Si alza il sipario sul Merano Wine Festival. Alla scoperta dei vini del mondo dalla Georgia alla Moldavia
MERANO – Si alza il sipario sul 34esimo Merano Wine Festival che in cinque giornate, con 1.300 aziende e oltre 2mila vini in degustazione, torna a riempire le suggestive sale del Kurhaus, gioiello storico-architettonico in stile Liberty simbolo della cittadina altoatesina.
La kermesse da venerdì 7 a martedì 11 si presenta con 250 le etichette nella WineHunter Area, oltre 4.300 WineHunter Awards, 31 masterclass, 12 showcooking e 9 talk.
Sempre più internazionale, la manifestazione altoatesina sarà l’occasione per scoprire vini dalla Georgia, custode della più antica tradizione enologica al mondo, dalla Moldavia, ma anche dal Brasile e dal Sudafrica attraverso sia le aziende che espongono provenienti da questi paesi, sia grazie alle diverse masterclass in programma all’Hotel Terme.
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Con uno sforzo logistico ed economico non indifferente, Virtù Quotidiane segue come sempre Merano Wine Festival con una nutrita pattuglia di giornalisti, filmaker e social media manager per raccontare la manifestazione attraverso video, reel, interviste e approfondimenti, rendendo ai lettori un servizio unico nel suo genere.
LA NOSTRA NOVITÀ
Virtù Quotidiane ogni giorno presenta Diario dal Kurhaus. Un appuntamento quotidiano pensato per Instagram in cui Valentina Papandrea, vinotacchiesushi sui social, e Marco Signori commentano fatti, assaggi e tendenze.
Un racconto non convenzionale dell’evento enologico più glamour, frutto di intense giornate trascorse tra i suggestivi saloni del Khuraus, capolavoro liberty della città altoatesina, tra banchi d’assaggio, masterclass, interviste e degustazioni.
Taste Terroir – bio&dynamica
Il sipario si apre con TasteTerroir – bio&dynamica, dedicato ai vini biologici, biodinamici, naturali, Piwi, orange e underwater, con un focus sulle nuove frontiere del no-low alcohol. Un percorso che invita a riscoprire il legame tra uomo e natura, tra pensiero e territorio. Accanto, il format Cult Oenologist rende omaggio ai dieci enologi italiani che con la loro visione stanno ridefinendo il linguaggio del vino.
The Festival: il cuore di Merano
Da sabato a lunedì, il Kurhaus diventa un palcoscenico di emozioni e profumi.
Tra le etichette di Wine Italia e Wine International, oltre 350 produttori da nove Paesi porteranno in scena il meglio della produzione mondiale. Tre giorni di degustazioni, incontri e scoperte, tra momenti iconici come la presentazione della Guida ViniBuoni d’Italia 2026 e il Premio Godio, tributo agli chef visionari che uniscono talento e passione.
Catwalk Champagne &more
Martedì 11 novembre, la leggerezza delle bollicine chiuderà il Festival. Oltre 120 etichette racconteranno l’universo dello Champagne e del Metodo Classico italiano, simboli di eleganza e celebrazione. Un ultimo brindisi alla bellezza del vino, prima di dare appuntamento al futuro.
Le premiazioni: un omaggio all’eccellenza
Venerdì, al Teatro Puccini, riflettori puntati sulle premiazioni ufficiali: i WineHunter Platinum Awards, i Cult Oenologist, gli Honour Awards e le 8 WineHunter Stars, che quest’anno celebrano personalità come Franco Bernabei, Sebastien Ferrara, Andrea Bocelli, Eleonora Cozzella, Alessandro Regoli, Barbara Schweizer, Antonino Cannavacciuolo e James Suckling. Un riconoscimento a chi illumina il mondo del vino con talento e visione.
Il Summit “Respiro e Grido della Terra”
Il tema 2025, Food Creators”, si traduce in un percorso di riflessione attraverso il Summit scientifico “Respiro e Grido della Terra” e i talk tematici.
Un confronto aperto tra scienza, cultura e territorio per immaginare il futuro del vino e della gastronomia nel segno della sostenibilità e dell’innovazione.
GourmetArena: il gusto prende forma
Sulle rive del Passirio, la GourmetArena accoglie 130 produttori artigianali e grandi interpreti della cucina italiana contemporanea.
Un luogo dove il profumo del pane, l’energia dei cuochi e la passione dei territori si incontrano, dando vita a un racconto autentico di sapori e creatività.
Uno sguardo al mondo
Con il WineHunter Buyers’ Club, l’ICE Buyers Area e le collaborazioni internazionali – come quella con la Georgia, culla delle radici del vino – il Merano WineFestival conferma la sua vocazione globale: un punto d’incontro tra cultura, eleganza e business.
Il programma
La giornata inaugurale di venerdì 7 novembre, dalle 10,00 alle 16,30, sarà dedicata alle espressioni più innovative e sostenibili del panorama enologico contemporaneo, raccolte nel format TasteTerroir – bio&dynamica: ben 200 realtà tra vini biologici, biodinamici, naturali, Piwi, orange, in anfora, underwater e, novità di quest’anno, spazio alle referenze no-low.
All’interno del Kurhaus, inoltre, il percorso Cult Oenologist celebra i 10 migliori enologi italiani selezionati da Helmuth Köcher, mentre l’area ExtraWine è dedicata a partner e sponsor d’eccellenza.
In Corso Libertà torna il FuoriSalone, palcoscenico diffuso sul quale territori e consorzi si raccontano al pubblico: presenti le regioni Calabria e Abruzzo, il Consorzio del Vulture, lo spazio collettivo di Casa Campania con i consorzi territoriali del Sannio, del Vesuvio, VitiCaserta e Vita Salernum Vites; infine, Falstaff Italia e Banca per il Trentino-Alto Adige, sponsor ufficiale dell’evento.
In Piazza della Rena, venerdì e sabato dalle 10,00 alle 17,00 il Mercato della Terra a cura di Slow Food Alto Adige.
Da sabato 8 a lunedì 10 novembre, The Festival rappresenta un autentico itinerario sensoriale tra 300 aziende vitivinicole nella sezione Wine Italia, 50 produttori da 9 Paesi diversi per Wine International, con una rappresentanza del 40% proveniente dalla Georgia, e ben 250 etichette selezionate nella WineHunter Area curata dai sommelier Fisar Alto Adige.
Tra gli appuntamenti di sabato 8, alle ore 9,00 al Teatro Puccini la presentazione ufficiale della Guida ViniBuoni d’Italia 2026 a cura del Touring Club Italiano, alle 14,00 la sciabolata ufficiale d’apertura della 34esima edizione sul Ponte Lenoir.
Lunedì 10 alle ore 17,00 all’Hotel Terme Merano la cerimonia del 31esimo Premio Godio, riconoscimento alle eccellenze gastronomiche che rende omaggio a chef visionari e appassionati.
Infine, martedì 11 novembre, chiusura nel segno dello stile e della leggerezza con Catwalk Champagne&More, la giornata dedicata all’universo delle bollicine, con più di 120 eccellenze in una raffinata selezione che spazia dallo Champagne, simbolo di eleganza e celebrazione, alle migliori espressioni italiane del metodo classico. Alle 16,30 nella Kursaal, la premiazione della Selezione Nord di EmergenteSala, il concorso a cura di Luigi Cremona e Lorenza Vitali che svela i talenti nel campo della ristorazione.
Le premiazioni
Venerdì 7 novembre alle ore 17,00, nel rinnovato Teatro Puccini di Merano, le attesissime cerimonie di premiazione: la consegna dei diplomi dei WineHunter Award Platinum alle eccellenze delle categorie Wine, Food, Spirits e Beer della Guida The WineHunter 2025, la proclamazione dei 10 Cult Oenologist e i 6 prestigiosi Honour Award alla Conquista, al Territorio, alla Famiglia, all’Innovazione, alla Genialità e alla Creatività, presentati dal giornalista Andrea Radic, che saranno rispettivamente assegnati a Braida, al Consorzio del Vulture, alla famiglia Ceraudo, a Vivai Rauscedo, a Hans Terzer e ad Antichi Poderi Jerzu.
A seguire, l’esclusiva cena di gala durante la quale verranno celebrate le WineHunter Stars, 8 personalità di spicco nel mondo enogastronomico, capaci di illuminarlo con la loro passione, dedizione e straordinario impegno: il premio come miglior Winemaker andrà al celebre enologo Franco Bernabei; nella categoria miglior Wine Manager sarà premiato Sebastien Ferrara, direttore e capo sommelier del ristorante Enrico Bartolini al Mudec (3 Stelle Michelin); la WineHunter Star nella categoria Wine Producer andrà ad Andrea Bocelli per aver trasformato l’azienda di famiglia, Bocelli 1831, in un simbolo di eccellenza italiana.
Il premio al miglior Wine & Food Journalist da quest’anno prevede due categorie: per la carta stampata si aggiudica la WineHunter Star la direttrice de Il Gusto, Eleonora Cozzella, mentre per le testate online il premio va ad Alessandro Regoli, fondatore e direttore di WineNews.
Il premio come miglior Wine Artist omaggia Riccardo Schweizer, artista poliedrico e visionario che ha saputo intrecciare arte e vino nelle iconiche etichette realizzate per Franz Haas; sarà la figlia Barbara Schweizer, custode del suo straordinario lascito creativo, a ritirare il premio sul palco del Kursaal.
Infine, la Food Star di Merano WineFestival 2025 sarà Antonino Cannavacciuolo, uno degli chef più celebri e amati d’Italia; la Communication Star va a uno dei giornalisti e critici più autorevoli del settore a livello globale, che ha contribuito al riconoscimento e al successo dei vini italiani nel mondo: James Suckling.
Il summit “Respiro e grido della terra” e i tak
L’edizione 2025 del Merano WineFestival si ispira al tema “Vision: Wine&Food Creators”, un omaggio ai produttori come autentici artefici del futuro del gusto. In un mondo in continua trasformazione, il Festival sceglie di celebrare coloro che, con intuizione e coraggio, sanno guardare oltre il presente, costruendo una nuova idea di vino e di gastronomia fondata su identità territoriale, innovazione e sostenibilità.
Una tematica che sarà approfondita nelle sue molteplici sfaccettature nei panel che compongono il Summit “Respiro e Grido della Terra” e in alcuni talk verticali.
Il Summit “Respiro e Grido della Terra” si aprirà venerdì 7 novembre dalle ore 9,00 al Teatro Puccini con i saluti introduttivi di Helmuth Köcher e Julien Dumercq, direttore della International Viticulture and Enology Society (Ives), seguiti da quattro panel scientifici nel campo della viticoltura e dell’enologia curati da Ives.
A seguire, dalle ore 11,00, si parlerà di “Evoluzioni digitali in cantina”, tra negozi virtuali e agricoltura di precisione, con le esperienze di Riccardo Valletti di Connected Reality e di Alex Terzariol ed Elisabetta Ripamonti di MMDesign.
Il summit prosegue sabato 8 dalle 15,30 tema del panel “Dall’Italia al mondo: Merano WineFestival verso i mercati del futuro” sarà la capacità dei produttori italiani di aprirsi ai mercati internazionali strategici quali Brasile, Canada, Cina, Georgia e Giappone. A seguire, la proiezione dei film Born to celebrate e Future is our heritage diretti da Carlo Guttadauro, che vedono protagonisti rispettivamente Cantina Colterenzio e Cantina Monsupello.
Infine, spazio ai talk che quest’anno si concentreranno sul legame tra vino e territorio: venerdì 7 il Premio Maestri Italiani Ambasciatori del Made in Italy seguito da “Dal vigneto al territorio: strategie per un enoturismo di qualità” con Enrica Cotarella, promosso dalla testata Wine Life & Travel, sabato 8 la presentazione del progetto enoturistico WineToStay a cura della giornalista tedesca Susanne Wess.
Gourmet Arena
All’interno della GourmetArena, la sezione Culinaria rappresenta l’anima gastronomica del Merano WineFestival, un universo dove l’eccellenza enologica incontra l’arte del cibo. Qui, dal 7 al 10 novembre si celebra la creatività di 130 produttori artigianali, insieme agli interpreti più innovativi della cucina italiana contemporanea.
Lungo il percorso espositivo, profumi e sapori raccontano storie di territorio, sostenibilità e passione, in un dialogo costante con i vini selezionati da The WineHunter.
Al centro, l’area CampaniaFelix con un programma di showcooking, a cura di MisteryApple, che prevede un parterre di ospiti d’eccezione: Antonio Tubelli, Tiziano Palatucci, Alberto Toè, Carlo Scutiero, Nina Gabuldani, Lino Scarallo, Peppe Aversa, Angelo D’Amico, Umberto De Martino e i ragazzi dell’Istituto Alberghiero “G. Marconi” di Vairano Scalo (Caserta).
Le masterclass
L’Hotel Terme Merano sarà il luogo di riferimento per le masterclass. Si inizia venerdì 7 novembre con quattro appuntamenti: le annate vintage di alcuni grandi bianchi della Campania, la verticale di Trebbiano Spoletino Prefillossera, il focus sui vini della Costa Toscana a cura del Master of Wine Andrea Lonardi e quello sui vini croati del Quarnaro, Regione europea della Gastronomia 2026.
Le dieci degustazioni di sabato 8 spaziano dall’Alto Adige alla Franciacorta, dall’Oltrepò Pavese alla Sardegna, con l’incursione in Georgia alle origini del vino, il focus sull’importanza dei calici con Italesse, la masterclass “Struttura sì… ma con ingegno” di Luca D’Attoma e, infine, una degustazione speciale dell’intramontabile Solaria Ionica 1959.
Domenica 9, la verticale dedicata ad Ampelio Bucci, fuoriclasse del Verdicchio di Jesi recentemente scomparso; il focus sui vini con affinamento underwater; il confronto tra Georgia e Rauscedo; il viaggio nell’enologia greca con I Vini del Cuore. Spazio al Veneto con un confronto tra Valpolicella e Soave e il focus sul Valdobbiadene di Adami, per poi approdare nelle isole con i vini del Carignano del Sulcis e della Costiera Amalfitana.
Lunedì 10, infine, le celebrazioni dei 25 anni di Domaines Paul Mas e dei 50 anni della vigna di Anfiteatro della cantina toscana Vecchie Terre di Montefili; l’eleganza alpina del Pinot Nero tra Austria, Svizzera e Alto Adige; e poi Collio, Moldavia, Vini d’Abbazia con protagoniste le cantine e le abbazie che dal Medioevo hanno salvaguardato vino e vitigni altrimenti oggi scomparsi; infine, la degustazione dedicata all’Award Dolcissimo, a cura di Angelo Carrillo. I biglietti per le masterclass sono acquistabili online.
WineHunter Buyers’ Club
Con il WineHunter Buyers’ Club, ospitato nella Sala Sixtus al primo piano della Forsterbräu, e la ICE Buyers Area, allestita presso l’Hotel Terme Merano in collaborazione con l’Agenzia ICE per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Merano WineFestival consolida la sua vocazione internazionale: spazi dedicati all’incontro tra produttori e operatori del mercato globale, che rappresentano un ponte tra eleganza, cultura e business, oltre all’approfondimento dedicato ai mercati del futuro all’interno del Summit. Tra questi, non può mancare la Georgia, culla delle radici del vino, che nell’estate 2026 sarà protagonista dell’evento Merano WineFestival Georgia 2026, curato dalla WineHunter Ambassador per la Georgia, Tamar Tchitchiboshvili.
Informazioni utili
Sul sito meranowinefestival.vivaticket.it sono aperte le vendite online dei biglietti con la possibilità di acquistare gli ingressi per le singole giornate tra il 7 e l’11 novembre, oppure gli abbonamenti per 2 o 3 giornate della rassegna. Attive anche le procedure di accredito sia per gli operatori del settore che per la stampa.
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