Tenute Martarosa, ecco il primo metodo classico da Tintilia e il Fiano del Molise 2019
CAMPOMARINO – Il primo spumante metodo classico da uve Tintilia e un Fiano del Molise 2019. Tenute Martarosa mostra i muscoli, che in questo caso sono quelli di due vitigni sulla cui longevità in ben pochi hanno scommesso prima d’ora.
A entrambi è stato dato il nome della dimora di famiglia attorno alla quale si è sviluppato il progetto enologico: Villa Cliternia, luogo delle origini dove Pierluigi e Michele Travaglini hanno deciso di tornare per trasformare l’azienda avviata dai nonni, che fino al 2017 conferiva le uve, in una cantina che producesse e imbottigliasse il proprio vino.
La presentazione dei due nuovi prodotti proprio nel giardino della tenuta, a Nuova Cliternia, frazione di Campomarino (Campobasso), dove Pierluigi e Michele hanno raccontato del loro progetto insieme all’enologo Alessio Bandinelli, dialogando con il sommelier Cristiano Cini.
“Questi due vini ci permettono di dire che siamo in un territorio che può guardare lontano. Il Fiano dimostra che anche in questa zona i bianchi possono essere dei grandi vini, con una grande espressione e che guardano al futuro. Anche la Tintilia è una scommessa vinta, coltivata in un territorio che è fuori dalla doc ma che ci aiuta ad ottenere dei grandi vini”, ha detto Michele.
Anni di ricerca e zonazione studiando potenzialità e caratteristiche dei terreni, hanno portato l’azienda a selezionare diverse aree dove coltivare i vitigni autoctoni dando vita ad una moltitudine di espressioni della Tintilia con la quale vogliono distinguersi in un racconto tutto nuovo di una regione tanto piccola quanto da scoprire.
Con lo stesso vitigno simbolo del Molise, l’azienda produce uno Charmat e un rosè, che si aggiungono alle altre referenze: Terre degli Osci Igt bianco e rosso, Molise rosso Igt, Fiano del Molise dop e Moscato del Molise dop.
Lo scorso anno Tenute Martarosa ha anche aperto L’Enocentrico, un’enoteca nella centralissima Piazza Vittorio Veneto a Termoli (Campobasso).
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