Altre 23 Ott 2022 18:45

POLEMICHE DOPO LA PUBBLICAZIONE DELLA LEGGE SULLA GARA DEL GIOCO ONLINE

POLEMICHE DOPO LA PUBBLICAZIONE DELLA LEGGE SULLA GARA DEL GIOCO ONLINE

Non ci sta il presidente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, Marcello Minenna, dopo la pubblicazione della legge sulla Gara sul gioco online. Non ci sta perché la proposta, stando alle parole del dirigente, “riduce il numero dei soggetti che possono offrire il servizio”. Solo 40 operatori, infatti, potranno garantire e presentare offerte di gioco online, una riduzione senza precedenti che mette a rischio la salute del mercato. “A me sembra che stiamo realmente ignorando quello che ci sta succedendo intorno. La legge sulla gara online, che per varie ragioni non si può attuare, muove esattamente nella logica opposta della rete internet”, continua Marcello Minenna.

Una polemica a cui si associa anche Giuliano Frosini, Vicepresidente degli Affari Pubblici di IGT, che ha dichiarato: “Quello del gioco online è un settore complesso da diversi punti di vista e quindi gli interventi devono essere mirati ed equilibrati e non improntati solo ad una riduzione delle concessioni. La riduzione degli operatori di gioco è contro il diritto comunitario. La Commissione Europea interverrà certamente con una procedura di infrazione”. In un momento, insomma, in cui il gambling prova a rialzare la testa, con dati e giri d’affari che fanno pensare ad un possibile ritorno all’era pre-Covid 10 e delle prospettive di crescita sicuramente positive, adesso si procede a tagliare le ali e a restringere il campo d’azione.

Così, per arginare la possibile crisi, gli operatori online corrono subito ai ripari. Come? Alzando l’asticella dei prodotti offerti e cercando di arrivare a più utenti possibile. Come, ad esempio, la strategia dei bonus legati alle slot machine, una tecnica che ha garantito anche durante i difficili mesi del lockdown un apporto sicuro e costante di utenti e di nuovi iscritti. Serve infatti arginare il più possibile le perdite e restare competitivi sul mercato, anche perché pronto a sfruttare qualsiasi titubanza del settore legale è lì, dietro l’angolo, il gioco illegale, tornato in grande risalto proprio negli ultimi mesi.

“Sul gioco illegale si tratta di trovare chi offre senza autorizzazioni, per questo abbiamo anche sviluppato una App. Ho segnalato in 49 lettere le criticità normative che si avvicinavano – spiega ancora Minenna – A giugno scorso, eravamo ancora senza proroga ed il gioco sarebbe decaduto, ADM avrebbe riacquisito quell’operatività e dopo qualche mese il settore sarebbe stato consegnato alla criminalità”. Sono queste, insomma, le leggi che servono veramente al settore del gambling. Che rischia, altrimenti, di finire nelle mani sbagliate.


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