Merano Wine Festival, parola d’ordine ricerca per la viticoltura del futuro
MERANO – Con il cambiamento climatico si devono fare inevitabilmente i conti. Lo sanno meglio di altri i viticoltori e anche per questo Merano Wine Festival anche quest’anno dedica ampio spazio al tema.
L’evento del vino più glamour d’Europa si è aperto oggi e richiama migliaia di appassionati, esperti e addetti ai lavori anche grazie a oltre 400 cantine dall’Italia e dal mondo e a un fitto programma di masterclass, alcune delle quali del tutto esclusive.
“Anche a Merano i cambiamenti climatici sono evidenti, a novembre raggiungiamo 20 gradi, quindi è fondamentale che il settore scientifico trovi delle risposte su dove andare”, dice Helmut Kocher, il patron della manifestazione.
“Non c’è una risposta generale, a mio avviso dobbiamo lasciar fare il proprio corso alla natura”, aggiunge. “In ottomila anni di storia abbiamo vissuto tante situazioni particolari e ne siamo sempre usciti al meglio. Il passato ci insegna come le cose si sono evolute nel tempo”.
Alla presenza di oltre 900 produttori, per un totale di circa 2.600 vini differenti, 110 realtà internazionali, con la Georgia ancora una volta capofila, più 100 importatori da tutto il mondo, Merano Wine Festival si è aperto oggi e va avanti fino a martedì prossimo.
Novità di quest’anno è una nuova collocazione per il settore bio&dinamica che per la prima volta ha trovato posto nel Kursaal, sede centrale del festival e nel Pavillon on the Fleur, con 160 produttori italiani di vini biologici, biodinamici, Sqnpi, Equalitas, Piwi, anfora e underwater.
Tema centrale della 33esima edizione del Merano WineFestival è appunto l’interrogativo “Quo Vadis?”, un quesito che riguarda tutti gli attori del settore vitivinicolo, e più in generale agricolo, messi a dura prova da molteplici sfide quali la crisi climatica, la sostenibilità ambientale, il calo dei consumi, l’apertura a nuovi mercati internazionali e alle nuove generazioni di consumatori. Tematiche all’ordine del giorno che saranno affrontate nel summit “Respiro e Grido della Terra” composto da sei incontri, in collaborazione con la International Viticulture and Enology Society, nei quali avviare un confronto sulla direzione che sta prendendo il mondo del vino con approfondimenti scientifici sulle strategie di adattamento della viticoltura al clima che cambia, sui vini da varietà di uve resistenti, sulle innovazioni in tema di viticoltura e agricoltura sostenibile. A conclusione del summit sarà redatto un Manifesto che sintetizzerà i contributi emersi durante gli incontri tematici, tracciando alcune direttrici per l’evoluzione del comparto enogastronomico.
I premi
La celebre cantautrice rock Gianna Nannini riceverà la WineHunter Star come Wine Producer per la sua capacità di fondere il successo artistico e vita privata nella splendida cornice della sua tenuta, la Certosa di Belriguardo. Oscar Farinetti sarà premiato come Communication Star: poliedrico esperto di marketing e comunicazione, ma anche scrittore e imprenditore di successo. Viviana Varese, vulcanica chef e imprenditrice della ristorazione, riceverà il premio Food Star. Come miglior Winemaker sarà premiato Riccardo Cotarella, un’istituzione nel mondo del vino che alla professione di enologo ha sempre affiancato l’impegno civile. Alla giornalista Anna Scafuri, caposervizio del Tg1 Economia, la WineHunter Star come Wine & Food Journalist per la miglior narrazione del cibo e del vino made in Italy attraverso i suoi reportage. Stefano Vitale sarà premiato come miglior Wine Artist per le illustrazioni protagoniste delle etichette di Donnafugata che sin dagli anni ’90 hanno segnato un’innovazione nella comunicazione del vino. A Valentina Bertini, corporate wine manager di Langosteria, il premio come miglior Wine Manager alla tenacia e professionalità di una donna esempio nell’alta ristorazione in Italia e nel mondo.
Le masterclass
Amplissimo il programma delle masterclass, “il cui ricavato verrà destinato all’associazione un Pozzo per la vita per la realizzazione di un pozzo in Africa”.
In più ci saranno 4 exclusive tasting, “Intrecci di Vite” con WH Ambassador Exclusive Lounge e WH Buyers’ Club, organizzati in collaborazione con Liber Experience, nell’affascinante scenario del Castello Principesco di Merano.
Sabato 9 novembre Oscar Farinetti sarà il moderatore di un incontro unico ed esclusivo fra Maurizio Zanella, fondatore di Ca’ del Bosco, e Vittorio Moretti, fondatore di Bellavista, le due aziende più rappresentative della Franciacorta a livello nazionale e internazionale. Alle 16,00, sempre con Oscar Farinetti come moderatore, si confronteranno due interpretazioni di un vitigno protagonista della grande enologia nazionale: il Sangiovese. Donatella Cinelli Colombini, fondatrice del Movimento del Turismo del Vino e dal 2016 al 2022 presidente dell’Associazione Nazionale delle Donne del Vino, con il suo Brunello di Montalcino, e il barone Francesco Ricasoli, titolare di Castello di Brolio, con il suo Chianti Classico.
I 2 incontri di domenica 10 novembre saranno moderati da Daniele Cernilli. Alle ore 10,30 saranno protagonisti due icone altamente rappresentative delle zone più vocate della produzione dei vini bianchi italiani: Silvio Jermann, dell’omonima cantina, e il celebre winemaker Hans Terzer. Alle 16,00 appuntamento con due assoluti punti di riferimento e protagonisti da tanti anni, a livello nazionale e internazionale, dell’enologia italiana: Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi e dell’Union Internationale des Œnologues, e Renzo Cotarella, amministratore delegato di Marchesi Antinori spa. L’iniziativa è sostenuta da Banca per il Trentino Alto-Adige; partner ufficiale per questi incontri speciali è Italesse, con il calice Etoilé Noir: uno dei calici sensoriali dell’azienda triestina, in vetro soffiato, curato nei dettagli per valorizzare al meglio i vini selezionati. Italesse sarà da questa edizione sponsor tecnico dell’intero festival.
Giunge infine alla decima edizione la Catwalk Champagne che chiuderà la manifestazione il martedì. E poi il fuori salone: “la Calabria sarà presente in maniera decisa”, specifica Köcher, “con masterclass, presentazioni, show cooking in una grande tensostruttura, ma grande spazio avranno anche la Campania e l’Abruzzo. Inoltre abbiamo creato una food area con truck selezionati nella Promenade”.
Gli appuntamenti da non perdere
In 5 giorni di Merano WineFestival sono decine gli appuntamenti che si susseguono, capaci di accontentare tutti i gusti.
Sabato 9 novembre alle ore 12,00 la masterclass “Chardonnay Fuoriclasse Nama” con Paolo Porfidio che metterà a confronto 5 annate di Chardonnay della cantina Nals Margreid. Alle 14,00 la consueta cerimonia d’apertura con sciabolata sulla scenografica passerella del Ponte delle Terme e, a seguire, la masterclass “Bolla contro Bolla” con Oscar Farinetti, che metterà a confronto vari spumanti metodo classico italiani. Alle 16,30 l’approfondimento dedicato ai vini underwater con la masterclass “Underwater – vini sott’acqua” curata dal giornalista e conduttore Andrea Radic.
Domenica 10 novembre alle 14,00 la masterclass “Dieci vini di razza in dressage” con Luca D’Attoma e Chiara Giannotti, alle 15,30 la presentazione della Guida “I Vini del Cuore” a cura di Olga Schiaffino, alle 16,30 la masterclass “Georgia 8000 years of history–Unique Qvevri wines in tasting” tenuta dal patron di Merano WineFestival Helmuth Köcher, infine alle 17,00 “Supertuscan on stage” con Emanuele Trono e Stefano Quaglierini.
Lunedì 11 novembre l’Hotel Therme Merano ospiterà alle ore 11,00 la masterclass “Eccellenze dell’Albania” di Çobo Winery; alle 14,00 la masterclass “Gli Svitati” vedrà protagonisti gli ambasciatori del tappo a vite in Italia; infine, alle 17,00 la cerimonia di premiazione del 30° Premio Godio.
Nella GourmetArena, un’area showcooking dove per la Campania si susseguiranno le interpretazioni gastronomiche di Antonio Tubelli, Gabriele Troisi, Carlo Scutiero, Antonio Lepore, Gino Sorbillo, Umberto De Martino, Franco Pepe, Lino Scarallo, Peppe Aversa, Antonio Della Volpe, Angelo D’Amico e i ragazzi dell’Istituto Alberghiero “G. Marconi” di Vairano (Caserta); le ricette tipiche regionali dell’Abruzzo saranno portate in scena da Stefano Ferrauti, Carlo Auriti, Daniele Tortora, Stefano Tomassetti, Angelo D’Alesio e gli allievi dell’Istituto Alberghiero “Giovanni Marchitelli” di Villa Santa Maria (Chieti).
Nel FuoriSalone di Corso della Libertà, saranno presenti l’area showcooking della Regione Calabria, nonché Consorzio del Sannio, Campania Felix e Terre d’Abruzzo. Martedì 12 novembre alle 16,30 nel Kursaal le premiazioni del concorso “Emergente Sala 2024”, che individua i migliori maître e camerieri under 30 nella ristorazione italiana.
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