RIAPRE IL BAR DI VIA PIAVE CHIUSO PER ALCOL AI MINORI, LE VIOLAZIONI PRIMA DEL COVID


PESCARA – Dopo 35 giorni di chiusura, ieri sera ha riaperto Briciola Caffè di via Piave (nella foto scattata prima del Covid), il cocktail bar chiuso alla fine di ottobre per la vendita di alcol ai minori. La sospensione dell’attività era stata disposta con ordinanza del prefetto di Pescara per 45 giorni, ma il giudice di pace di Pescara ha accolto la richiesta avanzata dall’avvocato Francesco De Cesare, nominato dal legale rappresentante della attività, che ha presentato istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva dell’atto.

“La vicenda – ricostruisce l’avvocato – risale ad oltre un anno addietro quando la Questura di Pescara contestava alla titolare dell’attività la vendita di alcolici ad alcuni ragazzi ultrasedicenni minori di età. La legge prevede in tali ipotesi una sanzione amministrativa ed una chiusura minima dell’attività di 15 giorni. A seguito di tali contestazioni la titolare si vede notificare a fine ottobre l’ordinanza prefettizia di chiusura per ben 45 giorni che suona come una ulteriore doccia fredda dopo il periodo difficile dovuto al Covid-19 che tutte le attività del settore hanno dovuto subire”.

“La titolare – prosegue il legale – ci riferisce di essere stata sempre accorta nell’accertare l’età dei frequentatori del locale, ma che molto spesso sono proprio ragazzi maggiorenni che acquistano le bevande a cederle successivamente ad amici di minore età. Decide pertanto di rivolgersi al proprio legale ritenendo comunque che per gli episodi contestati, ossia la somministrazione di alcune bevande di bassissimo grado alcolico, 45 giorni di chiusura fossero eccessivi poiché per episodi simili, anche nella stessa Pescara, era stata disposta la chiusura per soli 15 giorni”.

“Purtroppo ottenere il provvedimento del giudice di pace ha avuto un iter travagliato. Il ricorso viene depositato il 4 novembre 2021 e, dopo l’astensione del primo Giudice, il fascicolo viene trasmesso il 10 novembre 2021 al Presidente del Tribunale per la nuova designazione, che viene effettuata solo il giorno 26 dello stesso mese. Dopo qualche giorno il provvedimento del giudice di pace. La titolare – conclude l’avvocato De Cesare – si lamenta che sia passato quasi un mese per ottenere un provvedimento urgente”.

“Il giudice di pace – si legge nel decreto di fissazione dell’udienza di comparizione – accoglie l’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato in quanto il ricorrente può subire un danno grave irreparabile”.

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