LA SAGRA DELLA PORCHETTA DI CAMPLI PREMIATA IN SENATO COME “SAGRA DI QUALITÀ”


ROMA – Oggi, presso la sala Koch del Senato della Repubblica, la “Sagra della porchetta italica” di Campli (Teramo) ha ottenuto il riconoscimento “Sagra di qualità”.

Il marchio “Sagra di qualità” è stato istituito dall’Unpli (Unione nazionale delle pro loco d’Italia) per salvaguardare e promuovere le sagre rappresentative della storia e della tradizione del nostro paese. Nel 2019 solo 21 sagre, in tutta Italia, hanno ottenuto il riconoscimento. Dal 2020 anche la “sagra della porchetta italica” che viene organizzata nel centro teramano potrà fregiarsi dell’esclusivo marchio.

Si tratta del terzo riconoscimento per l’Abruzzo, dopo la sagra del baccalà a Sant’Omero e la mostra regionale dei vini tipici di Montepagano, entrambe sempre in provincia di Teramo.

Una grande soddisfazione per la pro loco “Città di Campli” e un ulteriore riconoscimento per il centro di circa 7 mila abitanti sui monti della Laga, inserito nell’estate 2018 tra i “borghi più belli d’Italia”.

“Il riconoscimento premia il percorso di rinnovamento e promozione dell’evento – afferma in una nota la pro loco – in sinergia con tutte le realtà interessate. Dalle varie amministrazioni comunali che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno, agli storici maestri porchettai che ogni anno deliziano i palati di migliaia di visitatori, agli sponsor che sostengono in maniera fondamentale l’evento”.

“Una sagra di qualità, nella cornice di uno dei borghi più belli d’Italia – è il commento del sindaco Federico Agostinelli – è la perfetta sintesi di quello che offre Campli, un patrimonio storico e artistico di estremo interesse a cui si affianca un patrimonio gastronomico che va oltre le tradizioni popolari ed è parte dell’identità stessa del nostro territorio”.

L’evento rappresenta la sagra della porchetta più antica in Abruzzo, ma la tradizione gastronomica della porchetta a Campli viene documentata fin dagli statuti comunali, rinnovati nel 1575 per opera di Margherita d’Austria.

Esprime soddisfazione anche il presidente della pro loco, Pierluigi Tenerelli: “Ci sentivamo pronti a misurarci con realtà nazionali ed a sottoporci al giudizio di una commissione. Abbiamo avuto ragione, regalando cosi a Campli un ulteriore vanto. Siamo consapevoli che agli onori seguono gli oneri derivanti dal prestigioso marchio, i quali comportano maggiori responsabilità ed un continuo miglioramento. Siamo pronti anche questa volta a raccogliere la sfida”.

L’ultimo pensiero della pro loco va “allo storico presidente Biagio Natali, che sarebbe stato sicuramente orgoglioso del risultato raggiunto, oltre che a tutti i soci ed i presidenti pro loco presenti e passati”. (m. fo.)

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