Torna il Festival dei paesi narranti del Gran Sasso, a Navelli due giorni dedicati a turismo e Appennino
NAVELLI – Torna il Festival dei Paesi Narranti del Gran Sasso, un appuntamento imperdibile nel calendario turistico della regione Abruzzo, rappresentando un momento strategico per formalizzare ed esaltare i contenuti e le peculiarità della Destinazione Turistica Integrata dei Paesi Narranti del Gran Sasso.
L’evento, giunto alla sua seconda edizione, si propone di rafforzare l’identità collettiva e di promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio attraverso iniziative coinvolgenti e collaborazioni strategiche come quella tra Gal Gran Sasso Velino, la Società Cooperativa Il Bosso e le amministrazioni comunali, che insieme hanno sviluppato una visione condivisa di uno sviluppo turistico.
La nomina di Paolo Federico come presidente dell’Associazione dei Paesi Narranti del Gran Sasso rafforza l’impegno collettivo dei 15 sindaci coesi nell’intento di presentarsi, di programmare e promuoversi attraverso il fenomeno di un turismo rigenerativo, per generare una necessaria attrattività del patrimonio naturale e culturale custodito e diffuso tra i 15 presidi territoriali da loro rappresentati.
Quindici i comuni coinvolti nella destinazione turistica integrata: Barisciano, Calascio, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Navelli, Ofena, Prata D’Ansidonia. San Benedetto in Perillis, San Pio delle Camere, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, tutti pronti a presentarsi ufficialmente sotto un’unica “voce” nel corso del Festival, che si terrà il venerdì 27 e sabato 28 giugno a Navelli.
Saranno due giorni ricchi di incontri, spettacoli, cinema, sceneggiatura, arti di strada, stand gastronomici, musica popolare abruzzese, interviste ai giovani che vivono il territorio, iniziative culturali legate ai saperi ed ai sapori, con la partecipazione di autorità, operatori turistici ed artisti provenienti da tutta Italia. Questa edizione del festival sarà un’ occasione celebrativa della Destinazione Turistica Integrata ma anche di attualità su temi nazionali come lo spopolamento, i servizi essenziali, le nuove forme di abitare i piccoli centri montani e di sicuro darà una grande visibilità avere come ospiti giornalisti della carta stampata e digitale nazionale, segnando un passo fondamentale verso la valorizzazione delle piccole realtà locali, ricche di storie e tradizioni da difendere e da rienergizzare.
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