tattile con la descrizione e la foto dell’eremo in Braille.

Un grazie anche a Floro Panti, presidente del Centro Studi Celestiniani e presidente dell’associazione comitato festa della Perdonanza Celestiniana Unesco Ich e a Massimo Alesii componente del Comitato Perdonanza Celestiniana e delegato alle tematiche del riconoscimento UNESCO della festa della Perdonanza Celestiniana.

Si potranno celebrare matrimoni, battesimi, anniversari, funzioni religiose ma anche concerti di musica classica nello spazio esterno oltre a momenti di riflessione e di preghiera insieme a don Pedro Antonio Rodriguez, parroco attento e collaborativo, un amico sincero e importante pilastro per la comunità.

Inoltre, quest’anno, in occasione della Perdonanza Celestiniana, la carovana della Fiaccola di Celestino farà una piccola deviazione e raggiungerà l’Eremo, passaggio che ci inorgoglisce dando a questo luogo il giusto risalto e riconoscimento.

San Rocco è riuscito a mettere insieme sinergicamente le istituzioni locali, il Comune di Fagnano Alto, il Parco regionale Sirente Velino, la Regione Abruzzo e la Pro Loco Fagnanese. Un grazie particolare va alla Pro loco che, con la maestra Chiara Terenzi e i bimbi frequentanti il Centro estivo di Fagnano, hanno realizzato una fedele riproduzione dell’originale della chiave dell’eremo in cartapesta, donata dal sindaco di Fagnano, Francesco D’amore alle autorità presenti.

L’evento è stato interamente curato dall’associazione Oronero. L’apertura dell’eremo è stata accompagnata dall’esibizione della Corale 99 che ha eseguito magistralmente brani della liturgia classica officiata da monsignor Orlando Antonini. Di seguito il corteo accompagnato dalla banda “Armonie Sirentine” si è diretto nella piazza grande dove un buffet realizzato dallo chef Fabrizio Di Pasquale ha deliziato circa 120 persone con piatti dai sapori del territorio a base di zafferano, tartufo, formaggi locali, accompagnati da vini della Cantina “Agricola Estroversa” di Corfinio offerti dall’Enoteca Casale Liberati di Stiffe.

A fine serata sono state servite torte a base di zafferano di Navelli realizzate da Nunzio Visconti.

Da sottolineare la disponibilità di tanti amici sostenitori che hanno contribuito alla realizzazione di un evento che ha visto la riscoperta e la valorizzazione di un luogo sacro e caro non solo agli abitanti di Ripa Fagnano Alto e cioè la Bcc Banca di Credito Cooperativo di Roma, Habita srl di Marcello Aloisio, Caseificio Santa Teresa, Enoteca Casale Liberati, Banda Armonie Sirentine, Corale 99, Coedil 99 srl, Alco srl Paints Advanced, Cuore Nero d’Abruzzo, Cucchiarelli Lavori srl, Azienda Agricola “Silvia Rosa”, Armando Bologna, Studio Tecnico ing. Filippo Del Guzzo, studio Ingegneria ing Alessandro Asprini, Franca Centi, Nunzio Visconti, don Pedro Antonio Rodriguez, Chiara Terenzi educatrice del Centro Estivo di Fagnano Alto, Antonio Rotondi Presidente Italiana Ciechi e Ipovedenti della sezione dell’Aquila.

Ultima, ma non per importanza, la Pro Loco Fagnanese che sinergicamente ha contribuito con il solito entusiasmo che la contraddistingue alla riuscita dell’evento.

Due i momenti toccanti. L’apertura della porta dell’eremo di San Rocco con monsignor Orlando Antonini entrato solo e rimasto a pregare prima dell’entrata dei fedeli e la consegna della chiave originale di San Rocco da Agapito Fattore, il più anziano presente in piazza ai due tra i più piccoli bimbi di Ripa, Giulia Antoniani e Daniele Riccitelli; la testimonianza del passaggio delle tradizioni, della cultura, dell’amore e del rispetto del luogo.

Grazie ai bambini, che sono il nostro incoraggiamento più grande. Grazie alla loro partecipazione attiva nelle varie attività messe in campo sono il più grande stimolo ad andare avanti. Grazie ai meno giovani che ci hanno trasmesso tutto e ci hanno reso orgogliosi di vivere qui.

Con l’emozione di questi giorni, è già stato pensato un altro progetto importante. Ma questa sarà un’altra storia da raccontare. Ora siamo immensamente felici di aver potuto scrivere un pezzo della storia di Ripa con la riapertura dell’Eremo del 30 luglio 2022.

Grazie a San Rocco che ha saputo renderci una grande squadra. La parola insieme deve essere per sempre.

L’eremo nel mese di agosto sarà visitabile per l’intera giornata.

Per le visite guidate contattare l’associazione Oronero (Marilena al numero 348-5805954 o Chiara al numero 339-1232815 oppure tramite la pagina Facebook Associazione Culturale Oronero o all’email oronero.associazioneculturale@gmail.com) oppure rivolgersi al Punto Informativo del Parco regionale Sirente Velino (Cristina al numero 346-4944193 o tramite la pagina Facebook della Pro Loco Fagnanese o all’email proloco.fagnanoalto@gmail.com).

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