A Lavagna il bar che non vende più alcolici. Ma il nuovo Codice della strada (stavolta) non c’entra
LAVAGNA – La psicosi collettiva da nuovo codice della strada pare non avere fine. I dati raccolti in questi ultimi mesi mettono in luce il calo dei consumi e l’affannata ricerca di sistemi alternativi per non incappare in multe e sanzioni. Sembrerebbe dettata da queste cause la scelta di Irene Pinasco di tagliare la vendita di alcol nel suo Paradise Cafè di Lavagna, in provincia di Genova, ma non è esattamente così.
Sono altri i motivi che hanno spinto l’imprenditrice ligure a intraprendere un percorso fuori dalle classiche rotte commerciali. Lo spiega lei stessa a Virtù Quotidiane: “La mia scelta non è legata a nessun decreto. Il Paradise Cafè è nato da un’idea chiara: offrire un’alternativa a chi non vuole o non può bere alcol, senza sentirsi quello strano al tavolo”.
“Il concetto di bere senza alcol”, aggiunge, “è una realtà consolidata all’estero, in Italia è ancora visto come un’eresia. Io ho deciso di portare questa novità nella mia regione, senza compromessi”. Una regione che molto spesso si è schierata contro le novità in qualsiasi settore commerciale e che, anche in questo caso, si è divisa su due fronti.
“C’è chi è curioso, chi è scettico e chi lo vede come un affronto alla tradizione. Ma ogni cambiamento porta con sé resistenza, ed è normale. Alcuni entrano con il pregiudizio, assaggiano e cambiano idea. Altri restano sulle loro convinzioni, ma va bene così: il mio obiettivo non è convincere tutti, ma dare un’alternativa a chi la cerca”.
Pinasco affronta un altro importante tema attuale, ossia il ruolo dei giovani inserito nel contesto del bere consapevolmente. “I giovani di oggi sono molto più consapevoli di quanto si pensi. La generazione Z, in particolare, è attenta alla salute e più aperta al concetto di socializzazione senza eccessi”.

“Ho visto ragazzi entrare nel mio locale incuriositi dai vini dealcolati e dalle birre 00 artigianali. Questo significa che il cambiamento è già in corso, e non viene solo “imposto dall’alto”, ma nasce anche dal basso, da chi sceglie di vivere le proprie serate in modo diverso”.
Il mondo dei vini dealcolati e dello zero alcol non è mai stato così prolifico come in questi ultimi mesi. Il Paradise Cafè offre una selezione varia e ricercata. “Offro vini dealcolati di alta qualità, scegliendo aziende che utilizzano processi di dealcolazione che preservano il profilo aromatico del vino. Tra i miei prodotti di punta c’è Aurea Fenice, un bianco che sta sorprendendo molti clienti”.
“La mia scelta è caduta su Princess Srl, azienda leader in Italia nel settore dei vini dealcolati, che opera dal 2012 ed è stata la prima in Italia a credere in questo mercato. La loro esperienza e qualità hanno reso possibile una gamma di prodotti che non fanno rimpiangere i vini tradizionali. Oltre ai vini, offro anche birre 00 artigianali e cocktail analcolici, studiati per bilanciare gusto e complessità”.

Non è sempre facile entrare in un mercato consolidato con innovazioni di questo calibro, per questo giunge in soccorso l’abilità nella diffusione capillare delle proprie idee. “Sto lavorando molto sulla comunicazione per far conoscere questa realtà, perché spesso il problema è la disinformazione. In tanti credono che il vino dealcolato sia una “brutta copia” del vino tradizionale, quando in realtà è un prodotto con una sua identità e una lavorazione ben precisa. Se il mercato dell’alcol-free sta crescendo così tanto, un motivo c’è”.
In soccorso arrivano anche eventi a tema creati appositamente per la divulgazione del prodotto. “Ho già organizzato degustazioni di vini dealcolati e birre 00 per far conoscere il prodotto senza pregiudizi. Il mio obiettivo è creare eventi mirati per chi vuole scoprire questo mondo senza preconcetti”.
Il Paradise Cafè di Irene Pinasco è una perla rara che ha scelto di seguire la propria filosofia, pur andando contro le convenzioni sociali ormai radicate. Una prova di coraggio che sicuramente farà parlare di sé.
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