“UN GIORNO CON LO CHEF” EMMANUEL MINOSSE
CORTINO – Un paio di giorni prima di Ferragosto ho passato una splendida giornata a Casanova di Cortino (Teramo) assieme allo chef Emmanuel Minosse, orgoglio abruzzese e head chef dell’Ambasciata italiana a Lisbona.
Emmanuel, che già dimostrava di avere talento quando l’ho conosciuto anni fa, oggi, all’età di 24 anni, vanta delle esperienze davvero importanti. Nato e cresciuto nel piccolo borgo che conta meno di 100 abitanti, sviluppa la passione per la tradizione in cucina, grazie anche ai suoi giovanissimi genitori, che preparano in casa formaggi e salumi, coltivano l’orto utilizzando semi di ortaggi autoctoni e si dedicano alla buona cucina tradizionale, patrimonio tramandato oralmente alle nuove generazioni.
Di grande ispirazione sono state per lo chef le donne di famiglia, in particolare le nonne e una zia. Quest’ultima era solita preparare, in una pentola di coccio poi ereditata dallo chef, il “Cignale nderrat”, cinghiale interrato, prima cotto per diverse ore immerso per 3/4 in una buca con la brace e poi finito sul fuoco. Proprio il cinghiale interrato è stato la portata principale del lauto pranzo a casa sua, uno spezzatino favoloso, morbido come il burro anche se stavolta è stato preparato sul gas, causa temperatura esterna proibitiva.
Abbiamo iniziato con salsicce sotto strutto, pecorino stagionato, ventricina, salame di cinghiale, pomodori dell’orto e pizza salata come si faceva una volta, con i rimasugli di pasta lievitata del giorno prima, per poi passare alla pappardella rigorosamente fatta in casa con le uova del pollaio di famiglia, lo spezzatino ed infine l’immancabile genziana, orgoglio abruzzese. Un pranzo stellare, altro che ristorante!
Emmanuel a 14 anni si iscrive all’Istituto alberghiero di Villa Santa Maria (Chieti), il Marchitelli, rinomatissimo e famoso per aver formato centinaia di ottimi cuochi in tutto mondo e così inizia a darsi fare sul serio.
Durante la scuola fa diverse esperienze ma, una volta diplomato, finisce in una cucina 3 stelle Michelin, e precisamente nella cucina del Reale di Niko Romito. Poi fa un salto oltralpe e finisce al Gstaad hotel Olden in Svizzera, e, solo dopo quell’esperienza, riceve una chiama da un ex professore che vuole proporlo all’Ambasciata di Lisbona, così il nostro chef, dopo la chiamata dell’ambasciatrice, fa subito i bagagli e parte per il Portogallo.
L’ambasciatore, persona squisita, lo tratta quasi come un figlio e insieme ragionano su piatti, menù e cene di gala, tenendo sempre ben presente le origini abruzzesi. Lo chef racconta che alcune delle ricette più apprezzate in ambasciata sono, come facilmente immaginabile, la regina ed il re della ristorazione teramana: la chitarra con pallottine e il timballo.
Emmanuel non ha un piatto preferito ma ne ha uno a cui è molto legato, lo porta nel cuore e l’ha riproposto anche in Ambasciata, sono i granetti acqua e farina della Zia Rosina. La Zia raccontava sempre quante bocche aveva sfamato durante la guerra, Emmanuel da bambino sognava già di prepararli e da adulto ha poi realizzato questo sogno: la famiglia e l’amore, due forze, due energie che spostano le montagne.
Con i portoghesi si trova bene da subito, persone sorridenti che lo accolgono benissimo, Lisbona è una grande città, ogni giorno scopre un nuovo luogo, cibo, vino e può anche andare a cavallo, altra sua grande passione.
Ringrazia i suoi genitori Vincenzo e Tiziana e suo fratello Marino per tutto quello che hanno fatto e che continuano a fare per lui, sono stati fondamentali ad ogni passo, ogni giorno della sua vita e poi si sente di ringraziare in particolar modo due persone, il suo ex professore di enogastronomia Vincenzo De Laurentiis e Niko Romito, fonte di grande ispirazione per lui.
Il futuro gli riserverà molte soprese, immagina un giorno di rientrare in Italia ed aprire una struttura dalle sue parti ma al momento, purtroppo, questo rimane un sogno.
Quel ragazzino che 8 anni fa si dava da fare come un forsennato è diventato un uomo con i piedi ben saldi a terra e farà ancora molto parlare di lui, in bocca al lupo Emmanuel! Giancarlo Pierannunzi
LE FOTO

Sostieni Virtù Quotidiane
Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.
