Cantine e vini 19 Dic 2025 19:07

Quando l’unione fa la forza (e il vino): i fratelli Razzaboni e la rivoluzione di Ventiventi

Riccardo, Tommaso, Vittorio e Andrea Razzaboni
Riccardo, Tommaso, Vittorio e Andrea Razzaboni

MEDOLLA – Nel mondo del vino, dove la tradizione spesso detta legge e l’innovazione procede per piccoli passi, capita raramente di imbattersi in un progetto che riesca davvero a sintetizzare passato, presente e futuro. A Medolla, nel cuore pulsante della campagna modenese, questa eccezione esiste e porta il nome di Ventiventi. Una cantina giovane, certo, ma con un’ambizione che nulla ha da invidiare ai player più storici del settore.

Al timone, tre fratelli tra i 20 e i 30 anni che sembrano aver riscritto il concetto di “impresa familiare”: Riccardo, Andrea e Tommaso Razzaboni. La loro forza? Non l’assenza di differenze, ma la capacità di trasformarle in un unico sguardo contemporaneo sul vino emiliano.

Se il mercato globale chiede prodotti identitari, sostenibili, narrativi e al tempo stesso moderni, i tre fratelli rispondono con una formula semplice quanto efficace: bollicine Metodo Classico, valorizzazione dei vitigni autoctoni e una gestione aziendale dinamica, trasparente e aperta al mondo.

L’azienda nasce ufficialmente nel 2020, anno che dà il nome alla cantina e che segna l’ingresso sul mercato dei primi vini. Ma la radice del progetto è più lontana: nel 2014 la famiglia Razzaboni acquisisce i terreni, 70 ettari complessivi nella campagna modenese, di cui 30 vitati, caratterizzati da una tessitura alluvionale ricca di argilla e limo. Una scelta agronomica tutt’altro che casuale.

In pochi anni, la produzione passa da 20mila bottiglie a oltre 66mila, con una crescita stabile che conferma un posizionamento chiaro: qualità artigianale, controllo totale della filiera, agricoltura biologica certificata e un’identità forte sia in Italia sia all’estero, dove i fratelli stanno consolidando la presenza in Europa, Stati Uniti e Asia.

In una terra spesso identificata con il rapporto qualità/prezzo più che con vini da “meditazione”, i tre fratelli osano. E lo fanno nel modo più complesso: investendo nel Metodo Classico come fulcro della produzione, affiancato dal recupero e dalla reinterpretazione dei vitigni autoctoni come Lambrusco di Sorbara, Salamino, Ancellotta e Pignoletto.

L’obiettivo, spiega Andrea, è “non ridurre i vitigni locali a cliché, ma restituirne un’espressione elegante, pulita, verticale”. Un cambio di paradigma che intercetta perfettamente la domanda crescente di bollicine territoriali di alta gamma e di vini identitari con uno stile contemporaneo.

In azienda i ruoli sono definiti, ma sempre comunicanti. Riccardo, primogenito, è l’uomo del mercato: marketing, posizionamento, export. È lui a costruire la percezione del brand e a tessere le relazioni commerciali. “Ventiventi per me è affidabilità, qualità e novità”, racconta.

Andrea, enologo, è la voce tecnica e creativa. Dopo gli studi e l’esperienza in Trentino-Alto Adige, ha scelto di tornare in Emilia per guidare la produzione con rigore e sperimentazione. Determinato, autocritico, orientato al miglioramento continuo: il suo lavoro si sente in ogni bottiglia.

Tommaso, il più giovane, porta entusiasmo, curiosità. Affianca Andrea in cantina, sperimenta, osserva, propone. Tre visioni diverse che, lungi dall’essere un ostacolo, alimentano un modello gestionale basato sul confronto generazionale e sulla complementarità. Una miscela rara nel settore vitivinicolo italiano e che rappresenta, forse, il vero valore aggiunto dell’azienda.

Oltre alla produzione, l’azienda investe in ospitalità — visite, degustazioni, persino cene in cantina — e in una presenza attiva nel mondo dei vignaioli: dal 2023 è membro della Fivi, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, un sigillo di autenticità e trasparenza sempre più apprezzato dai consumatori.

E si guarda già al futuro con progetti per i prossimi anni che puntano a rafforzare i mercati esteri, ampliare la quota di Metodo Classico, incrementare la riconoscibilità del marchio e potenziare la presenza alle fiere internazionali.


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