“CORPUS 2.0”, MUSICA E DANZA CON IL GRUPPO EMOTION AI CANTIERI DELL’IMMAGINARIO
L’AQUILA – Uno spettacolo in bilico tra musica e danza, con musica e disegno dello spazio sonoro di Michelangelo Lupone, coreografia e regia di Ricky Bonavita e scenografia interattiva di Licia Galizia per l’appuntamento con la danza proposto dal Gruppo E-Motion, stasera all’Auditorium del Parco dell’Aquila nell’ambito del cartellone I Cantieri dell’Immaginario.
Si tratta di Corpus 2.0, libera indagine sul corpo come mezzo espressivo, decontestualizzato da una specifica narrazione, e inserito in un contesto intermediale, ma sempre dispensatore di moti interiori, di azioni e reazioni, creatore di suggestioni fisiche come vuole l’indirizzo stilistico di Bonavita e di Lupone.
Il processo creativo in simbiosi tra la coreografia musica e tecnologie elettroniche consente un’indagine sull’interazione fra la tridimensionalità del corpo fisico iscritto nel continuum spaziotemporale della scena dinamica disegnata dall’artista Licia Galizia e le suggestioni sonore della musica di Lupone, immateriali per loro natura, enfatizzandone le possibilità espressive in un contesto astratto, e proprio per questo surreale e onirico.
Rocky Bonavita, artista, coreografo, danzatore e docente con un’intensa esperienza professionale, ha danzato dagli anni ’80 in più di 800 spettacoli, nelle proprie creazioni o con coreografi e compagnie italiane in tournée nazionali ed internazionali.
L’approccio interdisciplinare, che rappresenta da anni la cifra stilistica di Michelangelo Lupone ha permesso all’artista l’integrazione dell’ambito musicale con quello scientifico e tecnologico. Per la realizzazione di proprie opere progetta sistemi digitali innovativi: Fly10 (1983) e Fly30 (1989).
La collaborazione con artisti visivi e coreografi come Momo, Pistoletto, Uecker, Moricone, Galizia, Paladino segna un percorso artistico che sempre più si rivolge all’uso integrato dell’ambiente di ascolto, dando origine a grandi installazioni, musicali basate su tecnologie d’invenzione Tubi sonori, Planofoni, Olofoni, Schermi riflettenti, Opere ambientali permanenti e Strumenti aumentati (Feed-Drum, SkinAct, Windback). Cofondatore del Crm-Centro ricerche musicali.
Docente e coordinatore del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali al Conservatorio di Roma, astrazione e multidisciplinarietà scandiscono il percorso di Licia Galizia, scultrice che vive e lavora a L’Aquila e a Roma.
La sua ricerca è caratterizzata da un continuo riferimento a problematiche estetico-concettuali che ruotano intorno alla percezione e alla comprensione dello spazio-tempo, nei limiti della sua definibilità artistica e del suo continuo divenire e mutare nelle forme e nelle relazioni.
Il rigore astratto, in alcuni casi rivolto alla scoperta e alla discussione di nuove geometrie, si configura, dalle origini del suo percorso, in immagini nitide e complesse, all’interno delle quali il rapporto con lo spazio figurativo, prescelto o obbligato, è importante quanto il segno che lo definisce.
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