UN ACERO PER GIOVANNI


L’AQUILA – “Abbiamo voluto compiere un gesto pensando a come lo avrebbe fatto lui per ognuno di noi, lasciando un segno di vita. Lui avrebbe pensato la stessa cosa”.

Così Rita Salvatore, docente universitaria e fiduciaria della Condotta Slow Food dell’Aquila, di cui Giovanni Cialone era responsabile dei Presidi, mentre davanti la sede municipale di Villa Gioia veniva piantato un acero rosso.

Se n’è andato improvvisamente, giovedì sera, a 69 anni, l’amante del buono, pulito e giusto. Cialone era stato assessore comunale all’Ambiente, vice presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga. Ma soprattutto ambientalista convinto, profondo conoscitore del territorio, dei suoi prodotti, delle trasformazioni e delle filiere.

Oggi l’ultimo saluto nella sala consiliare, poi nella sua San Vittorino per la tumulazione.

A tutta la famiglia le condoglianze di Virtù Quotidiane, che con Cialone ha collaborato in più occasioni.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.