A FRATTURA VECCHIA ALLA SCOPERTA DEGLI SPAZI RIGENERATI GRAZIE ALLA RISCOPERTA DEL FAGIOLO BIANCO


SCANNO – Una giornata dedicata al lavoro dell’antropologo e alla ricerca sul campo, è quella proposta dalla missione “Fluturnum. Archeologia e Antropologia nella Valle del Tasso e nell’Alta Valle del Sagittario” che da otto anni conduce ricerche nel comprensorio del comune di Scanno (L’Aquila).

Durante la giornata di domenica 7 ottobre, i visitatori avranno modo di conoscere Frattura e Frattura Vecchia attraverso i luoghi della ricerca, in particolar modo verranno esposte le recenti ricerche sulle coltivazioni place specific del fagiolo bianco di Frattura.

Si avrà modo di visitare gli spazi rigenerati dalla comunità durante le attività di campo come l’ex forno pubblico e il lavatoio.

Frattura è considerata dal punto di vista sociologico, un incubatore per capire come una comunità, segnata dal sisma della Marsica, sia riuscita a resistere al definitivo spopolamento nonostante una serie di criticità.

Un percorso storico, economico e agricolo che ha definito il paesaggio rurale e la dimensione devozionale in maniera riconoscibile.

Partecipazione gratuita, previa prenotazione al numero 388-7203119.

Missione Fluturnum si occupa di archeologia e antropologia nella Valle del Tasso e nell’Alta Valle del Sagittario, è portata avanti dalla società cooperativa Matrix 96, in collaborazione con l’Università di Bologna, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, il Rotary Club Roma Ovest, il Comune di Scanno e l’Associazione Olim. La missione Fluturnum aderisce al progetto Pecus (PEscasseroli CAndela Upland Survey) ed è coordinata dall’antropologa Anna Rizzo e dall’economista Paolina Giannetti.