Cantine e vini 16 Set 2024 07:42

Vendemmia reale: a Torino arte, cultura, musica e vino si incontrano in una serata magica

Vendemmia reale: a Torino arte, cultura, musica e vino si incontrano in una serata magica

TORINO – Nella meravigliosa location dei Giardini dei Musei Reali di Torino si è svolta la prima serata della nuova stagione organizzata da Club Silencio e Torino Wine Week, nell’ambito del progetto “Una notte al Museo”. Un format nato quattro anni fa, che prevede l’apertura straordinaria in orario serale di musei, edifici storici e culturali, con visite guidate e gratuite, e che ha visto coinvolti più di 65 location tra Torino, Milano, Genova, con la partecipazione di oltre 180mila persone. Il tutto accompagnato da eventi di natura creativa, tra degustazioni, rappresentazioni artistiche e performance musicali.

Sabato 7 settembre il tema della serata è stato “Vendemmia Reale”, già sperimentato con successo negli anni passati, e che in questa occasione ha visto come focus la sostenibilità, grazie al coinvolgimento di oltre 30 cantine particolarmente impegnate in vigna, e che adottano un’enologia tradizionale e diretta alla valorizzazione del proprio territorio.

Il Piemonte l’ha fatta da padrone, con oltre 15 cantine presenti, ma molte altre regioni sono state ben rappresentate, creando un piacevole itinerario enologico dal Friuli Venezia Giulia fino alla Sicilia, passando da Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Campania, Lazio, e Puglia.

L’evento si è rivelato assolutamente interessante anche per la partecipazione del Consorzio Tutela Valcalepio e del Consorzio Tutela Lugana Doc, quasi un unicum in terra sabauda. Una straordinaria presenza, il cui obiettivo principale è quello di far conoscere di più le etichette delle zone lombarda e veneta interessate dalle denominazioni.

Il Consorzio Tutela Valcalepio è nato nel 1976 per volontà di 22 produttori della zona, con l’obiettivo di tutelare e promuovere i vini del territorio.

La Kalos Epias, ovvero la Terra Buona e dolce conosciuta dagli antichi come terreno fertile e perfetto per la coltivazione, grazie al clima particolarmente mite e alla presenza del lago d’Iseo, è molto antica così come la tradizione vitivinicola in questa fascia pedemontana che comprende la regione tra i fiumi Adda e Oglio.

Un territorio particolarmente variegato, che passa dalla montagna, al lago, alla valle fino alla pianura, e accompagnato dalla presenza di chiese, abbazie, castelli medioevali, segno di un passato brillante e intenso.

Valcalepio, definito il giardino di Bergamo, tramite il suo Consorzio rappresenta oltre 80 soci, tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori, e l’80% della produzione totale della Doc.

Dalla sua nascita sono aumentate anche le denominazioni tutelate dal Consorzio, avendo aggiunto la Doc Terre di Colleoni e la Igt Bergamasca.

Vendemmia Reale è stata un’ottima occasione per degustare i suoi vini, nelle versioni Valcalepio Doc e Colleoni Doc. La prima presentata in diverse interpretazioni, come da disciplinare, a cominciare dal Rosso Doc, taglio bordolese di uve Merlot e Cabernet Sauvignon.

A questa si aggiungono il Rosso Riserva, caratterizzato da una maggiore struttura e personalità, e il Bianco vinificato con Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Grigio.

In ultimo il Valcalepio moscato rosso passito, ottenuto per il 100% da uve “Moscato di Scanzo”, prodotte e vinificate fuori dal comune di Scanzorosciate. Anche se meno conosciuto rispetto alla varietà Moscato Bianco, è diventato un mito a causa della sua rarità, dopo essere stato riscoperto e selezionato come vitigno autoctono negli anni ’80.

Nella Doc Colleoni rientrano 14 tipologie monovarietali, vinificate in rosso, bianco, rosato, fermo e frizzante: Pinot Bianco, Pinot Grigio, Chardonnay, Manzoni Bianco, Moscato Giallo, Moscato Giallo Passito, Schiava, Merlot, Marzemino, Cabernet, Franconia, Incrocio Terzi, Novello e Spumante.

Il Consorzio per la Tutela del Lugana è stato creato nel 1990, con l’obiettivo di promuovere e difendere la Doc “Lugana”, nata nel 1967, prima ad essere riconosciuta in Lombardia, e tra le primissime in Italia. La denominazione si sviluppa lungo la piana morenica a sud del lago di Garda, a cavallo di due province (Brescia e Verona) e di due regioni (Lombardia e Veneto), racchiusa tra i comuni lombardi di Sirmione, Pozzolengo, Desenzano, Lonato e il veneto Peschiera del Garda.

Il nome sembrerebbe derivare dalla parola altomedievale lucus (bosco), proprio perché in passato era ricoperta dalla Selva Lucana, una folta boscaglia ricca di acquitrini.

Oggi si caratterizza per un suolo molto particolare, composto in maggioranza da argille bianche e calcari, difficili da lavorare ma capaci di regalare alle uve una sapidità e una eleganza straordinarie, grazie anche al benefico microclima temperato del lago.

Zona coltivata a vigneti fin dall’epoca romana, da sempre con una particolare varietà locale di trebbiano, chiamata “turbiana”, da cui si ricava un vino che presenta un corredo aromatico che rimanda ai fiori bianchi e agli agrumi maturi, con una struttura e longevità tali da farne oggi uno dei vini bianchi di maggior successo in Italia e all’estero.

Anche se da disciplinare di produzione c’è la possibilità di aggiungere fino a un 10% di vitigni complementari a bacca bianca non aromatici, la tendenza attuale è di vinificare totalmente con uva Turbiana in purezza, declinato in varie versioni.

Il Lugana Base, che rappresenta circa il 90% della produzione della Doc, il Superiore, introdotto nel 1998 e più complesso rispetto al precedente, il Riserva che rappresenta la naturale evoluzione del Superiore.

Le altre due tipologie presentano caratteristiche un po’ più particolari: il Vendemmia Tardiva, ottenuto grazie a una surmaturazione sulla pianta con una vendemmia ritardata, e infine il Lugana Spumante, presente nel disciplinare dal lontano 1975, prodotto sia con metodo Charmat/Martinotti, sia con metodo classico, e che ormai rappresenta una tradizione consolidata, pur nei suoi numeri esigui.

Come detto, il format di Club Silencio e Torino Wine Week, durante queste serate, prevede un contorno che accompagna l’evento in sé.

Grazie alla collaborazione di Musei Reali Torino l’apertura straordinaria serale ha dato la possibilità di visitare camere solitamente non accessibili al pubblico, a cominciare dall’Appartamento della Regina Elena, e la visita guidata alle Cucine Reali, grazie a cui si è potuto conoscere diverse curiosità legate al cerimoniale della tavola di Palazzo Reale.

Ad accompagnare le degustazioni e le visite le performance musicali dei dj set di XNX Party, opening della serata, seguito dal dj e produttore leccese Populous che ha collaborato come sound designer per le più famose case di moda come Gucci, Missoni e Vivienne Westwood.

Una serata stimolante e interessante, non solo per i banchetti d’assaggio, ma per la possibilità di coniugare cultura, arte e musica, immersi in uno dei salotti più belli di Torino.

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