Fiorinda, a Mollaro in Val di Non, l’11 e il 12 aprile la festa della fioritura dei meli
PREDAIA – Si terrà l’11 e il 12 aprile, Fiorinda, la festa, giunta alla sua decima edizione, che celebra la fioritura dei meli e trasforma Mollaro, frazione di Predaia (Trento), in un grande palcoscenico a cielo aperto fatto di natura, cultura, sapori ed emozioni.
Un momento, in Val di Non, in cui tutto rallenta e fiorisce insieme. I meleti si vestono di bianco, l’aria profuma di primavera e i paesi tornano a raccontarsi.
Fiorinda è una festa “a colori”, un percorso diffuso dove ogni zona racconta una sfumatura diversa della primavera: il verde della natura e del benessere, il viola della storia e della fantasia, l’azzurro della creatività e dell’artigianato, l’arancio dell’energia dei bambini e delle famiglie. Laboratori, giochi, passeggiate tra i meleti in fiore, attività sensoriali, degustazioni di prodotti tipici e momenti di relax trasformano la fioritura in un’esperienza da vivere con tutti i sensi. L’enogastronomia racconta la valle attraverso vini, mele, formaggi e specialità locali, mentre la cultura prende forma tra chiesette aperte, racconti del passato e luoghi simbolo.
Mollaro custodisce una storia antica e affascinante. Il Castel Mollaro, costruito attorno a una torre del XIII secolo, apre eccezionalmente le sue porte proprio in occasione della festa dei meli in fiore, diventando uno dei luoghi più suggestivi dell’evento. Poco distante, Castel Valer incanta per la sua eleganza senza tempo: immerso tra i meleti, è un raro esempio di castello ancora abitato, con oltre mille anni di storia racchiusi tra mura, torri e affreschi. Castel Coredo, più raccolto e austero, sorprende per i suoi interni ricchi di arredi e ritratti di famiglia, mentre Castel Thun, imponente e scenografico, domina la valle dall’alto con bastioni, camminamenti di ronda e panorami che raccontano secoli di storia trentina.
Accanto ai castelli, Fiorinda invita a esplorare il territorio con visite guidate ed esperienze speciali: dalla centrale idroelettrica di Taio, dove l’acqua diventa energia, alle spettacolari Celle Ipogee di Melinda, la “casa sotterranea delle mele”, fino alle passeggiate nel Parco Fluviale Novella, tra canyon, fioriture spontanee e sapori locali. Non mancano le camminate tra i filari insieme ai contadini, per conoscere il lavoro, la passione e la cura che rendono la mela della Val di Non un’eccellenza.
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